Il Blog

Sono follemente innamorato di quest’uomo.

In Politica on marzo 3, 2016 at 7:24 am

 

 

david grieco

 

E questo e’ quanto, pure se ti incazzi.

  1. Toglietemi tutto, ma non il mio David…!
    robi

  2. Questa è una slinguazzata degna di un renziano! Torno più tardi a vedere come evolve!!!!

    Ciao Zac e saluti a tutto il condominio!

  3. Non evolve! Va beh… io volevo notizie fresche e direttamente dall’interessato. Sui media ho trovato ben poco, le solite chiacchiere. Per ora un saluto a tutto il condominio!

  4. Caro Carlo,
    di quali evoluzioni parli esattamente? Zac, Robi ed io ci siamo evoluti fin troppo, siamo molto à la page di questi tempi, siamo pronti anzi prontissimi per il prossimo Gay Pride. Chissà che non sia l’unica prospettiva politica per noi.
    Se invece intendi le evoluzioni del film, non saprei. Sono in Tunisia da due giorni e torno domenica. Poi ricomincio a blaterare in giro per l’Italia di anteprima in anteprima fino al 24 marzo. Posso solo dirti che i primi spettatori li ho visti uscire dalla proiezione malconci. Purtroppo, e questo lo so, sono un regista che fabbrica angoscia. E in quest’epoca di angoscia se ne trova ovunque in abbondanza.
    La cosa che invece mi sorprende (ma un critico, Marco Spagnoli, me l’aveva preannunciato) è che il film piace molto più ai giovani che ai vecchi. Chissà perché. Avrei detto il contrario. Ma forse i vecchi sono sempre e comunque conservatori. Evidentemente, dà fastidio sentir dire che la DC era anche un associazione a delinquere, anche se magari non le hanno mai dato il voto, dà fastidio sentir dire che noi italiani siamo un popolo servile, vile e opportunista, anche a quelli che opportunisti non sono mai stati.
    Insomma, non lo so, tiro ad azzeccare. Ma mi fa piacere che i giovani siano diversi e che possano appropriarsi di Pasolini. Loro almeno non lo ammazzeranno per quarant’anni come abbiamo fatto noi.
    Buonanotte
    David

  5. Ciao Zac e buona serata a tutto il condominio.

    Ciao David. Nel mio commento poco chiaro, (a discolpa confesserò che avevo appena cenato e, soprattutto, esagerato con un rosso di Montalcino) mi riferivo all’anteprima del film riservata ai parlamentari. Volevo sapere che reazioni c’erano state.

    Per quanto riguarda, invece, le reazioni al film da parte di spettatori giovani o anziani, devo ammettere che è una sorpresa anche per me sapere che sono i primi quelli a cui piace di più.

    Io devo ancora andarlo a vedere ma dopo aver letto il libro, credo che gli “anziani” siano più infastiditi dal sentirsi definire come coloro che rappresentano quel popolo “servile, vile e opportunista” piuttosto che aver votato o tollerato la Democrazia Cristiana per 40 anni. In fondo, è la stessa generazione che ha tifato o tollerato per il pregidicato B ed è la stessa generazione che tifa o tollera il bimbominchia al governo (basta fare un giro in certi blog di nostra conoscenza, per averne la prova lampante. A proposito: i miei commenti critici non sono più graditi! Sono stato messo alla porta e amen!!!).

    In fondo, il tuo “la Macchinazione” non è solo la storia di un omicidio. E’ la storia di un grande e vergognoso mistero durato fino ai giorni nostri, 40 fottuti anni, senza che la così detta “opinione pubblica” abbia battuto ciglio. E’ una storia attorno alla quale girano ben 40 anni della storia del nostro Paese, di cui non andare particolarmente fieri. E’ la storia di inganni e miserie alle quali nessuno si è mai opposto.

    Quando ci fornisti un’anteprima del tuo libro qua, nel condominio, ti confessai che ero stato assalito da un gran mal di testa. Quando ho terminato di leggere il tuo libro, divorato in una settimana, sono stato assalito da un senso di vertigine che… manco quando feci il militare nei Vigili del Fuoco provai! Vertigine e panico. Sono particolarmente critico verso questo nostro Paese, so che la nostra storia è piena di fatti o personaggi di cui non andare fieri ma mai avrei pensato in che cazzo di paese sono vissuto in questi 58 anni. Sto aspettando che mi passi la vertigine per ricominciare a leggerlo. Devo approfondire su molti dei personaggi, degli aspetti e delle vicende da te citate, tra quelle che girano intorno a quell’omicidio. M’ha preso così.

    Ecco, credo che sia per tutto questo, per tutto quello che abbiamo tollerato in questo paese che quegli “anziani” non abbiano, diciamo gradito!!

    Buona notte a te ed a tutto il condominio (avvertite il portiere che un appartamento s’è liberato. Il suo occupante ha dichiarato che non ci metterà più piede!)

  6. Caro Carlo,
    il tuo commento è illuminante. Che cosa è successo negli ultimi 40 anni, da quando tu ne avevi 18?
    In Italia, quarant’anni fa, il PCI di Enrico Berlinguer si preparava a vincere le elezioni. Berlinguer era un dirigente comunista straordinario. Aveva spezzato il legame con l’Unione Sovietica, aveva vinto importanti battaglie civili (come il referendum sul divorzio), aveva posto la questione morale, sapeva parlare con umiltà e saggezza, senza distinzioni, a tutti gli italiani. E andava a messa tutte le domeniche.
    Tanti italiani cresciuti nel terrore del comunismo andarono a votarlo. L’opinione pubblica cominciò a sterzare pericolosamente a sinistra. Il Corriere della Sera, organo della borghesia clerico-fascista, pubblicava gli editoriali più rivluzionari mai apparsi sulla stampa italiana a firma di Pier Paolo Pasolini. Il Messaggero di Roma aveva sostenuto, a caratteri cubitali, il NO al referendum sul divorzio. L’Unita’ era il quotidiano più venduto in Italia dopo il Corriere della Sera. E un certo Eugenio Scalfari, che aveva sventato il golpe De Lorenzo quando era direttore dell’Espresso, girava l’Italia per promuovere un nuovo giornale di sinistra, la Repubblica.
    Peccato che in Italia il potere vero era, come e più di sempre, un potere occulto. Il potere era nelle mani della Democrazia Cristiana, dei vecchi fascisti mai epurati, del Vaticano, della grande industria finanziata dallo Stato, della Mafia che aveva fatto da ponte allo sbarco degli americani. Un’associazione a delinquere di proporzioni immani, che vedeva insieme la gente più diversa. E per tenerla insieme, venne creata la loggia massonica Propaganda 2, detta più familiarmente P2.
    Questa era l’Italia di allora. Una sorta di Titanic sul quale danzavano e brindavano quelli come noi, per lo più giovani, lavorando senza sosta per costruire una società laica, una società aperta, una società giusta, una società culturalmente evoluta. Una società che veniva vista da tutti, nel mondo, come un esempio da imitare.
    Il seguito lo conosciamo, purtroppo.
    Buona giornata
    David

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: