Il Blog

La morte di un uomo, l’esempio della sua vita.

In Politica on gennaio 21, 2016 at 8:43 am


Cari condomini,
non è facile parlare ancora una volta di un amico che se ne è andato, uno dopo l’altro, a così breve distanza. Forse mi sto costruendo, giorno dopo giorno, una lugubre fama. Ma debbo farlo, e soprattutto voglio farlo.
Dalla fine dell’estate, dopo aver letto il libro, Ettore mi chiedeva di vedere il film “La Macchinazione”. “Non c’e’ film che voglio vedere più di questo. E non sai quanto desidero che mi piaccia”.


Lunedì avevamo organizzato l’ultima proiezione di controllo in laboratorio e lo avevamo invitato. Mi ero offerto di andare a prendere lui e sua moglie Gigliola con la 500. Eravamo rimasti d’accordo che dovevo chiamarlo alle 17. Ma alle 17 era già in coma.


Forse l’ho già detto o l’ho già scritto: considero Ettore Scola ed Elio Petri gli autori degli ultimi due film di Pier Paolo Pasolini. Sto parlando di due film del 1976, usciti a meno di un anno di distanza dalla morte di Pasolini.


“Todo Modo” di Elio Petri non sarebbe mai esistito se Pasolini non avesse scritto gli articoli che ha scritto sul Corriere della Sera chiedendo di processare la Democrazia Cristiana e di far luce su tutta la storia del dopoguerra nel nostro paese. Per rendere ancora più evidente il richiamo a Pasolini, Elio chiese proprio a Franco Citti di interpretare il personaggio dell’assistente di Aldo Moro che alla fine ucciderà lo statista con due anni di anticipo rispetto alla realtà.


Il film di Ettore Scola è “Brutti, sporchi e cattivi”, in cui il regista irpino decise di raccontare il mondo di Pasolini ormai imbruttito, sporcato e incattivito a 15 anni di distanza da “Accattone”. Nell’estate del 1975, Ettore prese il coraggio a due mani e chiese a Pasolini di leggere la sceneggiatura di “Brutti, sporchi e cattivi”. Temeva molto la sua reazione. Temeva che Pasolini lo considerasse razzista nei confronti di un mondo e di un’umanità che gli stavano molto a cuore. Inaspettatamente, Pasolini amò molto la sceneggiatura di “Brutti, sporchi e cattivi”, la amò incondizionatamente, e per dimostrarlo si offri’ di girare un piccolo cortometraggio che sarebbe stato presentato in sala prima del film “Brutti, sporchi e cattivi”.
Ettore fu molto colpito da quella proposta di Pasolini e la accettò con entusiasmo. Poi, purtroppo, per i noti motivi, non se ne fece nulla.


Ettore Scola non faceva film da 15 anni. Il suo ultimo film “vero” è “Concorrenza sleale” del 2001. Lo realizzò per una società, la Medusa, che era diventata di proprietà di Silvio  Berlusconi, società alla quale Ettore era legato da altri contratti per fare altri film. Pochi mesi dopo l’uscita di “Concorrenza sleale”, Ferdinando Adornato, un deputato di Forza Italia che era cresciuto fra i giovani comunisti ed era stato anche un giornalista dell’Unita’, espresse pubblicamente alla Camera la sua indignazione verso “questi intellettuali comunisti che sputano nel piatto dove mangiano”, come appunto il regista Ettore Scola che realizzava film con i soldi di Berlusconi ma non perdeva occasione per criticarlo e per tentare di gettare discredito sulla sua attività politica.


Al governo a quei tempi il primo ministro era Massimo D’Alema. Nonostante ciò, l’indomani della dichiarazione di Adornato, Ettore Scola alzò il telefono e chiamò la Medusa. Chiese gentilmente di annullare tutti i contratti ancora in essere. Alla Medusa insistettero molto per fargli cambiare idea. Ma Ettore fu irremovibile. E così, uno dei più grandi cineasti che il nostro paese ha avuto la fortuna di possedere, quindici anni fa si ritirò e spense il suo talento che tanto aveva dato a un paese che ormai stentava a riconoscere.


In Italia il genocidio della Storia e della Cultura sembrerebbe un fatto compiuto. Ma non è così. Come scriveva Pasolini, molti italiani, moltissimi giovani, vogliono conoscere, vogliono sapere.


Il nostro primo ministro Matteo Renzi, nel suo braccio di ferro con l’Unione Europea, ha dichiarato giorni fa: “L’Italia non si farà più telecomandare da fuori”.
Questa affermazione è importante perché è la prima volta che uno statista italiano ammette implicitamente che l’Italia è sempre stata “telecomandata da fuori”. Ed è ancora più importante dire, come ha fatto Renzi, che ciò non dovrà mai più accadere.
Vogliamo prenderlo in parola. Noi andiamo avanti su questa strada.
La prima proiezione pubblica della “Macchinazione” si terrà il primo marzo presso la Camera dei Deputati, di fronte a centinaia di parlamentari, in vista della costituzione di una commissione mono camerale per indagare nuovamente sul Caso Pasolini.


Grazie ancora per il vostro sostegno


David Grieco
Roma, 20/1/2016


Oggi aggiungo qualcosa anch’io, cosa che non ho fatto per Franco. Il motivo e’ semplice, ho visto poco di Citti, ho divorato Scola.

Potrei scriverne per giorni.

Scelgo due temi, il primo legato a un’esperienza unica e irripetibile, il secondo legato a un suo film.

PRIMO:

Estate 2006. Roma. Tardo mattino. Prima volta ospite del tale che ha scritto qui sopra. Intere scaffalature colme di dvd. Alterttante zeppe di libri. Nell’ordine di migliaia. Una foto autografata di Yuri Gagarin in entrata.

Zac: “Dove andiamo stasera?”

David: “Vediamo un film”

Zac: “Dove?”

David: “Qui”.

La chiaccherata va’ avanti per qualche altro minuto, nel quale Egli scopa il pavimento e lo scrivente resta paralizzato di fronte a quel muro di libri e dvd che sembrano avvolgere, ovunque, dappertutto, da restare li’ impalati per almeno dieci anni.

Passo la giornata a zonzo per la capitale e l’unico pensiero che mi rincorre e’:

“Chissa’ quale film scegliera’ fra le migliaia che mi hanno abbracciato”.

Arriva sera.

Mi siedo sul divano.

Il film non parte.

Mary mi guarda e mi fa’:

“Ora viene il bello, perche’ David ha l’abitudine di spiegare qualche aneddoto prima della proiezione”.

Poi parte la pellicola.

“I NUOVI MOSTRI”.

Applausi.

 

SECONDO:

Primi anni ottanta. Alto vicentino. Divano di casa mia. Meriggio.

Parte un film in tv che successivamente rivedro’ per almeno dieci volte.

 

“Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa?”.

Assoluto capolavoro. Quintalate di risate grasse. Una musichetta che ancora oggi, a distanza di trentacinque anni, mi tintilla in testa un giorno si’ e l’altro anche.

Sordi imbattibile. Manfredi divinatorio. Blier superlativo.

 

Aridanga o rompa cojota.

 

Grazie mille Ettore, mi hai fatto star bene.

 

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  1. Cari due Amici conosciuti, raccontati ed abbracciati,
    considerando l’anagrafe, devo ringraziare che sono noto solo a voi due e pochi altri nella mia mania di “immaginare” tutto di tutti, altrimenti in questo “crollo” di cornicioni non starei tanto tranquillo nel mio abbaino del Condominio…, anche se sapete entrambi che per me la morte va affrontata con un sorriso. Ho sentito in TV che il grande regista scomparso desidera sorrisi durante il suo addio e prego David di dedicargliene uno in più.
    Ciao ragazzi. robi

  2. Qua stanno crollando i migliori cornicioni del Paese. Che brutto inizio di anno che stiamo affrontando.

    Avevo già letto questa nuova commemorazione che David ha voluto rivolgere ad Ettore Scola. Come per Franco Citti, mi ha colpito l’intensità con cui ha raccontato l’uomo che c’era dietro un noto personaggio.

    Che anche per lui la terra sia lieve. E sorridiamo, ho sentito ad un Tg che Ettore non avrebbe amato lacrime e neanche discorsi roboanti al suo funerale.

    Di David m’hanno colpito altre due cose che ha scritto.

    La prima “…In Italia il genocidio della Storia e della Cultura sembrerebbe un fatto compiuto. Ma non è così. Come scriveva Pasolini, molti italiani, moltissimi giovani, vogliono conoscere, vogliono sapere…”

    La seconda che sembrerebbe collegarsi alla precedente “…Il nostro primo ministro Matteo Renzi, nel suo braccio di ferro con l’Unione Europea, ha dichiarato giorni fa: “L’Italia non si farà più telecomandare da fuori”. Questa affermazione è importante perché è la prima volta che uno statista italiano ammette implicitamente che l’Italia è sempre stata “telecomandata da fuori”. Ed è ancora più importante dire, come ha fatto Renzi, che ciò non dovrà mai più accadere. Vogliamo prenderlo in parola…”

    Questo non è il momento di discussioni ma invito tutto il condominio, se il nostro portinaio Zac ce lo consente, di discuterne fra noi prossimamente.

    Ciao Zac e buona serata a tutto il condominio.

  3. Grazie Carlo,
    apprezzo molto il tuo invito a discutere sulla frase di Renzi e su ciò che ne consegue. Pensa che questo ricordo di Scola oggi è uscito, di soppiatto, dappertutto. Ed è uscito anche sulla prima pagina dell’Unita’.
    Ieri sera alle 9, una compagna (sì com-pa-gna) che ancora lavora all’Unita’ mi ha mandato un sms dicendomi che il testo gli era capitato tra le mani e chiedendomi se la autorizzavo a pubblicarlo. Le ho risposto di sì. Non sono mai stato capace di dire no all’Unita’, anche se non la leggo più.
    Vedendolo stamattina sul giornale, ho pensato che quella compagna ha avuto il mio stesso riflesso, cioè cercare di stanare Renzi almeno per quanto riguarda l’approfondimento del passato.
    Lo prendo in parola, ma ci credo poco.
    Sta di fatto che Renzi aveva promesso di aprire gli archivi e di far luce sulla storia del nostro paese. Qualcosa ha fatto. La Commissione Moro sta a dimostrarlo, e anche la Commissione Pasolini credo proprio che si farà. Il guaio sono i servizi segreti che fanno muro. Paolo Bolognesi, che rappresenta da sempre le vittime della strage di Bologna, mi ha raccontato ieri che i servizi si attaccano a cavilli a dir poco surreali per non mostrare le carte. Sono, e restano, un corpo separato dello Stato.
    Ecco, senza volerlo credo di aver dato inizio al dibattito.
    Buonanotte
    David

  4. Grazie a te, David, per aver raccolto l’invito.

    Sono convinto che hai subito capito quale era, tra le due affermazioni da te fatte e da me sottolineate, quella che più m’aveva colpito (e meravigliato). Quella su Renzi. Infatti, è su quella che hai aperto il dibattito. Ti dico subito che se dovevo interpretare la tua affermazione come me l’hai descritta, non ci sarei mai arrivato a capirlo. Quanto mi hai detto spazza via ogni dubbio che avevo. Per usare un termine da pescatori, hai pasturato. Vediamo se il pesce abbocca all’amo che hai calato in acqua. Proponimento e iniziativa più che condivisibili.

    Come te, comunque ci credo poco. Anzi, non lo credo affatto. Renzi ne fa tante di promesse, è un ottimo venditore di fumo. Poi, nella pratica, è infido anche più di chi l’ha preceduto. Mi ricorda, per certi suoi proponimenti e fatti compiuti, il Monti dei famosi sacrifici “rigorosi ma equi”! Poi sappiamo tutti quale idea di “equità” aveva Monti ed il suo Governo. Renzi blandisce gli impiegati pubblici con l’elemosina degli 80 euro e poi non rinnova il loro contratto (e abbiamo iniziato il sesto anno). Blandisce l’opinione pubblica con la riforma della Pubblica Amministrazione e poi, nella pratica, fotte decine di migliaia di precari della scuola, fotte gli appartenenti al Corpo Forestale dello Stato (non so se hai saputo le novità su questi ultimi. Ma stasse attento a mettersi contro un corpo armato dello Stato!) Blandisce i giovani (fottendo i vecchi) e poi li fotte con una riforma del lavoro criminale. Blandisce l’opinione pubblica e sta fottendo la Costituzione e l’intero assetto Istituzionale democratico… è inutile che continui, sappiamo tutti qual’è la reale portata delle politiche renziane, dopo ogni sua promessa. E oggi, sappiamo anche che intreccio malavitoso e perverso c’è dietro certi nostri ministri o premier grazie ai loro “onesti” papà!

    E ti dico anche che i servizi segreti non sono “il problema”. Da sempre, per la funzione che svolgono, gli stessi sono un corpo separato dallo Stato. Ma sono controllati dalla politica e diretti da un rappresentante dello Stato. In realtà e come tutti abbiamo capito, è dimostrato che è proprio la politica che li controlla e governa il Paese ad averli spesso usati per scopi non leciti o a non aver voluto, ad esempio, aprire i loro archivi per svelare fatti gravi. E non sto parlando di rendere pubblici documenti che potrebbero mettere a rischio la sicurezza nazionale, sto parlando di documenti su stragi e omicidi sul territorio nazionale (l’elenco sarebbe lungo da riproporre, la strage di Bologna è fra quelli).

    Rimane l’altra tua affermazione sui “giovani”. Ecco, mi dispiace ma non credo neanche a quella. Pasolini, quando scriveva che “… molti italiani, moltissimi giovani, vogliono conoscere, vogliono sapere…” viveva una realtà distante anni luce dalla nostra, nonostante lui stesso già criticasse i suoi contemporanei, avvertendo i pericoli che incombevano con la “modernizzazione” della nostra società.

    Tuttavia quei giovani di Pasolini, quei tanti italiani di allora, sicuramente c’erano e non solo si ribellarono al “genocidio della Storia e della Cultura” ma anche ad una società che voleva fotterli. C’erano e reagirono, anche se a volte con metodi non condivisibili. C’erano e riempirono le piazze, c’erano e protestarono, c’erano e occuparono scuole e fabbriche, c’erano e si scontrarono coi celerini. C’erano. Giusto o sbagliato che fosse il loro modo di reagire.

    David, dove sono i giovani d’oggi? Dove stanno i giovani che si ribellano a coloro che hanno pianificato per gli stessi un futuro da schiavi? Dove sono i padri, i genitori di quei giovani predestinati a vivere un futuro da schiavi?

    Poche sere fa, a cena da mia sorella, c’era anche mio nipote a tavola. 20 anni, ha terminato le scuole superiori da poco, si è diplomato con ottimi voti e oggi lavora come magazziniere in una fabbrica di componenti elettrici, di 6 mesi in 6 mesi. E’ già fortunato. Mia sorella è casalinga, mio cognato operaio.

    C’era anche mio fratello che aveva letto l’ultimo articolo da me pubblicato su Operaincerta e mi faceva alcune domande. Si discuteva di stragi e misteri d’Italia, guarda tu!! Ad un certo punto, ho notato che mio nipote mi guardava tra lo stralunato ed il meravigliato. Ho grande affetto per lui e so anche che per il tipo di rapporto che ho avuto da sempre con lui, mi ammira. Ma quello sguardo non era ammirazione, era un punto interrogativo stampato in faccia.

    Allora, con discrezione e senza far vedere che lo stavo “interrogando” davanti a tutti, ho cercato di capire se lui sapesse cosa era stata, per esempio, la strage di Piazza Fontana… o la Strage della Stazione di Bologna, o chi fosse Licio Gelli, o se sapesse cosa era la P2.

    David, il vuoto assoluto! Un vuoto culturale perché a scuola di queste cose non ne parlano, un vuoto culturale perché i giovani d’oggi non si informano e non hanno alcuna curiosità che preveda il doversi informare. Lavorano, se un lavoro ce l’hanno! Poi c’è la figa e gli amici il sabato sera, un telefonino di ultima generazione per usare i social network (dove, cazzo, ne gira di roba ma non ti viene la voglia di approfondire?), mantenere un look di tendenza, boccuccia sempre atteggiata a culo di gallina, sopracciglia ad ala di gabbiano, petto depilato…. punto!

    E te ne potrei raccontare una decina, tutti così. Ora, non voglio affermare che la mia esperienza sia un fenomeno oggettivo, mi auguro tutt’altro… ma io, sti giovani che reagiscono non li vedo.

    Va beh… io la smetterei, sto diventando prolisso! Buon fine settimana a te, al nostro portinaio Zac ed a tutto il condominio.

  5. Non ho niente da aggiungere a quanto hai scritto Compagno David.
    Un altro pezzo de “LA MEGLIO GIOVENTU’ ha lasciato, non posso che dire:
    BUON VIAGGIO NEL NON SO DOVE Ettore, magari ti incontri con Don Gallo, De Andrè e Bertoli dando vita a un altro corso.
    Zac, Manfredi in quel film che hai citato mi ha mandata in bambola e ricordo quel coro:
    “Zazà, nun ce la lassà”
    Su quanto scrive Carlo della necessità di dibattere sul bimbominkia…Carlo….ci passerei sopra con uno schiacciasassi lasciando lo stampo a memoria di cosa spetta a chi la pensa come il marchese del grillo “io so io e voi un siete un cazzo”.

    Notte buona condomini, ha ragione Neri Marcorè, De Andrè e Paolini avevano descritto l’Italia di oggi.
    Hasta Condomini.

  6. Cara Tina e caro Carlo,
    siamo perfettamente d’accordo, purtroppo. E la speranza com’e’ noto serve a poco a chi non crede in dio.
    Tuttavia, fra tutti quei giovani che fanno letteralmente cadere le braccia, ce ne sono alcuni di una sensibilità davvero sorprendente, spesso molto migliori di noi alla loro età.
    Provare per credere. Procuratevi per favore un libro che è appena uscito. Si intola “Il combattente” e lo ha scritto un ragazzo ammirevole, che si chiama Karim Franceschi. L’ho incontrato, mi ha trasmesso un’energia straordinaria, e questo dovra’ essere, ad ogni costo, il mio prossimo film.
    Buona domenica
    David

  7. Ciao Robi,
    stamattina sono passato a casa tua. Sei in forma strepitosa. “Immaginando Bukovski” è una Via Crucis sublime. Poi ho fatto un salto da un ex inquilina diventata renziana che non frequento più. Ho notato che ha messo un post propagandistico e se lo è commentata da sola cisto che non lo commentava nessuno. La scuola di pensiero è quella. Vincere le elezioni, soli soletti, per abbandono degli elettori. Nel 2018 potrebbe anche accadere, chissà.
    Un abbraccio
    David

  8. Ciao David,
    passando dal mio blog avrai capito che mi sto divertendo a largo spettro, dalle cose serie alle cazzate solenni e questa libertà mi tiene in forma.
    Ho già assemblato un’immagine (seria) da postare su Google+ in prossimità della presentazione del tuo film ai parlamentari.
    Mi sono ritrovato in diverse stazioni della Via Crucis su Bukowski.
    Di Spera ammiro la sua vera convinzione sull’operato di Renzi, anche se non coincide con le mie sensazioni.
    Della tua teoria sull’abbandono degli elettori mi sento come la prima conferma, a meno che non intervenga almeno uno straccio di speranza per farmi cambiare idea.
    In settimana, “Il combattente” sarà accanto alla “Macchinazione” sulla mia mini scrivania!
    Un abbraccio. robi

  9. Telecomandati da fuori.
    L’acqua calda esce dal rubinetto con il punto rosso.

    Uso questo accostamento per definire l’assoluta non novita’ citata dal premier.
    Prima di lui, Bossi, Speroni, Brunetta, Gasparri etc etc l’hanno bofonchiata ai quattro venti.

    Ma il bello e’ che si sostiene la tesi che “cio’ non dovra’ piu’ accadere”.

    Siamo stati telecomandati dagli unni, dai goti e dai visigori, dagli ostrogoti e dai francesi, dai greci e dagli austroungarici, dalla chiesa di Roma e dal piano Marshall, da Washington e in buona parte da Mosca.

    Siamo un popolo che, per storia e territorio, necessitiamo di una dipendenza esterofila.

    Non siamo autosufficenti per qualsiasi forma energetica, i metalli utili per l’industria stanno nella ruhr e nella saar, e noi ci approvigioniamo da loro (o dal far east piu’ recentemente) da prima della seconda guerra mondiale.

    La chimica e’ quasi tutta importata, l’acciaio tralasciamo, i mobili sono dell’Ikea, i cellulari da ogni dove (qualcuno di voi e’ in possesso attualmente di un cellulare prodotto in Italia?), i capi di vestiario non si fanno piu’ qui da 20 anni.

    Se non fossimo FORTUNATAMENTE telecomandati da fuori, saremmo all’eta’ della pietra.

    Il rovescio della medaglia pesa forse anche di piu’,
    paghiamo questa secolare dipendenza con 50 anni di DC monocolore e DC pentapartitica, con altri 20 del nano,
    con papi che aiutavano i nazisti a fuggire e cardinali che si fecero in quattro assieme a Fanfani per non far passare il divorzio, con una ventina di stragi e assassini modulati per far si’ che la situazione rimanga il piu’ imbalsamata possibile, con le tangenti industriali (prima del boom economico la tangente era solo un’affare di mafia, perlopiu’) introdotte dalle major angloteutoniche, e potrei dilungarmi per giorni.

    Cos’e’ che non riescono a contaminare da fuori?

    Primo: l’Arte
    Secondo: il cibo
    terzo: il paesaggio
    quarto: la storia.

    Queste quattro tentano di copiarcele, ma non possono essere influenzate da fuori, quindi auspico che il premier si interessi piu’ di queste proprieta’ italiane che non di ricordarci cose che chiunque abbia letto un libro sa’ esistere dal dopoguerra a oggi, e pure fra centanni.

    Personalmente, in conclusione, io sono cosi’ esterofilo che adoro vivere in un paese cosi’ telecomandato, condizionato e letteralmente salvato, da altri popoli, da non far cambio con nessun altro.

    Hasta a tutti
    Zac

  10. Percio’ che mi concerne, non tratto l’argomento adozioni gay qui, prima voglio leggere il ddl cirinna’ nella forma in cui uscira’ dall’aula, poi forse.

    E invece di scriverlo qui, perche’ non scrivi direttamente alla Dr.ssa Boldrini che ne “hai pieni i coglioni”?

    Ah, per inciso, la Boldrini in vita ha lavorato piu’ di te, stanne certo.

    Per il resto spero ti risponda qualcunaltro che transita di qui.

    Anch’io ne ho pieni i coglioni, di te e di tutti quelli uguali a te.

  11. Hai ragione Zac, Scola ci ha fatto stare bene se penso alle sue opere mi vengono i brividi e se penso a quello che c’è in giro me ne vengono ancora di più, siamo sempre più soli la sensazione è questa… hasta

  12. Cari condomini,
    finora non ho avuto parole di risposta a quanto scritto così sentitamente da David. Mi sono presa il tempo di andare a vedermi qualche film. Ho scelto i seguenti:
    – Dramma della gelosia (1970)
    – Una giornata particolare (1977)
    – Il viaggio di Capitan Fracassa (1990)
    – Concorrenza sleale (2001)

    Che dire? Nei primi due ho trovato due figure di Donna che veramente mi fanno sentire orgogliosa di essere una femmina italica! Per non parlare del Marcello nazionale, che mi fa innamorare! Nel terzo ritrovo un Troisi da far rizzare i capelli, una recitazione così io non l’ho mai vista, e – dulcis in fundo – mi ritrovo in una Roma alle prese con la dura realtà delle leggi razziali! Ecco, un riassunto di un’Italia che non ho vissuto in prima persona, ma che però riconosco immediatamente mia, per come è raccontata e mostrata. Per i suoi personaggi quotidiani, per così dire, simili a tutti noi.

    Allora carissimo David, un abbraccio forte e commosso a te, che hai meritato l’amicizia di un tale Uomo. Ma permettimi di fare una grossa risata per me, che l’ho scoperto ora. Spero di non mancare di rispetto dicendo che per me (e forse per altra tanta gente della mia generazione) Lui nasce ora. E per tutti non morirà mai. MAI.

    Mi riservo di vedere L’accattone (perdonate l’ignoranza, ma – come più volte ribadito – a scuola certe cose si adoperano ben bene per non fartele conoscere).

    E complimenti per l’immagine del condominio: mi ha fatto bene vedermi ricompresa tra di voi. Davvero, grazie di cuore a tutti!

    J.

  13. Cara Jessica,
    non sai quanto ti invidio. Non sai quanto mi piacerebbe non aver mai visto i film di Ettore Scola e Accattone. Le emozioni che ora provi tu io le ho provate tanto tempo fa, e chissà quando le proverò nuovamente.
    Un abbraccio
    David

  14. sei solo un patetico, retrogado, prodotto della lombardia che “solo voi lavorate”.
    sei, piu’ semplicemente, un coglione di bassa lega.
    come te se ne’ trovano a bizzeffe.

    gradirei non vederti piu’ da ste parti.

    viceversa comincerei pesantemente a offendere tutti i tuoi gradi di parentela.

    ah, coglionazzo, attendo ancora che midenunci a chi di dovere, pusillanime.

    spero possa bastare.

    per ultimo, ficcati un dito in culo e sbandierati.

  15. JESSICA!!!!

    ti AMIAMO.

  16. Per la teoria dell’eterno ritorno, mio caro David, queste emozioni le proverai continuamente…
    Un bacio

  17. ancora.
    ma perché non rivendi il figlio che hai acquistato a una coppia gay?
    guadagneresti dei soldi e il pargolo crescerebbe come un uomo civile, e mmagari si scorderebbe dell’ebete che se lo e’ comprato.
    mamma mia che merda che sei.

    tu continui a scrivere, anche se sei analfabeta, io ti cancello, e mi diverto aoffenderti.

    il nuovo sport:
    cazziatone al cretino.

    baciami il culo.

  18. again
    il cretino continua.
    solo nella giornata di ieri nr2 persone mi hanno chiamato chiedendomi se possono menarlo.
    altre 2 che lo definiscono “analfabeta”.

    voi non lo leggerete piu’.

    adesso devo scappare che c’è sua madre in strada che lo succhia per 20 ghinee.

  19. Ieri sera tardi, molto tardi per uno che la mattina deve prendere un treno di pendolari puzzolenti, cazzo ma non si lavano mai?, avevo notato stracci sporchi che volavano all’interno del condominio! Oggi lo trovo tutto pulito ma quegli stracci sono finiti da me. Mi consentirai, Zac, di replicare in questo luogo, visto che quanto postato da me c’entra come i cavoli a merenda e sto per cancellare tutto. L’interessato leggerà e mi basta, non mi interessa una replica che non ci sarà, perché l’hai bloccato.

    Carissimo Stefano, che vuoi che ti dica? E’ ovvio che non si debba essere tutti d’accordo e manco allineati ma te, quando scrivi, ti rileggi? No, perché se noi siamo discriminatori, te pecchi un tantinello di difetti ben più gravi. Difetti che se a me creano particolare contrarietà, a chi è dotato di meno pazienza di me possono far incazzare parecchio. Ed è risaputo che Zac di pazienza ne ha ben poca, soprattutto con te e soprattutto quando si esprimono concetti che, a voler essere buono, definirei qualunquisti.

    Come quello espresso sulla Boldrini, dimostrando non solo una profonda ignoranza del ruolo che, la stessa, ha rivestito in passato, ma anche una buona dose di preconcetti, abbastanza irritanti (e sono buono).

    Il ruolo politico che la Boldrini riveste oggi, le deriva da un lungo lavoro fatto per anni presso l’Alto Commissariato per i Rifugiati dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, ruolo rivestito NON come politico. E prima di questo, pensa, ha pure lavorato! Ed è pure giornalista! E poi è un politico di Sel che a te può anche stare sui coglioni. Ma consenti che a noi stiano sui coglioni quelli che aprono la bocca, solo per sentire il rumore che fuoriesce dalla stessa.

    La Boldrini, a te e a gran parte di questo paese di fascisti, potrà anche stare sui coglioni perché difende le minoranze, i migranti e tutta sta gentaglia che vorreste mandare ai forni, però non ti aspettare condivisione ma, semmai, insulti. E ti va di lusso che questo è un condominio virtuale.

    La Boldrini non ha fatto “carriera sulle disgrazie altrui” come hai amabilmente affermato. Ha fatto ben altro ma la tua limitata conoscenza della persona e le tua elevata prevenzione verso certi argomenti, non ti consentono di sapere. Ciò che mi meraviglia, peraltro, è che manco ci provi ad informarti, così magari riesci ad esprimere concetti meno irritanti (e sono sempre buono).

    Su un punto devo darti ragione però: l’essere contrario alla possibilità di adottare un bambino da parte di una coppia gay. Ma non è per i motivi che tu hai ricordato e tutte le belinate sui “bambini”… no, sono contrario perché siamo un popolo fermo al medioevo, baciaculo dei preti, xenofobi, razzisti e omofobi alla massima potenza.

    Ora, per questo e tanto altro che hai affermato in nome del “fanculo il politicamente corretto”… perché ti aspettavi, dal condominio, una reazione che fosse, invece, politicamente corretta?

    Ti sei beccato i vaffanculo, coerenti con il tuo modo di “pensare”.

    Ne avrei anche altre di cose da obiettare ma ti basti questo, mi pare abbastanza.

    Ciao Condominio e ciao Zac, buona serata.

  20. caro Carlo, anche qui l’argomento iniziato dall’eunuco non c’entra un cazzo con il post.
    indipercui ti chiedo cortesemente di non dialogare piu’ qui con la testa di cazzo.

    ho letto che da te sono definito ottuso, come la cloaca di sua madre quando un cazzo la soffoca.

    mi ripeto, a te e anche a altri, qualsiasi interazione con la merda qui non sara’ piu ammessa.

    che poi, andare in giro dagli altri per iniziare qui il bailamme non va’ bene.

    ti ringrazio.

  21. Caro Zac e cari tutti,
    usciamo da questa rissa.
    Il portinaio, fra la rabbia e gli insulti, dice una cosa essenziale: il commento di Stefano non c’entra niente con gli argomenti di cui si stava parlando.
    Non è che occorra per forza restare sempre in tema come alle medie, ma salta agli occhi che Stefano è sempre intervenuto a gamba tesa, e a pene di segugio, scaraventando sul tavolo il SUO problema.
    Qui ognuno ha le sue gatte da pelare immagino, ma il condominio esiste proprio per allargare i discorsi e per far prendere aria al cervello. Tutti usiamo queste pagine a volte come una valvola di sfogo ma anche quando commettiamo questo errore mi piace pensare che lo facciamo per poter ascoltare un’opinione diversa dalla nostra su un tema che ci affligge o addirittura ci ossessiona.
    Per fare un esempio in tema, voglio citare una scena per me indimenticabile del film “Dramma della gelosia” di Ettore Scola dove Marcello Mastroianni, dopo aver scoperto che la compagna Monica Vitti lo cornifica con il compagno Giancarlo Giannini, si alza in piedi durante una riunione nella sezione del PCI e chiede di mettere all’ordine del giorno il SUO problema perché vorrebbe poter analizzare in chiave marxista questo fatto increscioso che la sua donna lo tradisce.
    Ditemi voi quale regista oggi potrebbe inventare una scena del genere.
    Buona giornata
    David

  22. Io ne’ conosco uno, si chiama Grieco.

  23. Io ne conosco un altro, si chiama David. (da quando ci siamo abbracciati lo cito solo con il nome…)

  24. Caro il nostro portinaio Zac, per me la “questione” finisce con il precedente commento.. m’è toccato cancellare ancora dell’altro, da me, ma fa nulla. A proposito, qualcuno che conosce bene la piattaforma blogspot, sa dirmi come si bloccano i commenti non graditi? Ho i miei limiti e non c’è verso di averlo capito!

    Sono d’accordo con David che è meglio uscire da questa rissa, piuttosto antipatica e che, come giustamente ha fatto notare, non c’entra nulla con il post. Poi, anche noi spesso divaghiamo all’interno del tuo spazio ma c’è modo e modo.

    Detto questo, sulla scena ricordata da David e relativa al film “Dramma della gelosia”, neanche io saprei quale altro registra potrebbe oggi inventare una scena del genere. Molto per ignoranza, molto perché mi sorge un dubbio.

    Ma David, credi che oggi ancora esiste qualcuno che possa interpretare “in chiave marxista” anche uno solo degli aspetti del nostro vivere quotidiano?

    Comunque, sapete che faccio? Mi accodo a voi due che mi avete preceduto e la butto lì: David Grieco! Vediamo cosa replica il diretto interessato!!

    Ciao Zac e buona serata a tutto il condominio.

  25. Caro Carlo,
    ma cosa vuoi che replichi? In questo condominio c’è un affetto quasi soffocante. Quelli che passano e leggono vomiteranno solo a sentirmi nominare ancora.
    Non sono un grande regista, ragazzi. Come regista, sono legato a un cinema che non esiste più e lo posso soltanto celebrare.
    Sono migliore come sceneggiatore, e soprattutto come dialoghista, grazie soprattutto a Sergio Citti.
    So dirigere gli attori meglio di tanti altri, ma solo perché li amo incondizionatamente, e li amo perché sono stato un attore canissimo e ancora me ne vergogno.
    Sono un discreto conduttore radiofonico, ma un modesto conduttore televisivo, perché so tenere una diretta anche di molte ore, meglio se in condizioni di precarietà, ma fingere non mi è mai riuscito bene.
    So scrivere, ho sempre scritto per vivere, ma non sono uno scrittore vero né tantomeno un poeta.
    Faccio tante cose, le faccio meglio che posso, ma se non avessi fortunatamente uno spiccato senso della dignità sarei facilmente sprofondato nella mediocrità.
    Ecco, mi avete fatto dire con comprensibile, umana indulgenza cosa penso veramente di me stesso.
    Contenti?
    Vi auguro una notte stellata, amici miei.
    David

  26. Beh, personalmente penso che questa visione che ci hai dato di te stesso non tolga nulla al ruolo che rivesti, al mondo che rappresenti ed a ciò che hai fatto nella tua vita. Sarai anche indulgente con te stesso ma sicuramente hai dimostrato, ancora una volta, una gran bella sensibiità.

    Ed ora smettiamola perché sta colando miele dal monitor del Pc… notte buona a tutti.

  27. Cari condomini,
    visto che mi avete fatto scrivere cosa penso di me stesso, vorrei aggiungere che ciò che ho scritto ha per me un valore squisitamente politico. Provo a spiegarmi meglio, anche se Carlo ha più o meno involontariamente espresso questo concetto meglio di come lo farò io.
    Cercare di essere il più possibile lucidi nei confronti di se stessi e degli altri, riconoscere i propri limiti come i meriti degli altri, è niente di più e niente di meno che un atto politico.
    Periodicamente, nella mia vita affannata, qualcuno mi propone di impegnarmi in politica in modo organico, cioè fare carriera in un partito, candidarmi alle elezioni, diventare cioè un “politico” a tutti gli effetti. Ho sempre detto no. Ho sempre istintivamente pensato che mio nonno e mio padre hanno dedicato tutta la loro vita alla politica e ne sono morti sotto il peso della fatica, delle frustrazioni, delle disillusioni.
    Parlando di politica lungo un intero pomeriggio, l’attuale presidente della Tunisia, Beji Caied Essebsi (88 anni) fece un’affermazione semplice e risolutiva che da allora porto sempre con me. Mi disse: “Per fare politica, giovanotto, serve una sola condizione sola, essenziale: bisogna essere disinteressati. Capisci cosa voglio dire? DISINTERESSATI. Purtroppo, oggi ne vedo pochi in giro veramente disinteressati in quest’epoca in cui sembra dilagare l’egocentrismo…”
    Buon fine settimana
    David

  28. Caro Zac,
    dopo tanto cordoglio e tanta commozione, dopo aver volato in liberta’ come aquiloni, un buon drammaturgo direbbe che urge un anticlimax.
    Eccolo: ho fatto capolino nell’appartamento di una vecchia inquilina che non vediamo da un pezzo e ho avuto un’allucinazione di quelle veramente pesanti, soprattutto per me che sono astemio.
    Ho visto Bondi, tutto nudo, che poetava. Circondato da babbione che lo applaudivano.
    Lo so che non ci credete ma giuro, l’ho visto!
    Buonanotte e attenti agli incubi
    David

  29. Ciao David,
    ne abbiamo parlato a Torino, ma ora ho la certezza che il tuo “sonnifero” funziona molto meglio del mio….. Non è mai troppo tardi!
    Te stai a riposà o stai ancora “macchinando” per l’Italia?
    A presto. robi

  30. Non la vedete più perché siete un branco di comunisti brutti, sporchi e cattivi. Soprattutto cattivi, perché vi accanite con il Partito Dem(ocristiano)ocratico ed il suo leader maximo. A proposito, oggi ha ricevuto il suo nuovo giocattolino: l’Air Force Renzis! Ci costerà alcuni miliardi di euro l’anno di leasing ma sono ben felice di poter contribuire a che il nostro premier ed il suo codazzo, facciano la loro porca figura. Soprattutto porca! E se poi non rinnova il mio contratto di lavoro anche per questo sesto anno, il mio e quello di qualche milioni di dipendenti pubblici, sono ancora più felice. Facciamo a meno di quegli otto euro che il magnifico, nella sua immensa bontà e generosità, ci vuoi concedere! Tutti soldi risparmiati per pagare il leasing dell’aereoplanino!

    Mentre voi, comunisti, siete solo capaci di criticarlo… e poi Bondi non era affatto nudo. Era come al suo solito, viscido. Poi pensate che botta di c@%o… se anche lui, dopo Verdini, entra nel Partito Dem(ocristiano)ocratico! Magari qualcuno ritorna nel condominio e si associa alle brutte cose che dite del bimbominchia!

    Va beh, ho diffuso abbastanza anticlimax…. ciao Zac e una buona serata a tutto il condominio. (ma il portinaio che sta a fa???)

  31. Caro Carlo,
    quel “nudo” era una citazione benignesca, senza considerare che Bondi, con quella pelata e quella faccia da deretano, a me pare sempre nudo. Quanto a possibili ritorni in condominio, dubito. Quarant’anni fa, in clima di compromesso storico, il PCI è riuscito ad aggregare anche Pippo, Pluto e Paperino ma oggi si è abbondantemente capito chi erano quegli improvvisi compagni di strada. Ho visto anch’io le foto del nuovo aereo di Renzi. Ancora una volta, mi ha colpito la megalomania. Mi pare grande il doppio dell’Air Force One.
    Caro Robi,
    il mio sonnifero è senza ombra di dubbio migliore del tuo, puoi chiedere a Zac che è molto più preparato di me in materia. Quanto alla Macchinazione, ora si entra nel vivo e mi tocca girare come una trottola.
    Un abbraccio
    David

  32. Caro David,
    da tempo immagino il Condominio riunito per una grande abbuffata alla Ferreri. Al limite sarà quella l’occasione per recuperare in qualche giorno tutto il “sonnifero” perso…
    Buon proseguimento di tour.
    Un abbraccio. robi

  33. Ci sono, ci sono, caro Carlo, vi leggo maposso rispondere solo quando sono di fronte al pc, il che, recentemente, e’ cosa rada.
    Vi invito caldamente a sviluppare il tema di david sul “sonnifero”.
    Solo che io mi sogno di Penelope Cruz, lui di Sandro bondi, meglio conosciuto come “chiappe d’oro”.

    Hasta
    Zac

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