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Comincio’ cosi’.

In Politica on novembre 25, 2015 at 8:06 am

Correva l’anno 1089.

Papa Urbano II si inventa la prima “Crociata”.

Quarantamila cerebrolesi partono per la palestina, fra di loro solo un decimo armato per una battaglia.

Si sta parlando di una “guerra” combattuta da 4mila cavalieri.

Ne’ seguiranno altre otto, tutte fra il 1100 e il 1300.

 

E’ bene ricordare che, all’epoca, il regno arabo comprendeva una zona estesa quanto il mondo all’epoca conosciuto, a ovest il confine era segnato dai Pirenei, a est dalle Filippine, una distesa infinita.

Cosi’ grande da non fare molto caso a questi malati di mente che, periodicamente, si presentavano sempre nello stesso fazzoletto di terra, per conquistare una citta’, Gerusalemme, considerata in quei secoli al pari di Isernia in Italia oggi.

Non piu’ del 5% dell’intera popolazione (stime danno in piu’ di 100 milioni gli abitanti dell’intero regno nell’anno 1000) si rese conto e venne informata delle nove punture di zanzara provenienti da figuri vestiti di bianco con una croce rossa.

Piu’ semplicemente, nel corso dei secoli, gli arabi non conobbero il fenomeno, per la stragrande maggioranza di loro, le crociate non furono un problema, tuttalpiu’ una seccatura.

Passarono gli anni, tanti anni, e si arrivo’ al 1799.

Napoleone terzo conquista l’Egitto.

L’intelllighenzia araba allora comincia a mandare i propri figli a studiare a Parigi; questi partono, studiano, poi tornano in patria con una sorpresa.

A Parigi, questi figli della nobilta’ araba, si accorgono che i libri di storia europei trattano in lungo e in largo la faccenda delle “Crociate”, definendo il mondo islamico come “Maledetto”, “Diabolico”, “Bestiale” e “Retrogado”.

Gli europei ci aggiungono un sacco di bufale riguardanti le battaglie vinte e i territori conquistati (non c’entra con le crociate ma la storia gonfiata della battaglia di Lepanto e’ uguale, per gli arabi una scaramuccia, per la lega Santa una vittoria secolare).

Gli studenti arabi stentano a crederci, tornano in patria e capiscono l’arcano, quelle che per lo sconfinato mondo saraceno furono punture di zanzara, per i civili europei furono il Santo Graal, le Indulgenze Papali, la Terra Santa, l’inizio del dominio sui popoli “Infedeli e minori”.

Per piu’ di 500 anni in Europa si sono studiate, celebrate e santificate le “Crociate”, mentre nel resto del globo abitato nessuno se n’era accorto.

La storia, dal 1800 in avanti, si fa’ piu’ lineare, difatti dopo solo trentanni l’intero continente africano sara’ colonizzato dalle potenze europee.

E’ proprio in quegli anni che la nuova nomenklatura araba estrae dal cilindro la parola che, a distanza di tre secoli, ancora suona attuale:

JIHAD.

Che in arabo significa “Restituzione”, ma che solo in tempi moderni ha preso il significato di “Guerra santa”.

 

Riassumendo:

I Papi “gonfiano” le crociate.

I Califfi se ne’ sbattono il cazzo.

Arriva Napoleone Terzo.

Si svela il bluff.

Gli arabi si appropriano del bluff medesimo.

 

Il resto e’ storia d’oggi.

Je Suis

In Politica on novembre 17, 2015 at 8:42 am

Je suis Lockerbie

Je suis Piazza Fontana

Je suis Charlie Hebdo’

Je suis Italicus

Je suis Stazione Bologna

Je suis Stazione Madrid

Je suis Sinagoga Bruxelles

Je suisSabra e Shatila

Je suis Oklahoma City

Je suis Achille Lauro

Je suis Bambine di Boko Haram

Je suis Rosario Livatino

Je suis Via D’Amelio

Je suis Capaci

Je suis Ustica

Je suis Guido Rossa

Je suis Rocco Chinnici

Je suis Mino Pecorelli

Je suis Papa Giovanni Paolo I

Je suis Beslan

Je suis Mercato di Sarajevo e di Baghdad

Je suis Gaza

Je suis London Underground

Je suis Gen Dalla Chiesa

Je suis Mauro de Mauro

Je suis Srebrenica

Je suis Bataclan

Je suis Twin Tower

Je suis Porto di Aden

Je suis PPP

Je suis Mogadiscio

Je suis Grozny

Je suis Aldo Moro

Je suis Tokio Metro

 

 

Avete appena letto una lista di eventi tragici, tutti successi da quando sono nato a oggi.

 

Arrivo subito all’ultimo in ordine cronologico, senza dimenticare che quello che piu’ mi lascio’ senza parole fu il massacro incondizionato nei campi di Sabra e Shatila nell’82.

Avrei un’ideuccia che non comprende le bombe.

Il califfato, oramai, si estende per una zona grande quanto il Veneto e la Lombardia.

Si costruisce un recinto tutt’attorno.

Si costruisce un recinto tutto sopra.

Il primo serve a non fare entrare derrate alimentari e idioti figli di papa’ convinti di chiavarsi le vergini in paradiso dopo una gita di qualche mese in un campo addestramento.

Il secondo, ben piu’ determinante, prevede l’oscuramento di tutti i segnali, telefonici e di rete, all’interno del recinto. Che non dev’essere cosi’ difficile, dato che la Corea del Nord ci riesce per un territorio dieci volte piu’ grande. Senza una connessione, Baghdati e cerebrolesi al seguito mi fanno una sega.

Tempo un mese e se ne’ escono tutti con la coda fra le gambe, oppure si fanno saltare in aria, poco cambia.

E non si sgancia menchemeno che un ordigno.

 

Ma gli interessi aderenti a questo medievale staterello non sono poca cosa.

A fronte di 1,2 milioni di profughi attualmente rifugiati in  Giordania, non vi sono tracce di accoglienza in uno stato limitrofo, la tanto amata Arabia Saudita, posticino dove e’ praticata quotidianamente la lapidazione, dove se sei gay te lo raccomando, se sei donna pure peggio, e dove, che magari qualcuno se lo e’ scordato, l’impresa edile costruttrice delle basi USA in Arabia si chiama Bin Laden spa, 5 miliardi di fatturato con il mattone, 5 miliardi!!!.

Le armi, carimieiloro, e le morti violente, in genere, portano un sacco di palanche.

Prof. Onida, ordinario alla Bocconi:

“Accadimenti del genere hanno un effetto espansivo sul PIL, perche’ scatenano la domanda di servizi di sicurezza pubblici e privati e di impiego di mezzi militari. Attivano funzioni che, semmai, rimarrebbero dormienti”.

 

Per ultimo, l’oro nero.

Una sola domanda.

Chi si accaparra a prezzi risibili le milionate di barili che OGNI GIORNO lo stato islamico estrae dal sottosuolo?

 

P.S.

domani sera, mercoledi’, alle 2030, torna da noi Federico Rampini, uno dei miei vati, vediamo se le sue idee collimano con le mie, poi vi diro’.

 

 

 

Una questione privata.

In Politica on novembre 6, 2015 at 7:55 am

Si’,  e’ del grande Fenoglio.

 

Robi val bene una messa.

Mi sono commosso.

Robi Cipralex e’ quanto di piu’ romantico mi sia capitato di vivere negli ultimi lustri.

Pensate, per farsi riconoscere aveva una busta ROSSA, con dentro BarberaROSSO, stava seduto vicino a un pianoforte che mani ben piu’ giovani delle nostre facevano suonare al bacio.

Quando abbraccio una persona ho due sensazioni nette, sempre, e sempre se ne’ manifesta una sola per volta; o l’abbraccio mi lascia addosso un velo di infingarda doppiogiochezza, e spesso e’ cosi’, oppure, caso piu’ raro ma definitivo, mi lascio trasportare dalle vibrazioni che l’altro corpo mi infonde.

E’ successa la seconda.

E’ successo cosi’ nitidamente che non sono riuscito a staccare il mio braccio dalla spalla di Robi sino a quando il treno non ha fischiato, davvero notevole.

E’ la prima volta che mi capita di diventare amico di una persona da anni e di vederla live solo dopo che il legame si e’ saldato, di norma capita l’esatto contrario.

 

E si’ che ero a Torino per vedere la prewiew di Artissima, fiera di calibro mondiale sull’arte contemporanea, cosi’, giusto per farvi capire, ho chiesto a John Elkann il perche’ della titolarita’ in casacca bianconera di tale Padoin, con conseguente risata della scorta al seguito.

Ebbene, tornando a casa si discuteva sulle opere viste in giornata.

 

Non ho avuto esitazioni, caro Robi, ho scelto te, tu sei l’opera d’arte piu’ moderna che io abbia potuto ammirare ieri.

 

Ti ringrazio.

 

Un bacio a tua moglie.

 

Hasta

Zac