Il Blog

La Macchinazione, il libro.

In Politica on ottobre 7, 2015 at 7:41 am

Care lettrici, esimi lettori:

http://alessandria.bookrepublic.it/api/books/9788858681794/cover

Venerdi’ 23 ottobre, alle 20.30, Palazzo Festari sito in Valdagno (vi), il nostro imprescindibile condomino David presentera’ il libro di cui sopra.

Se uno si trovasse, malauguratamente, a distanze impossibili, potra’ ascoltarlo anche domani, giovedi’ 8, presso la libreria Koob di Roma, alle 20, assieme all’avvocato Stefano Maccioni, un altro con il pelo sullo stomaco, oppure a Milano il 24 ottobre, alle 18.30, in via Meravigli.

Ovviamente, l’invito piu’ personale e’ rivolto ai compagni Carlo e Barabba, che di norma bazzicano per la capitale.

 

Sono tutto un fremito, ho letto solo la prima pagina, e mi sono promesso di leggere il resto solo dopo la presentazione.

 

Attualmente non sono in grado di sviluppare alcuna critica, positiva o meno, sul manoscritto, ma sento nell’aria qualcosa che mi dice bene, benissimo.

Per capirci, ci sono delle mattine nelle quali ti svegli, apri la finestra, e il primo sentore e’ annusare l’aria e capire che c’e’ “profumo di neve”, e’ un profumo quasi cerebrale, e il piu’ delle volte collima con copiose nevicate nei giorni seguenti.

 

Ecco, immaginazione fa’ pure rima con macchinazione, e io posso essere tranquillamente annoverato fra le persone piu’ felici del pianeta.

David e’ quanto di piu’ interessante la vita mi abbia concesso, e anche se non lo confessera’ mai, si tratta di una delle penne piu’ lineari e allo stesso tempo conturbanti che abbia mai letto, si tratta di una voce dietro a un microfono che ti rapisce anche controvoglia, si tratta di un nuovo modo di fare filosofia (considerato che la filosofia non sconfina quasi mai nel fare, quasi un miracolo), si tratta di una delle memorie storiche piu’ importanti e realistiche di questo paese.

 

Si tratta di un fratello, di un compagno, di un incredibile amico.

 

Vi aspetto copiosi.

 

Vs.

Zac

 

Annunci
  1. Bene, bene.

    Poi magari all’avvicinarsi della data fai un recall.

    Buona giornata

    Maurizio

  2. Caro Zac, caro Robi, cari tutti,
    se c’è una cosa con la quale non mi so confrontare sono i complimenti. Non me li dovete fare, vi scongiuro. Mi annichiliscono, vi giuro. Poi, da voi, fanno quasi male. Perché Zac è veramente un fratello per me, e il condominio è la mia seconda famiglia.
    Ho tribolato due anni per sto cazzo di libro e sto cazzo di film e non so ancora perché. O meglio, lo so. Io non c’entro niente. È tutta colpa di Pasolini, e di un’indignazione quarantennale che improvvisamente ha fatto saltare il tappo.
    Sogno di pensare ad altro e di fare altro, ma temo che passerà ancora un anno. Allora spero che questo anno serva a spazzare via una volta per tutte l’idea purtroppo assai diffusa che uno degli italiani più belli, più coraggiosi, più sensibili e più intelligenti di tutti i tempi fosse un pervertito violento, uno sporco pedofilo, un corruttore di anime. Basterebbe questo a dare un senso a questa fatica. Sono convinto che Pasolini ci riuscirà. Non io, lui. Come ha sempre fatto, fino al suo ultimo respiro.
    Vi voglio bene.
    David

  3. Caro David,
    sapevo della tua allergia ai complimenti, ma detto alla Pizzul “l’occasione era troppo ghiotta” per evitarli. Prometto che in nuove occasioni affiderò all’ironia ed alle immagini il mio apprezzamento per le tue opere.
    Esercitazione di quanto detto sopra: non vedo l’ora di vedere sto cazzo di film…!
    Un abbraccio. robi

  4. Caro Zac,
    sto cazzo di Robi è veramente un fuoriclasse. Io, fossi Penelope, gliela darei senza tanti complimenti.
    David

  5. Caro Zac,
    sto cazzo di regista impegnato riesce anche a farmi sorridere. Se fosse Penelope e me la desse senza tanti complimenti, riuscirei anch’io a farla ridere a squarciagola…
    robi

  6. Stasera eh… penso di poterci andare. David se sei “in ascolto” ti volevo chiedere cosa ne pensi del film postumo di Caligari che molti hanno accostato al lavoro di Pasolini, e non è un mistero che gli stessi sceneggiatori lo abbiano omaggiato chiamando uno dei protagonisti del film come il protagonista di Accattone.

  7. Caro Barabba,
    purtroppo, non ho ancora visto il film di Claudio Caligari. Tutti quelli che conosco me ne parlano bene. Claudio Caligari era uno “vero”. Nasce per conto suo nella Roma pasoliniana e la attraversa in lungo e in largo, entra in contatto con tutto e tutti, in quanto vittima della droga. Il suo primo film, “Amore tossico” riesce a farlo grazie a Marco Risi. L’ultimo riesce a realizzarlo con l’aiuto di tanti amici, a cominciare da Valerio Mastandrea.
    Caligari ha lasciato una ventina di sceneggiature che non è riuscito a realizzare. In Italia, un regista così non può che avere vita grama. Te lo immagini uno come lui che fa anticamera in RAI?
    Anche se non ho visto il suo ultimo film, sono felice che sia stato designato a rappresentare l’Italia agli Oscar. Non credo che entrerà nella cinquina dei prescelti, ma la designazione rimane un riconoscimento meritato, quantunque postumo, per uno dei pochi registi italiani che avevano veramente qualcosa da raccontare. Anche la sua citazione di Pasolini ha un valore particolare. Non è l’omaggio di un ammiratore di Pasolini. È qualcosa di più, è come una carta d’identità, è un certificato di appartenenza a quel mondo che Pasolini è stato capace di far conoscere al resto del mondo. Lasciami dire povero Claudio. Se ne è andato proprio nel momento in cui poteva ricominciare a lavorare, nel momento in cui tutta la fuffa del cinema italiano sta agonizzando e sembrano aprirsi spiragli per poter ricominciare a fare film che abbiano un senso.
    David

  8. Oh mamma questo è già praticamente nella mia libreria!!! 🙂 complimenti

  9. Ma è saltata la presentazione? Sono davanti la libreria ma è chiusa

  10. Caro Barabba,
    la libreria era aperta e la presentazione l’ho fatta. C’eri? Se c’eri dovevi manifestarti, perché non posso riconoscergli. Se non c’eri, ne farò un’altra il 2 novembre da Feltrinelli alla Galleria Colonna che ora si chiama Alberto Sordi. Insomma, palesati quando ci sei!
    Un abbraccio
    David

    PS: lo so che viene considerato un po’ scabroso vedersi in carne ed ossa tra noi condomini, ma io spero di incontrarvi tutti grazie a questa storia.

  11. inzomma Da’… m’hai rimbarzato, questa me la segno 🙂 a parte gli scherzi sono arrivato con 15 minuti di ritardo, ho anche bussato alle saracinesche perché vedevo le luci accese ma non ho insistito per non disturbare, però un po’ di elasticità sull’orario la prossima volta, per i poracci come me che vengono da Roma sud che fanno prima ad arrivare a reggio calabria che a Flaminio…

  12. scusa ho letto ora il tuo commento, no purtroppo c’ero solo con lo spirito, sono arrivato alle 20:15 e le saracinesche erano abbassate, cercherò di essere più puntuale alla galleria Sordi (comunque se la facessi alla Feltrinelli di via Appia potrei essere addirittura in anticipo… forse). P.s. eppure una volta ci siamo visti di sfuggita, ero con Zac, tipo 3-4 anni fa, ma anche io non ricordo benissimo la tua fisionomia.

  13. Voi romani con gli orari siete pazzeschi.

    E, nota a margine, e’ la prima volta che sento di una libreria con saracinesche abbassate e presentazione in corso, dev’essere per evitare che si intrufolino agenti della Cia…

    Hasta
    Zac

  14. Caro Barabba,
    vuoi sapere di chi è la colpa? Di questo qua sopra, che si dà pure la zappa sui piedi dicendo che noi romani con gli orari siamo pazzeschi. Il portinaio, proprio così. È lui che ha scritto ORE 20, quando invece era scritto dappertutto, tranne qui, ore 18,30. Hai trovato chiusa la serranda perché alle 8 dovevano chiudere per forza, altrimenti rischiavano la multa. La serranda si è riaperta alle 20,30 per farci uscire.
    Mi dispiace Barabba. È tutta una macchinazione del portinaio, che non vuole farci incontrare nel mondo reale.
    E così, abbiamo scoperto che Zac è il capo occulto della P5. Roba da far impallidire Gelli, i servizi deviati, persino Andreotti. Il prossimo libro lo scrivo su di lui. Stamattina mi sono comprato un drone. L’ho individuato subito. Oggi si trova dalle parti di Aleppo. L’ho visto che si faceva le canne con Putin. Non lo perdo più di vista e poi vi racconto.
    Spero di incontrarti presto.
    Buona giornata a tutti
    David

  15. L’anonimo David mi ha fatto lacrimare dalle risate.
    E’ vero!!!! chiedo umilmente venia, ho sbagliato l’orario, mi sento una merda.

    Dev’essere stata la canna con Putin.

    Mi faro’ perdonare, soprattutto con il Maestro Barabba.

    Scusatemi tutti.

  16. Cari condomini,
    il 23 ottobre dovrei essere a Valdagno. Non ricordo più l’orario. Ma non importa. Ho parlato con un drone russo che mi ha fornito il piano segreto di Zac in cambio di una bottiglia di vodka sperimentale distillata da un amico mio che l’ha chiamata “Torna a Surriento”. Il pilota è poi precipitato, ma io ormai so tutto.
    Il 23 verrò rapito al casello di Padova da due vecchi militanti di Potere Operaio che ora lavorano per il KGB. Verrò bendato e condotto in un appartamento in collina nei pressi di Valdagno dove sarò sottoposto al “joint boarding”, un’infallible metodo di tortura brevettato da Zac. So già che non riuscirò a resistere.
    Niente indagini, niente petizioni. Abbandonatemi pure al mio destino.
    Addio
    David

  17. non ridevo così, quasi a lacrima, dal primo libro di Fantozzi.
    Grazie a tutti. robi

  18. Cazzo, cazzo, cazzo! Ecco scoperto l’arcano!

    Ma Zac, sai che vuol dire muoversi a Roma? E poi, ma te le 20 della sera, me lo chiami ancora pomeriggio? E la notte quando comincia, per te? E poi, ma lo sai che significa finire di lavorare alle 18, prendere il treno per andare a Pomezia, strafogarsi qualcosa per tornare a Roma, ma che dico, dalla parte opposta a quella in cui vivo, un viaggio, farsi tutta la fottutissima Laurentina, una delle strade più micidiali di Roma quando è giorno, figurati la notte, affrontare il fottutissimo traffico di Roma e…. arrivare davanti ad una saracinesca chiusa? Zaaaaccccc! Lo sai che so due giorni che mi chiedo cosa non avevo capito? E solo ora che torno in rete, ho capito?

    Il 2 novembre sarà un lunedì… vediamo se mi riesce di riprovare! A che ora???

    E che l’orario non me lo dica il portinaio, per favore!!!! Già ho tanti problemi ad organizzarmi, pure gli orari sbagliati… e nooo é!!!

  19. sorry.
    sorry.
    sorry.

  20. Caro Carlo,
    pure tu?! Devo assolutamente parlare con Putin… Apprendo ora che è stato destituito. Il mio drone invia immagini di un cantante calvo, scatenato, che si mangia il microfono davanti a 7 milioni di persone sulla Piazza Rossa. Andranno avanti tutta la notte e all’alba lo porteranno in trionfo al Cremlino. Si chiama Zac, ma loro hanno capito Zar.
    David
    P.S. L’orario del 2 novembre ve lo comunicherò in separata sede, in dialetto Navajo.

  21. UUUUUUUAAAAAAAAHHHHHahahahahahahah!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Non so neanche cosa risponderti, mi hai steso.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: