Il Blog

Le bestie, quelle umane.

In Politica on luglio 13, 2016 at 9:15 am

Come si dice negli USA: “Sono stati neutralizzati”.

Voglio tornare sull’assassinio di Emanuel da parte di una bestia.

Non immaginate quante altre siano, le bestie, in questo paese.

Negli ultimi sette giorni, diverse bestie mi hanno sussurrato “perche’ tutto sto casino non e’ venuto fuori per gli italiani morti in Bangladesh?”.

Domanda che, oltre a prospettare un’ignoranza e cattiveria molto superiori alle bestie vere, denota la pochezza di questi figli di troia a fronte di una tale tragedia.

Il tg5 ieri apre con la notizia del trainwreck pugliese, e all’interno del servizio ci mette anche i morti in bangladesh, che pure i morti se li fanno diventare bandiere elettorali, ste bestie.

Vi giuro che se chiunque, ma proprio chiunque, persino il Che resciuscitato, avesse mai il coraggio di offendere la mia compagna o qualsivoglia altra donna con me presente, le conseguenze sarebbero terribili, devastanti, incredibilmente violente.

Capirete bene quanto abbiano rischiato questi quattro eunuchi quando hanno proferito il virgolettato di cui sopra.

Gli stessi, ma proprio gli stessi, da ieri meriggio danno tutte le colpe alla mafia per lo scontro dei treni, son proprio patetici, oltre che bestie.

Quindi, data l’oggettiva impossibilita’ nell’inserire un pelo di fosforo fra le sinapsi di lor merde, torna buono il vecchio sistema statunitense.

SONO STATI NEUTRALIZZATI.

 

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  1. Diciamo che fino a questo momento, leggere alcuni commenti e il precedente post mi avevano procurato uno stato di grazia notevole. Qua, torno con i piedi a terra e, come sempre quando guardiamo alla realtà che ci circonda, non è affatto piacevole.

    Ciao Zac e un saluto a tutto il condominio. Ho letto un commento di Tina, da spellarsi le mani a furia di applaudire! Manca, perché manca… ma quando c’è, lascia il segno!

    Compagno Zac, se può consolarti ti dico che anche dalle mie parti, commenti come quelli che hai ascoltato tu non sono mancati. Però, ciò che mi ha dato maggiormente fastidio è ascoltare alcuni Tg dove, nel descrivere questo decelebrato e quanto accaduto, si ricordava che lo stesso era considerato un disadattato, avvinazzato e pure ignorante come na’ zappa… per via della vita difficile che aveva vissuto. Sembrava quasi che lo stesso, per via di queste caratteristiche, dovessero essere compreso, compatito, quasi meritevole di un alleggerimento della pena cui va incontro. Però che fosse un razzista, nessuno lo dice.

    M’è sembrato anche di capire che l’animale fosse dedito a tali provocazioni, che non era la prima volta e che la cosa fosse di dominio pubblico. Ecco, ci indignamo dei commenti da noi ascoltati… ma perché mai nessuno era intervenuto per fermare sto tizio e impedire che avvenisse, prima o poi, il peggio?

  2. Caro Zac, caro Carlo, cari tutti,
    il giorno dell’assassinio di Emmanuel mi trovavo in Tunisia. L’indomani, sono ripartito per Roma. Quando arrivo all’aeroporto di Fiumicino, prendo un treno che mi porta alla Stazione Trastevere e di lì prendo un altro treno che ferma molto vicino a casa mia.
    La Stazione Trastevere è diventata da tempo un rifugio di tossici, che barcollano in giro e importunano tutti. La notte, è meglio tenersi alla larga da quel posto.
    Mentre aspettavo il mio treno sulla pensilina della Stazione Trastevere confuso in una folla che si andava sempre più ingrossando per via del solito sciopero selvaggio che rendeva il viaggio puramente ipotetico, ci si avvicina una tossica.
    E’ una ragazza nera, magra come un chiodo, con un enorme sorriso pieno di denti marci. Mostra una moneta da due euro sul palmo della mano e chiede sei euro per arrivare a otto, che le servirebbero ad acquistare un biglietto di cui avrebbe bisogno.
    Non ci crede nemmeno lei a quello che dice. Effettivamente, quella scusa nessuno la beve più da secoli.
    Normalmente, a quella richiesta la gente si dilegua, o manda platealmente a quel paese il richiedente.
    L’altro giorno, invece, è successo l’impensabile.
    Tutti hanno svuotato le tasche e senza battere ciglio hanno fatto a gara per dare soldi alla tossica black. In una manciata di secondi, la ragazza si è ritrovata in mano una ventina di euro e non riusciva a crederci.
    Ecco, questo fatto così inaspettato io l’ho interpretato come una reazione, a caldo, alla morte di Emmanuel.
    Noi italiani siamo così. Non voglio dire che sotto sotto siamo buoni. Tutt’altro.
    Dico che siamo cattolici marci. Il peccato, il senso di colpa, il perdono. È la nostra santissima Trinità.
    Da questa spirale non riusciamo a uscire. Votiamo i delinquenti, poi vogliamo cacciarli via, pero’ siamo pronti a rivotarli, e soprattutto non vogliamo sapere niente ma facciamo finta di sapere tutto del nostro torbido passato, come fosse un mistero della fede.
    Il nostro fondamentalismo cattolico non è affatto migliore del fondamentalismo islamico. È soltanto più ipocrita.
    Buonanotte
    David

  3. Carissimi tutti,
    vorrei esprimere un paio di considerazioni su quello di cui state discutendo:

    1) sull’unione europea
    non so ancora esprimermi a favore o contro l’unione dei paesi europei, perché la questione risulta molto complicata. In generale, vorrei fare una distinzione: l’idea di unità europea si può intendere su basi economiche o su basi di diritto (cioè sociali e politiche). Nel primo caso, si fissano principi economici universali, a cui tutti i paesi appartenenti devono sottostare, in modo da favorire gli scambi commerciali ed economici. (che mi sembra sia quello che è stato fatto). Questo sistema, però, dovrebbe prevedere anche un’unione delle regole fiscali, in modo da avere una regolamentazione omogenea delle imposte e delle tasse. Cosa che al momento non esiste. Comunque, data una base a livello economico, il resto potrebbe venire da sè, ovvero cominciamo con l’economia, che forse è il linguaggio più universale, dato che si esprime in numeri, e poi stabiliamo di conseguenza tutta una serie di valori e obiettivi comuni. Nel secondo caso, al contrario, partiamo da valori e idee comuni a tutti gli stati (diritto) e da lì partiamo a costruire una coscienza collettiva che dovrebbe spingere i governi nazionali ad agire per un obiettivo comune, attraverso una costante comunicazione tra tutti. Idealmente, sono più per il secondo caso, ma la realtà dei fatti conferma che valori, idee, principi ed obiettivi comuni non ci sono (non ci sono neanche tra regioni diverse in Italia). Dunque: se vogliamo l’europa, i punti di partenza sociali e di diritto condiviso non ci sono, non ci resta che affidarci all’unità economica (sperando che essa si trasformi in unità anche del resto) o non facciamo l’europa. Ah, beh, è già fatta, lo so. Ma ci riconosciamo in essa?

    2)sulle bestie umane
    Mi torna in mente Emile Zola, maestro di realismo, che descrive un’umanità povera, misera, dolorante, ma pronta alla cattiveria fino al punto da affidarsi al più becero progresso solo per aumentare la personale capacità di sopraffare il prossimo. Se le intenzioni sono votate all’individualismo e alla sopraffazione, nessun mezzo e nessun risultato raggiunto potranno cambiare la meschinità della razza umana. E se chi massacra per razzismo è sicuramente da chiamare carnefice, carnefici siamo anche tutti noi che, da buoni cristiani (David, hai tanta tanta ragione) ci laviamo la coscienza nel sangue di chi prima chiamavamo negro. E infedele, sporco da contaminarci, povero da turbare la vista. Fino a che non lo ammazzano. Allora diventa vittima, lo piangiamo di lacrime ipocrite. E ancora, vittime siamo anche tutti noi, vittime di una natura umana che da sempre tende ad imbruttire quanto di migliore esista sulla faccia della terra.

    Ecco, idee da una che non ha alcuna preparazione di economia, diritto, società civile o altre belle cose del genere… solo pensieri personali.

    Un abbraccio a tutti di cuore, è stato bello leggervi!
    J.

  4. Cara Jessica, saro’ breve e conciso:
    al punto 1: io sono assolutamente pro unione, inteso in senso universale, con conseguente abolizione di ogni confine, muro o barriera, anche al di fuori dell’europa, ovviamente.
    Per gli idiomi cosi’ differenti, ricordo che ai bambini che nascono da oggi in avanti, far loro apprendere una o cinque lingue e’ identico.

    al punto 2: carnefici siamo anche tutti noi che, da buoni cristiani ci laviamo la coscienza nel sangue di chi prima chiamavamo negro.

    Io non sono ne’ buono, ne’ cristiano, e non ho bisogno di lavarmi la coscienza, non so’ voi, ma io no, io sto bene con i derelitti e gli ultimi.
    E sai cos’e’ il bello di tutto cio’? che non mi sono mai chiesto perche’ sono cosi’, sono cosi’ e basta, e’ un dogma, anzi, e’ il dogma.

    hasta
    zac

  5. Ciao a tutto il condomino
    il commento di David è da leggere rileggere e leggere ancora fino a consumare il video… molti dei problemi degli italia e degli italiani derivano da quello…
    hasta

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