Il Blog

Liebster

In Politica on luglio 15, 2016 at 7:30 am

Liebster

Ernest, e pure Carlo, mi fanno questo regalo.

Cerco di rispondere alle domande di Ernest:

1. Un libro al quale vorresti cambiare finale?

La versione di Barney di Mordecai Richler.

2. Librerie o Biblioteche?

Entrambe, senza soluzione di sorta.

3. Leggi fino in fondo tutti i libri?

No, mi capita raramente di non finirne uno, ma quando capita applico uno dei dieci diritti del lettore scritti all’epoca da Daniel Pennac, il numero 3: il diritto a non finire un libro.

4. Se dovessi scrivere un libro dove lo ambienteresti?

Fra Berlino e Marrakech.

5. Scrittura in prima persona o in terza?

Indifferente.

6. Un libro che non consiglieresti mai?

Ohibo’, quasi tutti quelli che stanno nei dieci in classifica, e tutti quelli “scritti” da vespa giordano belpietro e amebe al seguito.

7. Da cosa vieni attirato per l’acquisto di un libro?

Dalle prime tre righe sempre, a volte pure dalla citazione in terza pagina.

8. Cosa ne pensi di chi scrive o sottolinea i libri?

Nessun problema. Io li riempio di orecchiette.

9. Il tuo rapporto con gli audiolibri.

Tale e quale al rapporto che ho con gli abitanti di Urano.

10. Quanto sono importanti le recensioni dei libri?

Meno di zero (bret eston ellis)

11. Il libro che hai letto nel minore tempo?

Diario di un killer sentimentale di Luis Sepulveda e molti altri libricini a parimerito.

 

E anche a quelle di Carlo

1) Naufraghi su un’isola deserta insieme a Renzi e Berlusconi, anche loro sopravvissuti. Scarseggiano i viveri. Chi mangi per primo, Renzi o Berlusconi?
Esimio, ci sara’ pure della sabbia o della roccia in quest’isola, mangio quella.
2) Hai vinto una vacanza di due settimane, completamente gratuita, in un prestigioso resort di Paradise Island, alle Maldive. Però, devi partire in compagnia di uno di questi personaggi: a) Boschi b) Madia c) Verdini d) Brunetta. Chi scegli?
Alle Maldive tutta la vita con Verdini.
3) Quale personaggio politico vorresti incontrare al chiuso di uno stanza, lontano da occhi indiscreti e, soprattutto, senza scorta al seguito?
Mara Carfagna a 25 anni.
4) Saresti favorevole ad installare una “louisette” all’interno del parlamento italiano?
No, la installerei all’interno dei seggi elettorali.
5) Stavamo meglio quando stavamo peggio?
Frase dapprima fascista, poi leghista, non rispondo.
6) La riforma costituzionale è: a) necessaria e ben fatta; b) na’ fetenzia degna di questa classe politica.
La riforma costituzionale e’ un modo sottile per mantenere lo scranno, e uno sfregio a Calamandrei e soci.
7) La legge elettorale definita “italicum” è: a) ben fatta; b) l’ennesima porcata di una classe politica indegna.
Troppo facile
8) Ogni popolo ha il governo che si merita?
Certissimo!!!
9) Hai deciso di emigrare. Quale paese sceglieresti?
Cile
10) Fatti una domanda e datti una risposta.
Un attimo che telefono a Marzullo.
11) Mi detesti per queste domande?
no.
Adesso dovrei fare io 11 domande, scrivere gli indirizzi dei blogger, etc etc etc
Non faro’ alcunche’.
Hasta a tutti
Zac

 

  1. Ciao Zac
    ahh grande dai ci siamo un po’ divertiti e poi quando si parla di libri è sempre interessante… grandi domande Carlo
    un abbraccio a tutti

  2. Compagno Zac, poi mi devi spiegare sta storia delle Maldive insieme a Verdini… e comunque, sei sempre un grande!

    Buona domenica a tutto il condominio!

  3. Esimio Carlo, fra quelli che hai elencato, il verdini e’ l’unico che può procurare figa, tanta figa.

    Hasta
    Zac

  4. Ma dai… non ci avevo pensato! In effetti, se non scegli una donna, tra i due uomini è il più presentabile (vuoi mettere che ti presenti con quel fenomeno di altezza. del brunetta!) e pure il più danaroso!

    Ciao Zac… non voglio interrompere la “leggerezza” delle discussioni condominiali, per ora tra noi due, anche se ce ne sarebbe di che parlare! Ma che fanno gli altri? Tutti, scioccati, interdetti e un po dubbiosi, quanto me?

  5. Cari tutti,
    avrei voluto divertirmi anch’io con voi ma gli eventi di questi ultimi giorno mi hanno diciamo distratto.
    I fatti di Nizza e della Turchia hanno impresso un’accelerazione irrestibile verso quel “Medioevo prossimo venturo” (o Medioevo tecnologico) che fu così ben descritto non soltanto da Pier Paolo Pasolini, ma anche dagli scrittori di fantascienza (prevalentemente americani) degli anni’60.
    Mi dispiace fare sempre il guastafeste ma non riesco ad evitarlo.
    Grazie a un golpe fasullo, o fin troppo annunciato, ma come sempre appoggiato nel solito modo goffo e irresponsabile dagli americani, Erdogan ha instaurato nell’arco di una notte il mitico Califfato in un paese di un’importanza storica e geografica preminente sullo scacchiere internazionale.
    Se il golpe fosse andato a segno, del resto, la Turchia sarebbe diventata la nuova Siria, con tutte le conseguenze del caso.
    Erdogan è riuscito a realizzare in un lampo ciò che Ghannouchi non è riuscito a portare a termine in anni terribili in Tunisia, in seguito a un altro fallito golpe (islamista) trasformato nella fintissima Rivoluzione dei Gelsomini. Nel 2012 scrissi sotto mentite spoglie alcuni articoli per Repubblica su ciò che stava avvenendo in Tunisia, li consegnai a un notaio ma anche al nostro Zac. L’ultimo, che disegnava uno scenario apocalittico, decidemmo di comune accordo con il giornale di non pubblicarlo.
    Lo scenario di quell’articolo è oggi sotto gli occhi di tutti, anche di quelli che non vogliono vederlo. E ora sono sotto gli occhi di tutti anche le ragioni di una deriva medievalista che rischia di travolgere l’intera umanità.
    Stamattina, Marina mi segnalava la grottesca dichiarazione della Mogherini, che aveva accanto a se’ il vicepresidente Joe Biden, e si scagliava contro la prospettiva intollerabile del ripristino della pena di morte in Turchia.
    Da che pulpito. Come se nessuno sapesse che la pena di morte vige ancora in molti stati americani.
    Abbiamo fallito. Clamorosamente, odiosamente, drammaticamente fallito.
    I modelli democratici nati sulle ceneri della Seconda Guerra Mondiale, costruiti su dittature contrapposte, basati sulla manipolazione di cittadini considerati sempre e solo come sudditi, dilaniati da intrighi feroci, dominati dalla corruzione e dall’avidità, sono durati fin troppo. E il disegno scellerato di ridurre l’Europa a una sola nazione guidata da questi stessi, folli principi ci ha precipitati nelle tenebre cancellando le nostre identità, i nostri valori, le nostre storie. Manca solo una chiamata alle armi di tutti i cristiani per mettere una bella cornice a questo quadro e non è detto che prima o poi non avvenga.
    Erdogan ora è più forte che mai. Ma di conseguenza anche Donald Trump in queste ore è più forte che mai.
    Mi dispiace per l’Erasmus, mi dispiace per tutti i nostri ragazzi che sono andati giustamente a cercare fortuna altrove, ma credo che solo una straordinaria, globale Rivoluzione Culturale ci potrebbe salvare, ma purtroppo non vedo proprio da dove possa partire.
    Vi auguro una buona giornata
    (con insulti annessi ampiamente accettati)
    David

  6. Cari tutti,
    ancora una volta, un diciottenne isolato, nemmeno tanto arabo e poco musulmano, ha fatto una strage e ha gettato nel panico una grande città e un grande paese.
    Continuiamo a parlare di terrorismo, ma il terrorismo è dentro di noi e nei nostri rapporti ormai patologici in una società malata, basata sull’ingiustizia e organizzata in alveari che producono un ronzio assordante.
    Quanti ragazzi e quanti adulti vivono oggi in questa Europa in una condizione miserabile e intollerabile? Quanti ragazzi e quanti adulti in difficolta’ vivono oggi in questa Europa dove le diseguaglianze sociali sono macroscopiche come non lo sono mai state? Quanti ragazzi e quanti adulti vivono oggi in questa Europa murati vivi nei social network senza alcun rapporto reale con il prossimo? Quanti di questi ragazzi e di questi adulti, oggi in questa Europa, non appena vengono a contatto con la realtà se ne sentono esclusi e perdono la testa?
    Gli ultimi bagliori del consumismo (il sabato, il centri commerciale, i saldi, la stereotipata euforia dello shopping) ormai producono questo.
    Forse è l’ultimo campanello di allarme.
    Buona domenica per chi, come Zac, beato lui, vive in una piccola comunità.
    David

  7. Cari tutti,
    solo questa e poi mi taccio. Vi trascrivo le ultime righe di un articolo di Massimo Recalcati apparso ieri su Repubblica versione cartacea:
    “…Non si diventa assassini perché Dio lo vuole, ma perché la vita, questa vita, la vita che lasciamo ai nostri figli, è fatta di nulla, è senza valore, non vale niente”.
    Un abbraccio
    David

  8. Ciao David ed un saluto al nostro portinaio.

    Nel mio ultimo commento avevo scritto “…Ma che fanno gli altri? Tutti, scioccati, interdetti e un po dubbiosi, quanto me?…” Ecco, dopo averti letto, sono ancora più scioccato, interdetto e dubbioso di prima. Perché il tuo pensiero, di cui ci hai fatto partecipi, è da parecchi giorni che mi gira per la testa, in maniera piuttosto confusa. Nizza e poi il golpe in Turchia. Ieri un matto a Monaco. Da non capirci più nulla.

    Nizza, per definirla oltre le chiacchiere dei media, per come la vedo io è la prova del fallimento della nostra società e del nostro modello di vita. Se uno che ha vissuto la maggior parte della sua vita qua da noi, sceglie che il modello di società proposto dal “califfato” è preferibile al nostro, allora ci dobbiamo porre parecchie domande.

    Il golpe in Turchia, per me, è un’autentica farsa messa in scena da quel pessimo soggetto al quale l’Europa continua a lisciare il pelo per tenere lontani i migranti: Erdogan. Migliaia di arresti tra militari e polizia, migliaia di impiegati dell’intero apparato amministrativo e giudiziario messi per strada dopo poche ore dal golpe… ma che aveva la lista pronta e gli serviva solo la scusa per procedere?

    In America, stanno per eleggere un folle, uno che avrà il controllo totale della famosa “valigetta” da cui dipendono i destini dell’intero pianeta.

    E l’Unione europea che guarda, senza nessuna capacità di reagire.

    A proposito del matto… quello era fuori di testa ma, sempre per come la vedo io, ci hanno fottuto. Chi? Quelli del califfato! Se oggi, per un matto che da fuori di testa, si blocca una città intera, si chiama l’antiterrorismo ed i reparti speciali e per ore si organizza una caccia a terroristi inesistenti, vuol dire che hanno vinto loro!

    Auguro una buona serata a tutto il condominio… si spera!

  9. … e ieri mi sono dimenticato di accennare ad una cosa, a proposito della “sociatà malata” in cui stiamo vivendo, di cui parlava David… credo di non esagerare se dico che se gli equilibri politici ed economici a livello globale, ad oggi piuttosto precari, dovessero saltare, noi potremmo essere testimoni del peggio di ciò che è capace di concepire l’essere umano, roba che quello che abbiamo vissuto, al confronto, è robetta. Insomma, per dirla con una metafora, siamo seduti su una polveriera con la miccia già accesa… e miliardi di individui con un telefonino in mano, in giro per il mondo, vaga per le strade, piazze, parchi pubblici, musei, alberghi ma quel che è peggio alla guida di vetture o moto e fino ad infilarsi in quelli che furono i campi di concentramento nazisti o in attuali zone di guerra… per trovare “il pupazzetto” idiota che ti fa diventare più forte per partecipare ad una gara mondiale di idiozia, in un mondo che fluttua tra il virtuale ed il reale!

    Ecco, quando poi esce di casa il matto del momento e comincia a sparare a casaccio…. perché meravigliarsi?

    Buona serata a tutto il condominio!

  10. Sta storia del pokemon e’ pazzesca, varra’ un post a se’.

    Recentemente ho visto una foto con 100 alti manager seduti, vestiti di tutto punto, con la maschera indossata per la realtà virtuale creata da facebook con google, mi pare.
    Ebbene, nella foto c’è solo una persona in jeans, t shirt, che sta camminando a lato, e non indossa alcuna maschera.
    È Marc Zuckerberg…..

    Di certo, mr Nintendo, non gioca a pokemon.

    Hasta
    Zac

  11. Cari tutti,
    stiamo finalmente entrando in tema.
    Nello stesso giorno:
    è stato venduto il miliardesimo IPhone;
    un infermiere giapponese che si occupava di disabili ne ha ammazzati 19 e poi si è costituito, ma era contrariato perché avrebbe voluto togliere dalla faccia della Terra
    TUTTI i disabili;
    i soldati siriani anti Daech, sospinti dai prodi americani, non hanno incontrato un jihadista ma in compenso hanno eliminato 200 innocenti, donne e soprattutto bambini;
    il Mediterraneo ha portato, in ordine sparso, decine e decine di poveracci affogati al culmine della loro odissea;
    Bernie Sanders è stato fischiato dai suoi sostenitori, che pure lo adorano, quando ha invitato tutti a votare per la Clinton;
    Donald Trump è improvvisamente balzato in testa ai sondaggi…
    Cosa si può volere di più?
    Invece, guarda un po’, io vorrei di più.
    Trump. E la Le Pen. Che si neutralizzano a vicenda. Per forza. Trump è razzista ma non è affatto antisemita, anzi. Le Pen non è razzista ma è tremendamente antisemita. Gli arabi in Francia ormai votano Le Pen. I neri negli USA non voteranno Trump, non voteranno proprio.
    È ora di affrontarli. Più si rimanda, peggio è.
    Dimenticavo. C’era un’altra notizia. La grande manifestazione laica e socialista in Turchia. La sola notizia positiva. Generata da Erdogan, è inconfutabile.
    Buonanotte

  12. Mi permetto di segnalare, se ancora non l’avete letta, questa riflessione di Michael Moore sul perché Trump vincerà le presidenziali. Descrive uno spaccato dell’America da accapponare la pelle. Personalmente comincio a provare paura, paura vera!

    Questo il link e un saluto a tutto il condominio

    http://www.huffingtonpost.it/michael-moore/5-motivi-per-cui-donald-trump-vincera_b_11166616.html?utm_hp_ref=italy

  13. Caro Carlo,
    con gli yankees non si può non aver paura. Hanno solo 250 anni di storia ed è una storia usurpata. I pionieri erano tutti avanzi delle galere europee, hanno sterminato gli indigeni e non hanno mai deposto le armi. Volevano, vogliono e vorranno sempre conquistare il mondo come hanno conquistato l’America.
    Ma gli americani hanno anche creato, con le armi e con il cinema, il modello universale della società moderna. Una società razzista dove la parità tra uomo e donna (bianchi) è pero’ un fatto ormai acquisito. Una società tecnologica dove però ancora vige la pena di morte. Una società dove le lobby sono legali ma se non paghi le tasse vai in galera, chiunque tu sia, senza passare dal via.
    Diego Fusaro oggi sul Fatto Quotidiano ha scritto un’analisi marxista del terrorismo che non fa una piega. Chi c’è dietro il terrorismo? Perché i terroristi ammazzano sempre e soltanto i poveracci? Come mai il terrorismo cresce di pari passo con la disoccupazione e soffoca qualunque forma di protesta contro la diseguaglianza sociale che avanza in modo esponenziale? E via dicendo.
    Analisi impeccabile. Ma secondo me non basta. Marx non può bastare per capire una società che si è trasformata così velocemente in appena una decina d’anni.
    Delle notizie che ho elencato ieri sera, quella che ritenevo più devastante l’ho messa al primo posto.
    Il miliardesimo IPhone venduto.
    È questa la notizia che a me fa veramente paura. L’IPhone è nato con mia figlia Viola, che ora ha sette anni e mezzo. Sono stato tra i primi a comprarlo. Un anno dopo, ce lo avevano in tanti. Tre anni dopo, ce lo avevano tutti. Poi è arrivato l’IPad, che sto usando in questo momento. Ma prima ancora era arrivato Facebook.
    Oggi nelle case, nei bar, nei ristoranti, sui mezzi pubblici, al volante, ovunque ma proprio ovunque, miliardi di persone sempre meno somiglianti ad esseri umani avanzano nella solitudine di massa specchiandosi nei display con la musica in testa. La loro vita è ormai prigioniera dentro quell’apparecchio, apparecchiata appunto, sempre più virtuale o persino “accresciuta”.
    Adesso, il ricco e cool padrone di Amazon promette a breve l’intelligenza artificiale. Non potremo più nemmeno pensare, ragionare, sognare. Lo farà una macchina per noi. E nessuno, ma proprio nessuno, sembra chiedersi che cazzo esistiamo a fare.
    Allora è vero. Siamo già tutti morti. Senza amore, senza dolore, senza lavoro, senza madri, padri, figli, sorelle, fratelli, e presto senza neppure ricordi. Qualcuno troppo ricco, tanti troppo poveri. Ma che differenza fa dopo la morte?
    Ah già, ci penserà un Dio a dare un senso a questa morte. Ecco perché c’è più gente pronta a morire che tifosi della Juventus.
    Mi viene in mente improvvisamente e paradossalmente un vecchio slogan che mi piaceva tanto: la libertà è partecipazione.
    Buonanotte
    David

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: