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Le menzogne, gli omissis, e le prese in giro.

In Politica on settembre 30, 2016 at 7:57 am

Breve riepilogo:

  1. Jobs Act, scritto dieci anni prima da una deputata di forza italia, celebrato dal ministro Alfano cosi’ “Apriamo varchi per cambiare in direzione liberale e di forte riformismo le regole del  Paese”.

2. La Buona Scuola, che ha aumentato (se ne’ sentiva un bisogno immenso) gli emolumenti alle paritarie, ha ricevuto questo virgolettato proprio dal fautore: “Non tutte le ciambelle riescono col buco” Renzi Matteo 27 9 2016.

3. Gli 80 euro. Meglio di una pedata nel culo. Tale e quale alla scarpa di Achille Lauro.

4. Il “Salva banche”. Le loro, ovviamente, mentre Zonin continua a fare il miliardario e Banca Popolare di Vicenza non esiste piu’, pero’ la pubblicita’ per “La Grande Bellezza” non ha avuto alcuna problematica di spesa.

5. La riforma Madia della pubblica amministrazione, questa e’ splendida, la riforma e’ legge ma, perche’ c’e’ sempre un ma, i decreti attuativi sono ancora da scrivere, come approvare un block notes intonso, un altro albero rubato all’Amazzonia.

6. L’Italicum. Da spanciarsi, prima la miglior legge elettorale del mondo, e giu’ fiduce e fiduce, salvo poi svegliarsi un mattino, realizzare che ti andrebbe meglio dare un contentino a quel che rimane di sinistra del tuo partito, e candidamente dire che “si puo’ cambiare”.

 

Ma sto scrivendo di Matteo Renzi o di Silvio Berlusconi?

 

7. Il Ponte sullo stretto.

 

Ah ecco, sto decisamente scrivendo del nanopriapo.

 

Questione referendum, che data la sua natura propositiva (benefit riservato solo al governo) non prevede il quorum, non e’ di difficile disamina, anche se fanno di tutto per raccontare le solite menzogne:

Innanziatutto una sacrosanta precisazione: sebbene i Brunetta e claque al seguito continuino a sostenere la tesi “Votiamo No per mandare a casa Renzi”, il governo non cadra’ e il NO e’ per ben altri motivi.

Lo scollamento fra il quesito che sottopongono e il reale cambio che si andra’ a definire se vince il SI e’ incredibile, dieci righe in un unica domanda per fottere i padri costituenti, 62 pagine di modifiche che mi son pappato almeno cinque volte, ricorrendo spesso ai calmanti.

Posso fare piu’ di trenta esempi, per ora sottopongo alla vostra attenzione solo un quesito:

Se il Senato dovra’ eleggere i propri rappresentanti tramite i componenti dei consiglieri regionali, e’ lapalissiano che, non essendoci la copertura della “commissione autorizzazioni a procedere” in regione (un consigliere che ruba puo’ essere arrestato come qualsiasi altro cittadino), verranno nominati a Palazzo Madama quelli che hanno pendenze giudiziarie, con lo scudo della commissione, e’ un concetto semplicissimo da apprendere, non serve essere costituzionalisti.

Aggiungo, per la oramai celeberrima semplificazione, l’articolo 70 della carta:

Recita: “La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere

Occhio a come diventa:

«Art. 70. – La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere per le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali, e soltanto per le leggi di attuazione delle disposizioni costituzionali concernenti la tutela delle minoranze linguistiche, i referendum popolari, le altre forme di consultazione di cui all’articolo 71, per le leggi che determinano l’ordinamento, la legislazione elettorale, gli organi di governo, le funzioni fondamentali dei Comuni e delle Città metropolitane e le disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni, per la legge che stabilisce le norme generali, le forme e i termini della partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea, per quella che determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l’ufficio di senatore di cui all’articolo 65, primo comma, e per le leggi di cui agli articoli 57, sesto comma, 80, secondo periodo, 114, terzo comma, 116, terzo comma, 117, quinto e nono comma, 119, sesto comma, 120, secondo comma, 122, primo comma, e 132, secondo comma. Le stesse leggi, ciascuna con oggetto proprio, possono essere abrogate, modificate o derogate solo in forma espressa e da leggi approvate a norma del presente comma.
Le altre leggi sono approvate dalla Camera dei deputati.
Ogni disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati è immediatamente trasmesso al Senato della Repubblica che, entro dieci giorni, su richiesta di un terzo dei suoi componenti, può disporre di esaminarlo. Nei trenta giorni successivi il Senato della Repubblica può deliberare proposte di modificazione del testo, sulle quali la Camera dei deputati si pronuncia in via definitiva. Qualora il Senato della Repubblica non disponga di procedere all’esame o sia inutilmente decorso il termine per deliberare, ovvero quando la Camera dei deputati si sia pronunciata in via definitiva, la legge può essere promulgata.
L’esame del Senato della Repubblica per le leggi che danno attuazione all’articolo 117, quarto comma, è disposto nel termine di dieci giorni dalla data di trasmissione. Per i medesimi disegni di legge, la Camera dei deputati può non conformarsi alle modificazioni proposte dal Senato della Repubblica a maggioranza assoluta dei suoi componenti, solo pronunciandosi nella votazione finale a maggioranza assoluta dei propri componenti.
I disegni di legge di cui all’articolo 81, quarto comma, approvati dalla Camera dei deputati, sono esaminati dal Senato della Repubblica, che può deliberare proposte di modificazione entro quindici giorni dalla data della trasmissione.
I Presidenti delle Camere decidono, d’intesa tra loro, le eventuali questioni di competenza, sollevate secondo le norme dei rispettivi regolamenti.
Il Senato della Repubblica può, secondo quanto previsto dal proprio regolamento, svolgere attività conoscitive, nonché formulare osservazioni su atti o documenti all’esame della Camera dei deputati».

Se siate arrivati sino a qui siete degli eroi.

E’ probabile che da qui a dicembre vi tartassero’ le palle con un altro paio di post dedicati a questa infausta perdita di tempo, mi vorrete perdonare e, nel caso mi sbagliassi su qualche comma, ebbene, “Voi mi corrigirete”.

 

Per non mancare di rispetto ai pentastellati, rilevo che ieri l’amministrazione capitolina, dopo aver tirato il pacco a Malago’, non ha fatto parlare in aula consiliare Daria Bianchedi, oro olimpico nel fioretto. E’ nelle loro facolta’, neanche una parola.

Pero’ se mi dici no ai giochi, dove sarebbero stati stanziati 5 miliardi di euro per le strutture da rimettere in sesto, e li stanziavamo tutti noi, non solo i romani,

NON PUOI CHIEDERMELI COME COMUNE DI ROMA!!!!!! IMBELLI da oratorio, magari leggere qualcosina prima di sparare eresie non guasterebbe, adesso i 5 pergoli li fate saltar fuori voi, con i vostri scontrini, con i vostri assessori al bilancio, con la vostra onesta’, punto.

I sintomi.

In Politica on settembre 27, 2016 at 12:03 pm
“Ecco io mi occupo degli italiani non degli immigrati, quindi dico lavoro prima agli italiani. Dopo di che  questa gente qua bisogna fermarla, non farla venire. Chi ha diritto a stare può stare, anche senza lavorare. Ma quelli che hanno diritto a stare sono sono solo quelli che ricevono lo status di rifugiato, e sono una percentuale minima.”
11 giugno 2016 Roberto Maroni, governatore regione Lombardia.

“Accettiamo’ l’esito del referendum in Canton Ticino, ma vigileremo perché ciò non si traduca in una lesione dei diritti dei nostri concittadini lombardi o, peggio,  nella introduzione di discriminazioni o violazioni delle norme che tutelano i nostri lavoratori. A partire da domani, dunque, la Regione Lombardia predisporrà le adeguate contromisure per difendere i diritti dei nostri concittadini lavoratori”.
25 settembre 2016 Roberto Maroni, governatore regione Lombardia.
Di norma, i due virgolettati di cui sopra, in un ospedale, ricadrebbero nei sintomi legati  all’ Alzheimer o all’ arteriosclerosi.

Non vediamo l’ora

In Politica on settembre 15, 2016 at 7:12 am

Vedere vincere l’oro ad Alex Zanardi a 50 primavere, godere di Bebe Vio che lo vince senza i quattro arti, nel giorno in cui si ricorda la nascita di Tiziano Terzani, non ha prezzo.

Per tutto il resto c’e’ Lorenza Mazzetti.

Noi qui ci si e’ innamorati persi di questa Donna, icona del piu’ bello e complicato modo di vivere un’esistenza.

Regista, pittrice, burattinaia, scrittrice,  maledettamente affascinante.

Eccola qui

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Pensate che questo monumento dell’umanita’ e’ riuscita a beccare il nazi che stermino’ la sua famiglia, solo pochi mesi orsono, a 90 anni.

questa merda qui:

Risultati immagini per lorenza mazzetti

 

Ieri la compagna Bettina mi fa’, piu’ o meno: “Se qualcosa ti rende la vita difficile basta leggere la vita di Lorenza per stare meglio, molto meglio”.

 

Cara Lorenza, non ci conosciamo ma un uccellino mi ha sussurrato che forse ci incontreremo. Ecco, te lo dico in anticipo, io appena ti abbraccio scoppiero’ a piangere, non avercela, sono uno da lacrima facile, che nel tuo caso sara’ corroborata da una felicita’ da pelle d’oca.

 

Ah, per chi ancora non lo sapesse, il docufilm “perche’ sono un genio” presentato a Venezia racconta la vita di questa Donna davvero incredibile, un’icona di come si dovrebbe comportare ogni essere umano del pianeta, impareggiabile, nostro malgrado.

 

Un abbraccio fraterno, dolcissima Lorenza, qui ti amiamo parecchio.

Zac

 

G20? No, solo DEMENTI.

In Politica on settembre 6, 2016 at 8:38 am

Uno scandalo mai visto.

A Guangzhou hanno organizzato il G2o.

Le cose che han deciso sono fondamentalmente due.

La prima, tutti l’avranno letta o ascoltata, e’ stata sancita il primo giorno del summit, e riguarda l’abbassamento dei gas serra, argomento nel quale Cina e Stati Uniti sono da sempre sul podio (lo stato che ne’ produce di meno e’ l’India). Oh che bello, ma che bravi, finalmente, dei nuovi san Franceschi.

La seconda, firmata nell’ultimo minuto del summit e riportata, come da prassi, in trentesima pagina, sovverte la prima, e la chiamano “compromesso”:

“crescita inclusiva sostenibile, mediante l’abolizione del protezionismo, a favore del libero mercato”.

Traduzione: non incazzatevi se fra dieci anni vi arrivera’ in tavola il parmareggio made in vietnam, e altrettanto fate se lo stipendio dei vostri nipoti sara’ assoggettato a quello della Bosnia Erzegovina. In piu’, lo capisce anche un cerebroleso, il trasporto di tutte le merci faranno si’ che il primo punto verra’ perso nel dimenticatoio.

Fra tutti i 20, i cinesi sono irraggiungibili, firmano un protocollo sulle esportazioni dell’acciaio, che li impegna a “esportare meno acciaio”.

Ma non c’e’ scritto quanto sia il meno, un po’ di meno? tanto di meno? vi abbiamo preso in giro?.

 

Basterebbe.

Invece no.

Le cosucce di cui sopra erano largamente preventivabili, non mi sono adirato piu’ di tanto.

Cio’ che mi ha devastato e’ venire a conoscenza dei seguenti dati:

Costo delle Olimpiadi di Rio de Janeiro, 15 giorni di gare in cinque siti diversi, 11mila atleti, 207 nazioni: 5 miliardi di euro.

Costo del G20 a Guangzhou, 2 giorni di dibattiti, 20 capi di governo con annessi non piu’ di mille ministri e scribani al seguito:

21 MILIARDI DI EURO.

Lo riscrivo:

21 MILIARDI DI EURO.

Pari a 40mila e 600 miliardi di vecchie lire. 40mila miliardi.

Per due giorni.

E poi mi si parla di fame nel mondo.

 

Non soddisfatti, i cinesi, hanno speso un altro miliardo e mezzo (giusto per farsi un’idea, ricostruirte l’aquila post sisma  costa 710 milioni), per fornire di un vaucher a un milione di persone abitanti nel raggio di 5 km dal summit, vaucher di una settimana di ferie pagate con tanto di bus e hotel per andare in ferie nella provincia dello Zhejiang.

 

Totale 22,5 miliardi.

Do’ solo un dato incontrovertibile (fonte unicef e fao):

Con un miliardo di euro, un miliardo, un miserrimo miliardo, salvi da morte certa 100 milioni di bambini.

 

Non ho altro da aggiungere.

 

Dante e Biscardi

In Politica on settembre 5, 2016 at 8:02 am

La voce che gira, qui come altrove, sta diventando un mantra: il vecchio establishment politico/affaristico/mafioso della capitale sta tentando l’impossibile per mettere fuori dai giochi l’amministrazione capitolina, retta dalla stagista di Previti e presidente a sua insaputa di HGR, societa’ del Panzironi, uno dei re di mafia capitale, nonche’ braccio destro di Alemanno, insomma, una illibata.

Ora, dato che io non credo a una sola virgola riguardante l’accanimento verso la Raggista e alla sua cadrega, torno sull’argomento principe: l’incompetenza.

Questi neofiti, tre anni in parlamento e ZERO leggi approvate con un loro voto, almeno 500 proposte di legge di tal geni che non hanno raggiunto neppure le commissioni, neanche quelle rette da loro come presidenza,  clamorosa quella presieduta da Fico, commissione vigilanza rai, immobile come il Pacione contro il Barcellona parecchi anni fa’ (i calciofili ricorderanno, per gli altri c’e’ “google cerca”).

 

Lo scrivo da sempre: non puoi mettere una onesta cassiera del supermarket a reggere un dicastero, frana tutto, apri una porta a qualsiasi infiltrazione, combini solo danni. Come faceva ad andare male la Gelmini all’istruzione e invece spezzare lance a favore della Raggi? Due pesi e due misure, evidentemente.

Guardate che quello che e’ successo negli ultimi sette giorni al comune di Roma ha dell’incredibile, si dimette l’assessore al bilancio, nominato un mese prima, pare per i compensi troppo alti che avrebbe ricevuto, e i grillini dicono: “Abbiamo interpellato l’Anac e ci hanno detto che ci sono dei problemi”.

Ma chi cazzo l’ha nominato l’assessore al bilancio???? Fantomas???

Lo stesso vale per le altre dimissioni, che in breve vanno cosi’ sintetizzate:

Sono un’eccellenza nel mio campo, e mi trovo ad essere comandato da gente ignara per non dire di peggio, al che, me ne’ torno a gambe levate dove so’ di poter lavorare con persone che abbiano qualche straccio di nozione o titolo in merito.

E’ come se Dante fosse stato chiamato a scrivere la Divina Commadia con la supervisione di Aldo Biscardi, ne’ piu’, ne’ meno.

Tenevamo Marino ed era molto meglio, nessun dubbio.

 

Per chi ancora non ne’ fosse convinto (le argomentazioni per andare contro questo post non mancano di certo, citare uno dei plurimi mali di Roma e’ facile come sparare sulla Croce Rossa), facciamo cosi’:

Oggi e’ il 5 settembre 2016, il debito del comune di Roma e’ di 11 miliardi, io mi faccio un appunto, chi vuole contestare lo scritto sovra esposto si annoti la stessa data.

Fra un anno, il 5 settembre 2017, se il debito di Roma sara’ sceso mi copriro’ il capo di cenere.

La mia umile previsione e’ che aumentera’ di un miliardo e mezzo.

Hasta a tutti e buona settimana

 

 

Ho dormito poco.

In Politica on settembre 1, 2016 at 7:09 am

C’e’ solo un posto nel globo dove puoi assistere a un abbraccio fraterno fra centinaia di israeliani e altrettanti fratelli iraniani.

E’ l’anello che ogni quattro anni contiene il meglio dell’umanita’, l’anello dello stadio olimpico.

L’alfabeto fa’ diversi scherzi, uno dei quali risiede nelle iniziali dei due paesi, che giocoforza sfilano alla inaugurazione (quella di quest’anno, con una piantina che cresce sino a invadere tutto lo stadio, e’ stata la migliore degli ultimi trentanni) uno appresso all’altro, Iran…Israele.

 

Noi abbiamo vinto 28 medaglie, personalmente ne’ ho seguite in diretta 27, e tutte le volte ho avuto i brividi e i singhiozzi.

 

Volutamente, ho atteso un po’ per scriverne, proprio per ridare risalto agli atleti azzurri, che i piu’ hanno gia rimosso per dare spazio al calcio (e ve lo scrive uno nato a pane e calcio, al pari di un indiano dell’india che cresce a pane e cricket).

 

Siamo un popolo con una mira infallibile, arco, pistola, doppiette sovrapposte, punta di fioretto, non sbagliamo un colpo.

Campriani, un ragazzo dolcissimo, gia oro a Londra, si ripete nella carabina, usando quella della sua fidanzata, la sua si era guastata.

Rossetti, con il papa’ commissario tecnico della Francia, vince l’oro nello skeet a 21 anni, centrando 32 piattelli su 32 allo shoot off, da infarto.

Sempre nel tiro, due mamme incredibili, Bacosi e Cainero, si sfidano in finale, due mamme italiane che si giocano un titolo olimpico non le avevo mai viste, che donne!!!

E ancora, Basile oro nel Judo e Garozzo nel fioretto, il primo scende dal podio con la medaglia e dice “se volete, vinco anche alla playstation”, il secondo, figlio di gente normale, stipendiato dalle fiamme gialle, una vita di allenamenti e sacrifici, devolve l’intero ammontare per l’oro (150mila euro) in beneficenza e dice “Certo che tutti quei soldi mi farebbero un gran comodo, ma c’e’ gente molto piu’ bisognosa di me”, che uomini!!!!

Ricordatevi di questi nomi, aggiungete anche Di francisca, Lupi e Nicolai, Detti e Paltrinieri, Tania Cagnotto che diventa la piu’ anziana tuffatrice dei giochi ad aver raggiunto una medaglia, Giuffrida, Innocenti, Pellielo, Bruni, Viviani e Chamizo, le squadre di pallanuoto e pallavolo, e l’inno italiano suonato e cantato 8 volte.

 

Puerili, e francamente estremamente fastidiose, le solite polemiche sui giochi, trite e ritrite, il piu’ delle volte espresse da chi lo sport lo intende solo come 100milioni di euro dati a Messi.

 

Il golf, lo sport che erroneamente si accosta ai miliardari, e’ entrato con questi giochi, molti golfisti non sono andati a Rio, adducendo come scusa la zanzara zika, anche se il vero motivo e’ che in qualsiasi disciplina alle olimpiadi NON e’ previsto un premio in denaro; altrettanti invece se ne’ sono fottuti e sono sbarcati e Rio, dei veri sportivi.

E cosi’ Bubba Watson, pluri vincitore di major, un top ten mondiale, vince il torneo olimpico e incassa zero, ma lui e’ un uomo vero, con i controcazzi, uno amato a livello globale per le milionate che da decenni da’ in beneficenza senza tanta pubblicita’, ed e’ a lui che io assegno la frase che mi segue da quando ho l’eta’ della ragione nel campo sportivo, e forse anche in tutti gli altri campi:

 

Puoi diventare campione italiano, campione europeo, e persino campione del mondo, e lo sarai sino ai prossimi campionati.

Alle Olimpiadi no. Ai giochi se vinci, vinci per sempre, sei campione olimpico per sempre, e il tuo alloro risplendera’ nel corso di tutta la tua vita.

Scusate se e’ poco.

 

Grazie infinite azzurri che vi fate un mazzo tanto aspettando solo le Olimpiadi, grazie davvero, mi avete fatto passare i quindici giorni piu’ intensi degli ultimi quattro anni, ci si rivede a Tokio.

 

La cerimonia di chiusura, con la bandiera che passa dalle mani del sindaco di Rio alla neo sindaca in Kimono di Tokio, ha visto un ologramma comparire al centro del campo, Super Mario bros che vola da Rio a Tokio, poi parte un fumogeno e Super Mario si materializza, il pupazzo esce da un cilindro, si toglie la maschera, e per chi ancora non lo sapesse, sotto la maschera c’era Shinto Abe, primo ministro nipponico, in carne e ossa.

A Tokio ci divertiremo. Parecchio.

 

Come volevasi dimostrare.

In Politica on settembre 1, 2016 at 6:23 am

Nome: Daniela

Cognome: Martani

Professione: ex hostess alitalia, partecipante al grande fratello, alla fattoria, succhiatrice di cazzi per qualche obolo.

Carriera politica: candidata alle comunali di Roma con lo slogan che i topi che infestano la capitale non vanno uccisi, perche’«se si dovesse eliminare ciò che dà fastidio dovremmo farlo anche con le persone». 26 voti ottenuti.

Ed e’ vegana.

Lo e’ a tal punto da aver pubblicato su faccialibro (che se succedeva anni addietro sta cloaca rimaneva circoscritta ai suoi 26 votanti, ma purtroppo a oggi i coglioni riescono a salire alla ribalta grazie ai social) che il sisma che ha raso al suolo Amatrice e’ dovuto al Kharma, li’ si ammazzano maiali per l’amatriciana, quindi il dio dei vegani ha mandato un terremoto.

Non ho altro tempo da dedicare a questa prostituta di bassissima lega, se non rimandarvi a marzo di quest’anno, per ridare un occhiata a questa disamina:

https://zacforever.wordpress.com/2016/03/30/il-veganrenz/

 

vs.

Zac l’onnivoro

 

Update:

Alla tale hanno fatto uno scherzo telefonico, un fantomatico imprenditore di carne di maiale fresca chiede alla stronza se fosse disponibile a scrivere articoli contro la carne in scatola, cosi’ da favorire il consumo di carne fresca, che l’imprenditore avrebbe fatto arrivare in Italia dal sudamerica.

Ella esita, ma quando le viene detto che per ogni articolo guadagnerebbe 5mila euro, accetta.

Al confronto, le olgettine erano delle pecorelle.