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Luna Mars on stage

In Politica on settembre 16, 2015 at 7:05 am

Sabato 19 settembre, ore 21,30, cortile di Palazzo Fogazzaro, Schio (vi).

Festa di Radio EUreka.

Vi aspettiamo.

https://www.facebook.com/ilunamars

https://www.facebook.com/events/120450158304392/

Mi spiace, ma non lo so’.

In Politica on settembre 10, 2015 at 9:04 am

Come tutte le leggi, prima si fanno, poi si vede nel tempo il risultato, e se ci accorgiamo che non funzionano, che ci siamo sbagliati, le correggeremo.

Lo ha detto il min. Poletti, a proposito del jobs act.

Bene.

Ho un amico architetto, al quale diro’ a breve che puo’ disegnare una casa con il tetto di 1000 metri quadri e la base d’appoggio di tre metri quadri.

Nel malaugurato caso dovesse arrivare un refolo di tramontana, nema problema, la correggeremo.

 

Nello stesso giorno, la ragioneria dello stato informa che i denari preposti, per legge proposta dalla presidenza della repubblica, promulgata dalle camere, al tema “Esodati” e “Opzione donna”, non sono piu’ disponibili. Ci sono ma verranno utilizzati per altro, che al momento non ci e’ dato sapere.

Sono tornati nelle casse del tesoro, e 50mila persone continueranno a vivere senza alcun assegno, dopo aver lavorato una vita, beccandosi anche Vespa che se la tira con i Casamonica.

I soldi ci sono ma non possono essere utilizzati.

La versione ufficiale del mef e’ la seguente:

“quelle risorse sono tornate nelle casse dello Stato e non potranno essere più usate per lo scopo indicato, i soldi non  usati sono risparmi”.

 

Vi giuro che in decenni di politica non mi ero mai imbattuto in una dichiarazione del genere, ma che cazzo significa?

Burocraticamente non lo so’, mi spiace ma non lo so’.

 

Pero’ so’ un’altra cosa, e non per sentito dire:

Valanghe di contratti nuovi di lavoro a tempo indeterminato, un nuovo bengodi, purtoppo per lor signori le cose non stanno cosi’, 9 volte su 10 il lavoratore e’ gia in carico all’azienda, e il cambio fra contratto a termine e indeterminato prevede un tacito accordo fra titolare e lavoratore: firma delle dimissioni in bianco, non registrate presso alcun ente preposto, un accordo che (badate, spessimo e’ veramente amichevole, non conosco un imprenditore che licenzierebbe un operaio solo per il gusto di farlo, qui nel profondo nord il rapporto datore/dipendente, nelle pmi, e’ un valore da insegnare ai posteri) , in barba al jobs act, fa’ guadagnare un bel pugno di denari al titolare come sgravi fiscali, e pure al lavoratore, che in molti casi riceve parte del risparmio sottoforma di straordinari (ovviamente fasulli).

Sta cosuccia, che e’ di dominio pubblico qui da me da almeno sei mesi, comincia ad essere bofonchiata anche dai soloni di palazzo, Brunetta la ripete da almeno 15 giorni come un mantra, persino il Poletti, l’altro ieri, se ne’ esce con “Provvederemo a un decreto per sfavorire le dimissioni in bianco”.

Lo sanno, lo sapevano, ma provvederanno.

Presente, imperfetto, futuro.

 

Aspettiamoci a breve un nuovo tempo verbale, il futuro passato condizionale, una certezza.

 

I Donaldini.

In Politica on settembre 1, 2015 at 7:55 am

 

Un bifolco in mimetica, al parlamento europeo, dichiara di essere pronto a mettere il filo spinato elettrificato nei confini del suo comune, per evitare le orde barbariche di immigrati. Io sono favorevole. Il recinto servirebbe a tenere dentro lui e i suoi seguaci.  I profughi , i clandestini  (che loro li chiamano cosi’ quando va’ bene, usare il termine “esseri umani” dev’essere troppo) e soprattutto lo scrivente,  saranno ben lieti di evitare un’enclave fatta di ectoplasmi come questo:

https://i2.wp.com/st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2015/08/buonanno-ape25.jpg

Segue a ruota un altro patetico figuro, tale Brugnaro, neo sindaco di Venezia, che in un mese e’ stato capace di proibire una mostra d’arte in san Marco gia’ calendarizzata e organizzata, cestinare i libri di testo delle elementari, aumentare le meganavi sfreccianti di fronte alla Madonna della Salute, dire che il Gay Pride non si’ fara’ MAI in laguna,  povero citrullo,  la piazza piu’ bella d’Italia che Venezia ha dato per ventanni filati ai simili del bifolco di cui sopra non potrebbe, a sentir del genio, essere utilizzata per una festa che solo chi ha visto almeno una volta sa’ di quanta civilta’ scorra fra i partecipanti, ma comprendo che un ragionamento cosi’ complicato fatichi non poco con le sinapsi del misero Brugnaro (il quale, nota a margine, deve la sua fortuna, 300milioni con le agenzie interinali Umana, a un immigrato nero che invento’ la prima agenzia di questo tipo in loco.)

 

Entrambi, sono gli epigoni di Donald Trump, lui si’ inarrivabile.

Mi preme sottolineare il significato di “Epigoni”:

“Discepolo o successore, di solito inferiore e decadente, senza personalità né capacità creativa”.

Il maestro di costoro preoccupa un pelino di piu’, in sei mesi e’ riuscito a conquistare il 26% dell’elettorato repubblicano, sfondando negli stati del sud e presso i Tea Party, lasciando al palo candidati ben piu’ “politici” come Chris Christie o l’ennesimo Bush.

Molti dicono che con Trump dall’altra parte, Biden o la Clinton avrebbero vita facile per la Casa Bianca, corretto, ma gli stessi molti evitano di menzionare i senatori che finirebbero a Capitol Hill, che sin dai tempi di Roosevelt si giocano la maggioranza per un pugno di voti, l’esempio ultimo e’ questa presidenza, dove Barack deve sempre fare i conti con un senato dove comanda l’opposizione repubblicana.

E il senato americano e’ potente, basta il veto di un solo senatore e qualsiasi legge proposta dal governo viene bloccata, solo uno.

Uno come Trump, del quale vi evito le macabre uscite, porterebbe in aula almeno 50 senatori TALI e QUALI a lui.

Speriamo che cambi idea e si candidi in Russia, lo vedrei bene contro Putin.

 

In tema di immigrazione, che e’ dal primo barcone di albanesi sbarcati in Puglia decenni fa’ che mi si rompe il cazzo ogni estate con questo argomento, vorrei esprimere un concetto basilare:

Chiunque, anche un filonazista di Rostock, dovesse presentarsi a casa mia in condizioni di aiuto o di bisogno, trovera’ sempre un letto, un piatto caldo, e una persona con cui parlare, persino un filonazista.

Chiunque scappi dal luogo natio, chiunque, non mi interessano le ragioni, avra’ sempre il mio appoggio concreto, non quello a paroloni che leggete sui giornali.

Chiunque.

 

Poi c’e’ l’approccio degli altri nostri connazionali, nelle regioni del sud non si sono viste le barricate per non ospitare 50 esseri umani, cosa che nel nord del paese e’ prassi quasi quotidiana, come quando attaccavano i cartelli negli anni settanta “non si affitta ai meridionali”, vivo circondato da queste merde, ma il mio elmetto resiste bene.

 

Un dato su tutti:

Gli Stati Uniti d’America buttano via l’equivalente di 2 miliardi (!!) di pasti come avanzi o merce scaduta. I derelitti del pianeta sono 1 miliardo.

A fronte di cotanta opulenza, i 30 ristoranti stellati di New York raccolgono tutti gli scarti a fine giornata per consegnarli, quotidianamente, alle mense per i diseredati della grande mela (il 20% della popolazione newyorkese vive al di sotto della soglia di sopravvivenza). Questo esperimento e’ stato seguito da altre realta’ che si occupano di produrre merce di alta categoria, e a oggi 300mila persone mangiano, nella sola New York.

Qualcuno potrebbe andare da Cracco o Vissani a chiedere di fare la stessa cosa?.

 

Per finire, vi invito, per chi non lo avesse ancora letto, a sbirciare questo vecchio post, fa’ sempre bene, e mi ricorda che io sono un razzista:

https://zacforever.wordpress.com/2010/04/28/il-razzismo-alla-zac/