Il Blog

Le menzogne, gli omissis, e le prese in giro.

In Politica on settembre 30, 2016 at 7:57 am

Breve riepilogo:

  1. Jobs Act, scritto dieci anni prima da una deputata di forza italia, celebrato dal ministro Alfano cosi’ “Apriamo varchi per cambiare in direzione liberale e di forte riformismo le regole del  Paese”.

2. La Buona Scuola, che ha aumentato (se ne’ sentiva un bisogno immenso) gli emolumenti alle paritarie, ha ricevuto questo virgolettato proprio dal fautore: “Non tutte le ciambelle riescono col buco” Renzi Matteo 27 9 2016.

3. Gli 80 euro. Meglio di una pedata nel culo. Tale e quale alla scarpa di Achille Lauro.

4. Il “Salva banche”. Le loro, ovviamente, mentre Zonin continua a fare il miliardario e Banca Popolare di Vicenza non esiste piu’, pero’ la pubblicita’ per “La Grande Bellezza” non ha avuto alcuna problematica di spesa.

5. La riforma Madia della pubblica amministrazione, questa e’ splendida, la riforma e’ legge ma, perche’ c’e’ sempre un ma, i decreti attuativi sono ancora da scrivere, come approvare un block notes intonso, un altro albero rubato all’Amazzonia.

6. L’Italicum. Da spanciarsi, prima la miglior legge elettorale del mondo, e giu’ fiduce e fiduce, salvo poi svegliarsi un mattino, realizzare che ti andrebbe meglio dare un contentino a quel che rimane di sinistra del tuo partito, e candidamente dire che “si puo’ cambiare”.

 

Ma sto scrivendo di Matteo Renzi o di Silvio Berlusconi?

 

7. Il Ponte sullo stretto.

 

Ah ecco, sto decisamente scrivendo del nanopriapo.

 

Questione referendum, che data la sua natura propositiva (benefit riservato solo al governo) non prevede il quorum, non e’ di difficile disamina, anche se fanno di tutto per raccontare le solite menzogne:

Innanziatutto una sacrosanta precisazione: sebbene i Brunetta e claque al seguito continuino a sostenere la tesi “Votiamo No per mandare a casa Renzi”, il governo non cadra’ e il NO e’ per ben altri motivi.

Lo scollamento fra il quesito che sottopongono e il reale cambio che si andra’ a definire se vince il SI e’ incredibile, dieci righe in un unica domanda per fottere i padri costituenti, 62 pagine di modifiche che mi son pappato almeno cinque volte, ricorrendo spesso ai calmanti.

Posso fare piu’ di trenta esempi, per ora sottopongo alla vostra attenzione solo un quesito:

Se il Senato dovra’ eleggere i propri rappresentanti tramite i componenti dei consiglieri regionali, e’ lapalissiano che, non essendoci la copertura della “commissione autorizzazioni a procedere” in regione (un consigliere che ruba puo’ essere arrestato come qualsiasi altro cittadino), verranno nominati a Palazzo Madama quelli che hanno pendenze giudiziarie, con lo scudo della commissione, e’ un concetto semplicissimo da apprendere, non serve essere costituzionalisti.

Aggiungo, per la oramai celeberrima semplificazione, l’articolo 70 della carta:

Recita: “La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere

Occhio a come diventa:

«Art. 70. – La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere per le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali, e soltanto per le leggi di attuazione delle disposizioni costituzionali concernenti la tutela delle minoranze linguistiche, i referendum popolari, le altre forme di consultazione di cui all’articolo 71, per le leggi che determinano l’ordinamento, la legislazione elettorale, gli organi di governo, le funzioni fondamentali dei Comuni e delle Città metropolitane e le disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni, per la legge che stabilisce le norme generali, le forme e i termini della partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea, per quella che determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l’ufficio di senatore di cui all’articolo 65, primo comma, e per le leggi di cui agli articoli 57, sesto comma, 80, secondo periodo, 114, terzo comma, 116, terzo comma, 117, quinto e nono comma, 119, sesto comma, 120, secondo comma, 122, primo comma, e 132, secondo comma. Le stesse leggi, ciascuna con oggetto proprio, possono essere abrogate, modificate o derogate solo in forma espressa e da leggi approvate a norma del presente comma.
Le altre leggi sono approvate dalla Camera dei deputati.
Ogni disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati è immediatamente trasmesso al Senato della Repubblica che, entro dieci giorni, su richiesta di un terzo dei suoi componenti, può disporre di esaminarlo. Nei trenta giorni successivi il Senato della Repubblica può deliberare proposte di modificazione del testo, sulle quali la Camera dei deputati si pronuncia in via definitiva. Qualora il Senato della Repubblica non disponga di procedere all’esame o sia inutilmente decorso il termine per deliberare, ovvero quando la Camera dei deputati si sia pronunciata in via definitiva, la legge può essere promulgata.
L’esame del Senato della Repubblica per le leggi che danno attuazione all’articolo 117, quarto comma, è disposto nel termine di dieci giorni dalla data di trasmissione. Per i medesimi disegni di legge, la Camera dei deputati può non conformarsi alle modificazioni proposte dal Senato della Repubblica a maggioranza assoluta dei suoi componenti, solo pronunciandosi nella votazione finale a maggioranza assoluta dei propri componenti.
I disegni di legge di cui all’articolo 81, quarto comma, approvati dalla Camera dei deputati, sono esaminati dal Senato della Repubblica, che può deliberare proposte di modificazione entro quindici giorni dalla data della trasmissione.
I Presidenti delle Camere decidono, d’intesa tra loro, le eventuali questioni di competenza, sollevate secondo le norme dei rispettivi regolamenti.
Il Senato della Repubblica può, secondo quanto previsto dal proprio regolamento, svolgere attività conoscitive, nonché formulare osservazioni su atti o documenti all’esame della Camera dei deputati».

Se siate arrivati sino a qui siete degli eroi.

E’ probabile che da qui a dicembre vi tartassero’ le palle con un altro paio di post dedicati a questa infausta perdita di tempo, mi vorrete perdonare e, nel caso mi sbagliassi su qualche comma, ebbene, “Voi mi corrigirete”.

 

Per non mancare di rispetto ai pentastellati, rilevo che ieri l’amministrazione capitolina, dopo aver tirato il pacco a Malago’, non ha fatto parlare in aula consiliare Daria Bianchedi, oro olimpico nel fioretto. E’ nelle loro facolta’, neanche una parola.

Pero’ se mi dici no ai giochi, dove sarebbero stati stanziati 5 miliardi di euro per le strutture da rimettere in sesto, e li stanziavamo tutti noi, non solo i romani,

NON PUOI CHIEDERMELI COME COMUNE DI ROMA!!!!!! IMBELLI da oratorio, magari leggere qualcosina prima di sparare eresie non guasterebbe, adesso i 5 pergoli li fate saltar fuori voi, con i vostri scontrini, con i vostri assessori al bilancio, con la vostra onesta’, punto.

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  1. Sei l’unico al mondo che poteva scrivere un post così documentato.
    Grande, grande Zac!

    Hasta
    robi

  2. Caro Zac,
    avresti fatto il culo a Renzi meglio di Zagrebelski. Quest’ultimo, purtroppo, è eccessivamente intellettuale, fine ed educato per il livello della televisione italiana. Si è prodigato per ore cercando di parlare di tutte le sfaccettature di questo assurdo referendum, mentre il piccolo dittatore sparava sempre e soltanto gli stessi slogan sulla “semplificazione”. A un certo punto ho mollato perché rischiavo di tirare una pedata al televisore.
    Buon fine settimana
    David

  3. Caro Zac,
    c’è una cosuccia scappata a Renzi, ieri nel confronto con Zagrebelski, che a quanto pare nessuno ha notato. A un certo punto, accavallandosi con Zagrebelski, Renzi ha detto: “Il Ponte sullo Stretto si farà, perché io non voglio pagare le penali ai costruttori”.
    A questo siamo? Forse è una mia svista, ma cado dalle nuvole. Se il Ponte sullo Stretto non si farà, NOI (perché quando lo Stato paga sempre di noi si tratta) dovremo pagare le penali ai costruttori?!?!
    Ancora una volta, il paragone con Berlusconi è impietoso.
    Per il Ponte sullo Stretto Berlusconi ci ha sottratto 600 milioni e non è difficile immaginare in quali tasche siano finite. Ora i proprietari delle stesse tasche a quanto pare con Renzi hanno fatto bingo. Complimenti vivissimi.
    Vi segnalo in compenso la lettera a Renzi di un disabile fiorentino quindicenne, Iacopo Melio (ha una pagina famosa su Facebook intitolata “Vorreiprendereiltreno”), che spiega al suo compaesano quante cose si potrebbero fare con gli 8 miliardi del Ponte sullo Stretto per far diventare l’Italia un paese civile dove i portatori di handicap potrebbero circolare liberamente.
    Aribuon fine settimana
    David

  4. Ciao David,
    mi sono ispirato alla tua voglia di prendere a calci il televisore, quando parlava il piccolo dittatore, per un post sull’argomento. Ti ringrazio per l’assist.
    Un abbraccio. robi

  5. Caro Robi,
    ne ho approfittato anch’io per andare a sbirciare in casa tua. La presa in giro di Bruce Willis e la Raggi col fez li ho trovati strepitosi. E ho notato che ti stai attrezzando per gli effetti speciali. Mi sa che sei molto più bravo di quello con cui purtroppo ho dovuto fare il film, ma non lo dire a nessuno…
    Un grande abbraccio
    David

  6. Ciao Zac
    ottimo post, documentato come sempre, molti dovrebbero leggero perché credo che ci sia una grossa percentuali di italiani che non sa nemmeno per cosa andremo a votare… come sempre.
    Ed è proprio su questo che di solito spingono quelli come Silivio e il Matteino… parole ad hoc “semplificazione” che alle orecchie della gente suona come una cosa chiesta da tantissimo… poi se si va nello specifico di tutto questo non c’è una mazza. Solo la volontà di dare più forza all’esecutivo oltre a tutto il resto.
    Quello che mi da fastidio è che in questo paese da sempre si creda che la panacea delle soluzioni sia nelle riforme costituzionali… buffonate di solito che sono messe in piedi per coprire l’inadeguatezza di gente come Renzi e i suoi ministri.
    Hasta e speriamo

  7. Caro David,
    mi sa che devi ripassare sul mio blog perchè il post che mi hai ispirato l’ho inserito solo stamattina.
    I miei sono “effetti banali” realizzati con dei programmi PC antidiluviani che nessuno usa più, ma lì si ferma la mia conoscenza.
    Ho letto che avrai un ottobre intenso di “Macchinazione”. Ho quasi pensato che tornavi a Torino invece era Toronto… Mi sa che per replicare quei due bellissimi pomeriggi nei dintorni della Mole dovrò aspettare il tuo prossimo film.
    Un grande abbraccio. robi

  8. P.S. per David,
    vabbè, si tratta di Montreal e non di Toronto, ma con Montreal non mi veniva la battuta…
    Ciao.

  9. Hai scritto… “…E’ probabile che da qui a dicembre vi tartassero’ le palle…” con la storia della riforma costituzionale. Beh, io dico che devi tartassare e pure parecchio. Vedi mai che passi di qua qualche demente tra coloro che dopo aver visto il confronto tra il bimbominchia e Zagrebelski hanno dato credito al primo e, leggendoti, magari capisce pure che quella riforma è una mostruosità partorita da ignoranti che stanno agendo in malafede!

    Ciao Zac e buon pomeriggio a tutto il condominio.

    Caro David, a differenza di te, il confronto di cui sopra l’ho visto prima venerdì sera e tutto, poi sabato pomeriggio sbracato sul divano me lo sono riguardato su internet, perché sul sito de’ La7 c’è la registrazione integrale di quella serata. L’ho guardato mantenendo la calma e ben concentrato, perché questo è il momento di rimanere calmi e ben vigili.

    Sono stato meno calmo, invece, con coloro che hanno ritenuto “vincente” di quella serata, il bimbominchia. Ma dico, come fai a mettere a confronto una testa pensante con un’altra testa che al massimo è in grado di elaborare 180 caratteri da affidare a twitter? Come fai a ritenere vincente uno che non ha alcuna capacità di riflettere, di analizzare il quadro complessivo che sta dietro ogni pensiero o concetto, di collegare tra loro azioni di oggi e conseguenze delle stesse a lungo termine, un fessacchiotto che parla per slogan, che non ha alcun rispetto per chi dissente, Zagrebelski compreso verso il quale ha manifestato ironia e insofferenza in modo insopportabile, un arrogante che in un’ora e mezza ha ripetuto sempre gli stessi concetti triti e ritriti e le stesse frasi ad effetto? Quello è uno che in quella serata è stato considerato “vincente”? Ma lo è, perché questo è un paese di celebrolesi senza cultura, peggio di chi li governa!

    Caro compagno Zac, come mi piacerebbe che questi post, questo genere di post, non rimanessero chiusi in questo condominio ma fossero letti da chi o coloro che hanno perso ogni capacità critica! Indottrinati fino al midollo ma convinti di esprimere un pensiero autonomo (peraltro copiato. Copiato dalla newsletter che il bimbominchia manda tutte le settimane a coloro che hanno avuto la disgrazia di partecipare alle primarie del 2012 e che hanno dovuto fornire la propria mail).

    Sulla Raggi non t’ho capito. A me, il fatto che abbia detto no alle Olimpiadi non è affatto dispiaciuto. Sarà che da oltre un mese le uniche notizie che i TG trasmettono e che la maggior parte dei quotidiani diffondono sono 2: le (presunte) minchiate della Raggi e le (vere) minchiate che diffonde il bimbominchia… ma a me, per reazione, mi stanno quasi simpatici (sottolineo, quasi!!!)

    E dai, Zac… ieri alla convention dei giovani Dem(enti), il bimbominchia è stato capace di accusare la Raggi di aver fatto combriccola con la Muraro (indagata ma ancora non accusata di reato), quando lui ha ricevuto soldi per la sua campagna, dai peggiori figuri di Mafia Capitale, quelli si, invece, accusati di reato!

    Tu credi veramente che “stanziati” i 5 miliardi di euro, pagati da tutti noi, avremmo poi dovuto pagare, sempre tutti noi, solo quelli e non il doppio o anche il triplo?

    Dai, Zac! Io tra 3 mesi, faccio 7 anni che sono senza contratto. E’ vero, lo stipendio lo prendo mentre c’è tanta gente che manco quello ha… ma cazzo, il mio stipendio è quello uscito dal contratto di 9 anni fa e, appunto dico io, c’èpure tanta gente che manco quello ha, cazzo!

    Se dobbiamo credere ai 5 miliardi che verrebbero nelle nostre tasche, quando poi ne dovremmo restituire anche il triplo in debiti, io ti dico che non va bene! Ma spendiamoli quei soldi, se ci stanno, per qualcosa di più duraturo (tipo il mio contratto e per un lavoro a chi non ce l’ha) senza dover poi restituirne il triplo (ed avere strutture inutili e pure incompiute).

  10. Scusatemi ma son di corsa e rispondo al volo a Carlo:
    A Carle’, commento devastante, cosi’ invitante che ti ascolto, scrivero’ di piu’ su sta maialata referendaria.
    E poi SI, continuo a essere pro giochi, son convinto che si facevano soldi ancge per il tuo contratto.
    E davamo la possibilità ai pentastellati di dimostrarsi onesti a Roma….come 100 cammelli che passano per la cruna, tutti assieme.
    Hasta a tutti
    Zac

  11. Cari tutti,
    gli italiani che hanno seguito il dibattito Zagrebelski / Renzi, hanno assistito ad una discussione tra un Signore (che, oltre a competenza ed argomentazione sensata, ha dimostrato educazione e stile) e un robottino pubblicitario (che, oltre a non saper sostenere la discussione sullo stesso piano del suo interlocutore, ha dimostrato impreparazione, volontà di raggiro e una presunzione da far schifo a chiunque). Il primo esponeva e sosteneva contenuti, il secondo frasi fatte, troppo vuote, spudorate e fuori luogo per qualsiasi ascoltatore.
    Sentendoli, mi sono un po’ rassicurata: nessuno al mondo potrà pensare che l’abbia spunta a meglio l’ometto-slogan. Dai. E se no, siamo messi peggio di quello che pensavo.

    Utilissimo parlare di ‘ste cose in un blog, spero che più gente possibile ne venga a conoscenza.

    Bravo Zac (al solito).
    J.

  12. Scusate, torno per aggiungere (consigliata dal nostro padrone di casa) altre poche righe, un po’ fuori tema rispetto alla discussione in atto.

    Sabato sono stata a Campiglia, in una meravigliosa villa palladiana sopra i colli Berici, ad una conferenza sulla criminalità organizzata. C’era Massimo Carlotto che presentava il nuovo libro (Il Turista: ve lo consiglio, un bel thriller che ti fa stare dalla parte del serial killer piuttosto che da quella dei servizi segreti, che fanno la figura dei veri criminali) e, con un giovane storico veneto, Matteo Melchiorre, spiegavano gli intrallazzi tra il Veneto e le mafie. Un po’ sapevo già, ma in pratica il Veneto è la regione del mondo al primo posto per riciclaggio di denaro proveniente dagli illeciti mafiosi!
    Penso ai nostri grossi industriali (gente tronfia di presunzione e di soldi, che spesso conosce a stento la lingua italiana) che votano lega e sputano improperi contro i siciliani o i napoletani, perché mafiosi. E son gli stessi che si prestano a transazioni finanziarie ed investimenti per ripulire il tutto. (Tipo che il Mose ha fatto sparire quattro volte tanto il buco di mafia capitale!!)
    E si diranno tra loro, dopo aver scoperto quanto utili gli potrebbero essere tutti ‘sti soldi sporchi: ma in fondo cosa sarà mai questa famigerata mafia (ma “famigerata” non lo pensano, che è un termine troppo colto), niente di così malvagio, dai, che una manina dentro possiamo mettercela pure noi! Che alla fine i terroni sono gente sfaticata, noi che ci spacchiamo il culo a lavorare, abbiamo tutto il diritto di ricavarci fuori qualcosa!

    Bello, no? Ma dove cazzo viviamo? Belli pronti per un Unione Europea, no?

    Ecco, fatemi sapere le vostre opinioni, che mi è venuta la gastrite

  13. Cara Jessica,
    parebbe che, in fin dei conti, la corruzione & la conussione siano l’unico collante individuabile fra gli italiani, pur così diversi.
    Prima di venire leggevo che Berlusconi si è fatto trovare a New York per un controllo medico quando doveva essere in tribunale a Milano.
    Quando lo facevamo noi, ci menava pure il bidello.
    Silvio scappa a New York prima dell’udienza e nessuno fiata. Del resto, nella sua carriera di imputato gli hanno prescritto qualunque cosa. Quando è stato condannato ha scontato la pens raccontando barzellette sporche in un ospizio due ore la settimana. Vuoi vedere che era un esperimento di eutanasia di massa? Come stanno oggi quei poveri vecchietti? Quanti ne abbiamo persi?
    Vorrei chiudere con un’improvvisa nota vagamente ottimistica.
    Dopo il ventennio berlusconiano, non ci può essere un ventennio renziano. Anzi. A Renzi, gira gira, faranno pagare anche il conto di Berlusconi.
    Buonanotte
    David

  14. Beh, Jessica, io un’idea più precisa di quanto fossero “onesti” al nord, me la feci dopo aver letto “Gomorra” e, a seguire, “la bellezza e l’inferno” di Saviano. Soprattutto il primo, fece piuttosto chiarezza su quei duri e puri che al nord sputano veleno (e non è in senso figurato) sul sud terrone. C’è una commistione tra presunti “onesti” industrialotti e industrialoni che vivono nel nord del nostro paese e autentici mafiosi (ma anche camorristi o pezzi grossi della ndrangheta calabrese) che è qualcosa che sfugge a molti… e per inciso, purtroppo il film Gomorra non è stato così esplicito nel denunciare quanto sopra. Potrei poi far cenno a qualche esperienza personale, durante la quale ho potuto constatare che anche la politica (ma questo lo sappiamo già) è fortemente condizionata se non “complice” di certi poteri criminali. Infine, ci sono gli italiani… che volentieri girano la testa per non vedere o, come a volte accade, ci mettono la manina per trarre un piccolo, disonesto, guadagno.

    Ciao, un saluto a Zac e uno a tutto il condominio!
    (p.s.: Compagno Zac, su sta storia delle olimpiadi e del mio contratto… non sono convinto!)

  15. Caro Zac,

    dopo i ns. innumerevoli sms, che per definizione lasciano poco spazio alla scrittura, ho deciso di accomodarmi per una volta in questo meraviglioso condominio, per togliermi quel sassolino nella scarpa che mi è rimasto…

    Voglio chiarire una cosa, perché sarei stanchina di sentirmi dare della renziana se voto PD.

    Io mi considero una donna di sinistra, assolutamente di sinistra e comprendo profondamente il dissenso e l’aberrazione che può provare, ascoltando un discorso del Presidente del Consiglio, chi custodisce preziosamente nel cuore la passione ideologica e la partecipazione politica ai tempi di Berlinguer, chi ancora posta nei social le foto del ns. caro Pertini con nostalgica malinconia, chi ha lottato per principi che oggi vede svaniti nel nulla. Io considero Renzi un democristiano tinteggiato appena appena di rosa (neanche di rosso), dalle buone capacita’ comunicative, anche se spesso derise e spesso da lui mal utilizzate, un accentratore di potere. Ha molte similitudini con Berlusconi, si’, ma insisto che per me i due sono comunque di fondo diversi. E’ come dire che persone di sinistra (non solo tu, davvero tanti altri amici miei) che sostengono concetti e fanno dichiarazioni uguali e precise ai grillini nei confronti di Renzi o su temi sociali in genere, siano uguali tra loro. No, per me non e’ cosi’.

    Io mi sto accontentando delle briciole, del meno peggio, di ciò che offre questa pseudo sinistra barcollante, zoppicante, che si trascina su due stampelle, mezza sorda e mezza cieca, che vive nel compromesso e che rischia il collasso da un momento all’altro, ma questo non significa che io sia renziana. Se ogni tanto per me Renzi la dice giusta, non significa che lui rappresenti il mio ideale politico. Tralasciamo il referendum che è un tema su cui abbiamo gia’ discusso e che forse ti infastidisce perché ritieni non sia stato opportunamente da me approfondito (qui sei in fallo), quello che più mi preme capire è ciò che segue.

    Vogliamo aprire gli occhi e renderci conto che all’orizzonte non esiste un nuovo Berlinguer, che una vera sinistra non potrà germogliare domani in un’Italia che esce da decenni di democrazia cristiana e berlusconismo? Che una vera sinistra, oltretutto orfana di leader carismatici, in Italia ora non puo’ avere un numero di consensi tale da poter dire “possiamo farcela!” ? Possiamo riflettere e considerare che la massima espressione che ci offre la sinistra oggi è rappresentata da Papa Francesco e da Landini !!?!?!? Ergo: l’alternatva non c’e.

    Apprezzo Civati, bravissima persona, ma anche lui mi vota no alle unioni civili (step child o non step child, un uomo di sinistra dice si !!!), mi dice che era una legge di cui non avevamo bisogno fatta cosi’ e poi mi fa la proposta di legge per abbassare l’IVA sugli assorbenti e tamponi interni femminili (in offerta li pago 1.80 euro/mese, IVA inclusa). Mi ha fatta incazzare. Non sono piu’ sua follower nel social.

    Consapevole di quanto sopra, perché dovrei disintegrare ancor piu’ quel po’ di rosso che è rimasto in politica, allineandomi ai cinque stelle nel gergo e nelle offese urlate “ebetino, bimbominchia…”? Sono distruttive e non lo dico per difendere lui, ma per nostra autodifesa: l’unico effetto che producono e’ quello di offrire su un piatto d’argento buona parte del ns. elettorato ai grillini. Perché non ingoiare il rospo Renzi, capire che l’unica alternativa che abbiamo al momento e’ quella di rimanere uniti e compatti, cercando di ripristinare un senso di appartenenza lottando all’interno del partito stesso, nonostante Renzi!? Facendo spallucce e andando via o prendendo le distanze offendendolo, ci rendiamo conto che facciamo il gioco della destra e del M5S che è dietro l’angolo e che aspetta il ns. totale crollo con le bave alla bocca? Io temo i 5 stelle, stanno ingrossando le loro file con i delusi della sinistra, ma soprattutto con i delusi della destra-estrema destra-Casa Pound. Se leggi alcuni dei loro commenti navigando un po’ anche nei loro blog, sono impressionanti (ne cito uno tra 1000 :”attenzione comunisti, tra noi nel movimento ora c’e’ di tutto, spezzeremo le gambe a chiunque non la pensi come noi” e cosi’ via) e ti renderai conto che il nuovo fascismo che si sta delineando è quello. Il vero fascista autoritario, autoproclamatosi capo, da temere, è Grillo, non Renzi. L’estrema destra xenofoba si sta espandendo in Italia ed in ogni dove nel mondo: la sua espansione sarà direttamente proporzionale all’aumento dei poveri immigrati/migranti disperati, che già possiamo prevedere. Quello mi fa paura, quello mi fa agire con cautela nel giudicare Renzi o sparargli addosso epiteti che in certi contesti potrebbe anche meritare, ma poi dico: “in questo partito c’e’ ancora qualcuno che si salva”.

    Se non tentiamo di dare continuità, se smettiamo di credere in questa parvenza di democrazia di “sinistra” distruggendola con le nostre stesse mani, a cosa ci portera’ tutto cio’? Vivo quotidianamente la mia piccola crisi d’identità politica, ma cerco di evitare di farmi trascinare dalla foga di dire “mandiamo a casa il pirla”, perché temo possa arrivare il peggio, il molto peggio. Spero tu abbia anche solo minimamente compreso le mie motivazioni e ricordati sempre che sono una donna di sinistra, assolutamente di sinistra.

    Un grosso abbraccio.

  16. Bellissimo discorso, di un equilibrio prodigioso (inteso in senso positivo) che secondo me ha un solo errore, ma di fondo. Lo hai indirizzato direttamente a Zac, io torno più avanti.
    Anche per ultimo, nella speranza che intervengano tutti.
    Buonanotte
    David

  17. cari tutti, innanziatutto una dovuta spiegazione:
    il lungo commento di cui sopra, e’ stato scritto da una delle Donne piu’ importanti del pianeta, del mio pianeta.
    Una Donna che in tempi non sospetti si e’ prodigata per farmi diventare, politicamente e non solo, quello che sono oggi, una di quelle che vorresti incontrare a tutte le ore.

    per me, dopo piu’ di otto anni di eresie su questo blog, e’ una soddisfazione enorme leggere un suo scritto qui.

    cara Compagna Silvia, la domanda principe, per abbozzare una risposta, e’:
    “Perche’ siamo arrivati a questa situazione?”

    1) per il patto del nazareno
    2) per il furto quasi totale di posti di potere all’interno del PD attuato dagli ex margherita nel corso degli anni, a tal proposito tutto comincio’ quando Renzi tiro’ il siluro a Lapo Pistelli, suo mentore e poi avversario nella corsa a palazzo Vecchio
    3) per l’infausta alleanza che ha portato nell’esecutivo: Alfano agli interni, Lupi ai lavori pubblici e Lorenzin alla sanita’ (prego tutti di non spendere MAI, su questo blog, parole di encomio per la Lorenzin, grazie)
    4) Per l’altresi’ maialata che ha spostato la residenza di Verdini da Rebibbia allo scranno di Montecitorio

    Non e’ un disegno da poco, i danni combinati sono elencati all’inizio del post, ma gli effetti saranno visibili fra un lustro.

    Produco un esempio, concreto, ripetibile e inconfutabile:
    La Francia e’ retta da un sistema che, se passasse il si’ al referendum, sarebbe molto simile a quello decantato dal trio Alfano Verdini Renzi (ricordo che alla consultazione referendaria, voteranno si, in serie, 2/3 del PD, tutto l’NCD e tutta ALA, il resto siemo cretini e in malafede, a sentire Lotti o Guerini).

    L’asse democratico verrebbe spostato verso il premierato.
    Hollande, forte di questo mandato, si e’ permesso di bombardare la Libia per 48 ore filate, senza autorizzazione alcuna dell’onu o del parlamento, 48 ore di pigne sul deserto e su qualche campo di berberi che contano meno degli scarafaggi hanno valso alla Francia intera l’aumento di 2 punti di PIL.

    Io voglio essere il piu’ distante possibile da un sistema del genere, e a maggior ragione dall’altro mantra politico amministrativo, che riecheggia fra i fautori del si’, che e’ quello tedesco.

    Io sono innamorato del bicameralismo, e’ l’ultimo argine al presidenzialismo, se questo referendum l’avesse proposto berlusconi nel 98, si ricorreva anche al tribunale dell’AIA per i crimini di guerra.

    E’ ovvio, cara compagna Silvia, che fra una cena con Renzi e una col nano, tutta la vita col primo, ma non e’ sufficente per pensare a un’unita’ della sinistra che, francamente, vedo distantissima.

    L’altro mantra che continuo a sentire, da piu’ voci, e’ che non ci sono le proposte alternative, che noi, che io, siamo solo buoni a dire no.
    E’ qui che perdo le staffe, che mi incattivisco, ci sono almeno 4 proposte di revisione della carta, o della scuola, o del lavoro, o della PA, che giacciono in commissione da almeno tre anni, io sono affezionatissimo a quella di Possibile, e cio’ non toglie che mi sia dovuto fare un culo tanto per studiarmi le leggi approvate (a suon di fiduce), donare piu’ di 100 ore di lettura da aprile a oggi (il testo intero referendario e’ stato pubblicato in gazzetta ad aprile, mentre sembra che lo si conosca da meta’ settembre, prima c’era l’isis a occupare le cronache), per poi sentirmi dire che sappiamo dire solo no, davvero incredibile.

    Auspico che David intervenga sull’impeachment, una cosa da far saltare le coronarie, lascio a lui l’arduo compito.

    OOOps, vorrei andare avanti per altro e altro ancora, ma incombe il lavoro, tornero’ qui lunedi’ a vedere come va’ lo svolgimento, non prima di sottoporvi questo schemino:

    punto 4: “ripartizione di fatto, delle competenze di camera e senato”
    punto 6: “abolizione delle province”
    punto 7: “riduzione del numero dei parlamentari”

    avete appena letto 3 dei dodici punti cardine della P2, scritti di proprio pugno dal venerabile Licio Gelli.

    Un abbraccio lungo un secolo a Silvia.
    Un felice weekend al resto della truppa.

    Son proprio contento di questa “nuova” inquilina.

    Hasta
    zac

  18. Bentrovati a tutti,
    un affettuoso benvenuto a Silvia, con tanti complimenti per la lucidità della sua argomentazione e per la passione che ne traspare.
    Capisco perfettamente quello che intendi. Se dovessimo votare alle politiche, le tue motivazioni sul dover scegliere il meno peggio, che poco è sempre meglio di niente, sono del tutto condivisibili.
    Ma qui non siamo alle politiche. Questo referendum tratta materia costituzionale. Mette mano alla Carta che disciplina i procedimenti da applicare per legiferare in qualsiasi materia e stabilisce come è fatto il nostro parlamento e che rapporti ha col governo. Qui non si tratta di scegliere da che parte stare politicamente, qui si tratta di stabilire le modalità con cui saranno fatte e applicate le leggi. Si decide nelle mani di chi starà il potere, e in che modi lo potrà esercitare. E’ la scacchiera su cui si giocheranno tutte le partite future. Magari entreremo più avanti nei dettagli, ma in generale non c’è in gioco Renzi (o lo sconosciuto che verrà dopo di lui). C’è in gioco l’Italia. Tutta quanta. E, sinceramente, io non me la sento di far decidere a Renzi le regole del gioco.

    Non ho la pretesa di averti convinta al NO (scusate, ma stavolta è proprio il caso di fare propaganda spudorata), ma spero caldamente che lo possa fare qualcun altro più politologo di me! Condomini: abbiamo una missione!

    Un abbraccio a tutti quanti
    J.

  19. 5 miliardi x i 5 stelle . Non poteva esserci più comica coincidenza ….
    Bacio
    Dekart

  20. Se mi fossi perso questa discussione, non me lo sarei mai perdonato!

    Ciao Zac e un saluto a tutto il condominio che vedo, finalmente, animarsi di un contraddittorio. Ed allora, anche io, mi complimento per la riflessione proposta da Silvia (benvenuta), interessante, equilibrata e appassionata.

    Ma… c’è purtroppo più di un “ma”. Ci sono quei 7 punti, giustamente ricordati dal nostro portinaio Zac. E c’è, per come interpreto questa riflessione di Silvia, una realtà che fa a pugni con i nostri sentimenti.

    Quelli, per intenderci, coltivati da ognuno di noi, da noi che ci definiamo di “sinistra” e che coltiviamo ideologie ad essa riconducibili. Nessuno, tra noi, vuole cedere il Paese alle destre berlusconiane e neanche a quelle dei fascio qualunquisti grillini. Nessuno. Ma non si può neanche sostenere una forza politica che si definisce riformista e progressista e, poi, persegue politiche che non hanno nulla a che vedere, non dico con la sinistra progressista ma manco con una sinistra all’acqua di rose! Non si può sostenere una forza politica che sta spianando, lei, la strada alla destra più becera, razzista e xenofoba (e questo, peraltro, non è un problema solamente nostro ma di tutta l’Europa).

    Coltivo ideologie di sinistra e, pertanto, ritengo sia un sacrilegio sostenere una forza politica che ha definitivamente affossato lo Statuto dei Lavoratori, già fortemente compromesso dalla destra berlusconiana; ritengo sia assurdo sostenere una forza politica che dopo tre anni non ha ancora trovato il modo di rinnovare i contratti del pubblico impiego, quei contratti che già la destra berlusconiana aveva bloccato (e mortificato) per 4 anni (e sono parte in causa). Ritengo impossibile sostenere una forza politica che ha incentivato il precariato e vorrebbe subordinare i rinnovi contrattuali al capriccio dei singoli industriali (amen alla contrattazione nazionale)… e potrei continuare ancora per ore con la così detta “buona scuola” o con la storiella dell’Italia che riparte o con le tante “riforme epocali” imposte a suon di voti di fiducia)

    Infine, come individuo che coltiva un’ideologia di sinistra, non potrei mai sostenere un Presidente del Consiglio che non sopporta essere contraddetto; che si rivolge (lui per primo) con arroganza verso chi dissente (perché poi lamentarsi se lo si definisce bimbominchia?); che isola, ridicolizza e demonizza le opposizioni (al pari di Berlusconi); che ha accentrato nelle sue mani le tre reti Rai (come Berlusconi) per farne l’uso che più gli aggrada (e lo stiamo vedendo con gli spot continui a favore della riforma costituzionale o per le televendite promozionali tipo il ponte sullo stretto di Messina… come Berlusconi).

    E infine, e forse questa è la questione di fondo, non potrei mai sostenere un Renzi figlio prodigio del berlusconismo (inteso come fenomeno socio culturale che ha modificato e condizionato il modo di pensare degli italiani. Purtroppo in peggio!).

    C’è il PD, erede del Partito Comunista Italiano, ideologicamente socialista e democratico… poi ci sono i fatti. Ricordare ciò che dovrebbe essere per soprassedere su ciò che realmente fa, ritengo sia per me impossibile.

    (poi dovrei parlare per ore sulla questione della riforma della Costituzione… fatta con uno come Verdini e sostenuta da uno come Alfano. Ma lasciamo perdere)

  21. Caro Carlo, avrei scritto le stesse parole tue, persino le stesse virgole.

    Dovresti parlare per ore della costituzione e della sua paventata riforma?
    Lascia stare, vince il no con luce di distacco, poi, forse, ricominceranno a passare le leggi in aula, che per colpa di sta buffonata i lavori parlamentari sono al palo, e la legge che sto con ansia attendendo, e’ tornata in commissione, merda.

    Hasta
    Zac

  22. Cari tutti,
    meravigliosa discussione. Questo è il blog di Zacforever!
    Avrei dato il mio contributo ieri, l’ho scritto e riscritto, ma è andato due volte a farsi benedire nell’etere.
    Poco male. Ci riprovo in breve.
    Apprezzo l’onestà di Silvia, ma mi turba non poco. Come si fa a scrivere con passione un invito ad accontentarsi delle briciole e a scegliere il meno peggio? E a chi sarebbe rivolto questo invito?
    Se i destinatari sono cinquantenni, sessantenni o settantenni, è triste. Se invece vogliamo trasmettere un messaggio del genere ai ventenni, lo trovo criminale. Quante generazioni di Don Abbondio vogliamo allevare ancora in questo paese?
    Il concetto era questo, molto più articolato ma essenzialmente questo.
    Buona giornata
    David

  23. Cari,

    vi ringrazio per i vs. commenti.

    Mi soffermo sull’ultimo ricevuto, scritto da David.

    L’accontentarsi del meno peggio genera sicuramente sentimenti di grande frustrazione, per cui mi dissocio da quel detto che ce la mena da sempre col “chi si accontenta gode”: le volte che mi sono politicamente accontentata, vi assicuro che non ho goduto, anzi.

    E’ pur vero che negli ultimi anni, difronte ad uno scenario di totale ed avvilente aridità politica, mi sono trovata a dover scegliere tra l’astensione al voto (che stride col senso di responsabilità che mi appartiene, è una delle pochissime qualità che mi attribuisco) o la scelta del meno peggio.

    Se mi permetti, David, non trovo coerenza tra i due giudizi da te espressi: “una prodigiosa equilibrista (inteso in senso positivo)” che trasmette un “messaggio criminale” alle nuove generazioni (??).

    Allora mi son spiegata male. Il mio non voleva essere un invito all’arrendevolezza, tant’è che esprimevo la necessità di continuare a lottare, tenendoci pero’ stretti per mano.

    Volevo solo manifestare un concetto che da molto mi preme e che approva totalmente quanto detto da Pisapia qualche giorno fa, ossia che dobbiamo fare molta attenzione a questa lotta fratricida a sinistra che serve solo a favorire le destre; Renzi non rappresenta una minaccia alla democrazia, soprattutto in considerazione del vento che soffia in tutto il mondo a favore dei Trump e dei Le Pen (e io aggiungo dei Grillo, qui da noi).

    L’onestà di Pisapia è stata immediatamente demolita da offese del tipo “traditore-opportunista” e sinceramente, nel mio piccolo, avevo previsto anche per me qualche giudizio non propriamente piacevole; ma non importa, magari le mie parole son servite solo a portare una ventatina di contraddittorio in questo condominio, che è sempre costruttivo.

    Ti assicuro pero’, David, che l’ultima delle mie intenzioni era quella di turbare la tua sensibilità ideologica.

    Buona serata a tutti,
    Silvia

  24. Cara Silvia,
    sei andata bene fino all’ultima riga, poi sei precipitata con una sola frase: “l’ultima delle mie intenzioni era quella di turbare la tua sensibilità ideologica”. Mi tocca rimangiarmi quello che avevo scritto tra parentesi (inteso in senso positivo) per accompagnare il tuo “prodigioso equilibrismo”. Di conseguenza, posso così sanare anche quella mia incoerenza che mi facevi notare.
    Di quale sensibilità ideologica parli? Non so nemmeno cosa sia la “sensibilità ideologica”. Le poche righe che ho scritto credo rappresentino chiaramente il rifiuto di qualunque posizione puramente ideologica.
    La sensibilità ideologica, se ho capito cos’è, la esercita proprio chi invita a turarsi il naso e a votare per il proprio partito di appartenenza anche se il suddetto partito, a forza di giravolte, è finito lontano anni luce dalla sua ragion d’essere. Questo è accaduto tante, troppe volte, dal dopoguerra ad oggi. E’ il motivo della generale disaffezione alla politica, della crescita di un qualunquismo ormai feroce, della nascita di movimenti dalle origini oscure e dalle prospettive ancor più oscure, dell’opportunismo e della corruzione, ma soprattutto della mancanza di uno straccio di progetto per il futuro di questo paese.
    A me puoi pure invitarmi a turarmi il naso. A 65 anni, posso risponderti gentilmente che non l’ho mai fatto e non lo farò mai per un motivo molto semplice: perché considero la politica una cosa nobile, e se ora langue in una fogna vorrei fare tutto ciò che posso, nel mio piccolo, per tirarla fuori da questa fogna.
    Ma se lanci un messaggio del genere a un giovane che invece di scappare a gambe levate da questo paese è così pazzo e coraggioso da restarci con l’illusione di poter cambiare qualcosa, io questo lo considero un invito criminale.
    Da alcuni mesi a questa parte, viaggio molto da Nord a Sud e incontro migliaia di persone. Ormai credo di aver capito che Matteo Renzi e il PD sono e restano, anzi diventano sempre di più due cose completamente diverse.
    Renzi ha con sé forse il 20% del partito, e si tratta quasi sempre di ex democristiani buoni per tutte le stagioni. La cosiddetta Sinistra Dem rappresenta anch’essa più o meno un altro 20%. Ma il 60%, cioè la pancia del partito, ossia i compagni, è sempre quella che veniva da lontano. Questi compagni fanno quello che hanno sempre fatto. Vivono nella realtà, si impegnano nella realtà, e il loro silenzioso attivismo ultimamente è molto cresciuto in antitesi agli slogan demenziali di Renzi.
    La realtà ha la testa dura, diceva Marx. Sono così ottimista o matto da credere che quando ci saremo sbarazzati di Renzi il PD potrà risollevarsi e tornare alla sua vocazione, cioè difendere i lavoratori, la scuola, la sanità pubblica, i più deboli.
    Ci risentiamo il 5 dicembre.
    Buonanotte
    David

    PS: ho appena letto un manifesto di “sessantottini” che invitano a votare SI’. È gente che il più delle volte ha agito sotto mentite spoglie agli ordini dei poteri più oscuri nei momenti più oscuri di questo paese, gente che ha sistematicamente leccato il culo ai potenti venendone puntualmente e lautamente ricompensata, gente che ha alimentato la strategia della tensione ottenendo pene miti o risibili anche in presenza di omicidi e stragi. Solo a Renzi poteva venire un’idea del genere. Anche Berlusconi ha fatto politica di marketing. Ma un obbrobrio del genere non l’avrebbe mai nemmeno pensato. Perché ignorante come Renzi, c’è solo Renzi. E come si sputtana e si fa male da solo, non ci riesce nessuno.

  25. Io rimarco ( e per fortuna che ieri l’ha rimarcato l’emerito prof.Onida) i tre punti che ho riportato qui sopra, scritti di proprio pugno dal venerabile Gelli.
    Tutti e tre riportati sul quesito referendario.
    Solo che Gelli perlomeno poneva tre punti, i neo massonici fanno prima, tutti in un’ unica domanda, cosi’, se l’ignoranza prima era diffusa, ora e’ padrona assoluta del tema.

    Verrebbe voglia di non leggere e studiare piu’, tanto poi c’e’ sempre quello che va’ su wikipewdia e ne’ sa’.

    Verrebbe, se non che’ io sono fatto cosi’, non mi arrendero’ mai di fronte all’evidenza.

    E l’evidenza, nello specifico, e’ cosi’ lapalissiana da far cadere le braccia.

    Non basta cio’ che ha saputo combinare Hollande in Siria?

    No, non basta.

    Non basta l’aver portato il piu’ grande partito di centrosinistra a essere intaccato dai peggiori personaggi della destra?

    No, non basta.

    Non basta sostenere, veramente in modo da far tenerezza, che con il disfacimento del titolo quinto i medicinali costeranno uguale in tutto il territorio?

    No, non basta, ma quando si sostengono tesi impossibili, vanno spiegate nel particolare:

    Fino a quando il SSN era “centralizzato”, con i De Lorenzo e i Poggiolini che decidevano tutto, sappiamo bene com’e’ andata.
    Poi, con l’avvento delle ulls e dell’agenzia unica per il farmaco (AIFA), ogni regione ha la possibilita’ di contrattattare separatamente con le ditte farmaceutiche e similari.
    Da qui, nel corso degli anni, si e’ giunti a pagare una siringa in calabria cinque volte tanto quello che la si paga in friuli.
    Ed e’ ovvio, nessuna multinazionale del farmaco vende direttamente ai centri ospedalieri o alle farmacie, NESSUNA, c’e’ uno step in piu’, si passa per i rivenditori (personalmente ne’ fornisco uno che cambia i prezzi come vuole in qualsiasi realta’) che fanno i loro conti:
    Quanto ci costa il primario di otorino del tale nosocomio in mazzette e viaggi? l’intero costo viene riversato sul medicinale, di volta in volta, regione per regione, caso per caso, e’ un lavoro davvero certosino.
    E parlo solo dei farmaci “mutuabili”.
    Quando questi non fossero piu’ disponibili, costringendo il privato a rifornirsi in proprio, allora tutto cio’ che ho scritto non vale piu’, viviamo in un paese capitalistico dove esiste il libero mercato, e dato che farmacie, studi dentistici, medici, cliniche private e/o convenzionate, fisioterapisti e psichiatri non sono sottoposti ai piani quinquennali di staliniana memoria, se ne’ evince che, a prescindere da ogni legge o referendum, le medicine e beni attigui saranno sempre sul mercato, con prezzi diversi.

    A onor del vero, due anni fa’, la lorenzin bofonchio’ per un paio di mesi la buffonata dell’AIFA che nell’arco di pochi mesi avrebbe regolato i prezzi nello stivale, cosa mai avvenuta.

    La sanita’ e’ l’azienda con piu’ fatturato in Italia, la lobby che la controlla e’ potente come la lobby del petrolio in Arabia Saudita, cosi’ devastante da essersi permessa persino il ministro della salute e il premier dalla sua parte, inondando la cittadinanza di menzogne al quadrato.

    Non basta aver promesso la patrimoniale epoi togliere l’imu solo ai ricchi?

    No, non basta.

    Non basta aver reso la scuola un surrogato del sistema statunitense senza avere neppure un decimo delle loro risorse industriali ed edili?

    No, non basta.

    ma allora, cosa deve ancora succedere per comprendere che Renzi e’ la prosecuzione speculare del classico omino democristiano con simpatie per la destra (a me ha dato del nazista se voto no, ma non l’ho MAI sentito apostrofare Alfano o Verdini a tal proposito, mentre qualsiasi deputato PD, eletti tutti con i voti tirati a casa da Bersani, se sbagliano una sillaba, apriti cielo!!!) ?

    Semplicissimo: il no vince, renzi perde la maggioranza congressuale, la destra candidera’ Cattaneo al premierato (classe 1979), e come andra’ andra’, ma di certo ristabiliremo le distanze, una cosa di destra rimarra’ tale, e parimenti una di sinistra.

    E cosi’ torno all’inizio: ma davvero e’ insignificante che il referendum sia la copia carbone del programma della P2?

    hasta a tutti

    Zac the ultrared

  26. Caro Zac,
    è impressionante la mole di dati che raccogli e divulghi.
    È un vero peccato che tu non vada a dispensarle in uno dei tanti dibattiti SI’/NO mentre giornali e TV dalla fine dell’estate sembrano tutti uguali e somigliano tutti alla Pravda.
    Ieri sera, rispondendo a Silvia, parlavo del fatto che i giovani non vengono minimamente considerati. Eppure saranno loro (o nessun altro) a salvare questo paese.
    Ed ecco che oggi, puntualmente, la realtà supera la fantasia.
    Questa mattina sulla Stampa, Tito Boeri (uno che ogni giorno dice tutto e il contrario di tutto) annuncia che il SI’ sarà come un elisir di lunga vita per i pensionati.
    Et voilà il principe dei voti di scambio. I rottamatori ricorrono ai rottami, come sfasciacarrozze che non buttano mai niente.
    Come si fa a non rendersi conto di cosa sta succedendo?
    Buona giornata
    David

  27. Scusate se torno,
    ma non finisco mai di sbalordirmi.
    Giorni fa, Eugenio Scalfari su Repubblica ha scritto uno dei suoi pedantissimi editoriali ergendosi ad arbitro supremo del confronto televisivo tra Renzi e Zagrbelski per affermare solennemente che Zagrebelski ha perso la partita 2 a 0.
    Oggi Zagrebelski risponde su Repubblica. Ma mentre l’editoriale di Scalfari era leggibile sul giornale online, la risposta di Zagrebelski è solo annunciata su Repubblica.it. Per leggerla, bisogna per forza comprare la versione cartacea. In soldoni, la risposta di Zagrebelski la leggerà soltanto 1 lettore su 20 del precedente articolo di Scalfari.
    È questo il fascismo di oggi Signori Miei, direbbe Renzi.
    David

  28. Dimenticavo… La Stampa e la Repubblica, se qualcuno non se ne fosse accorto, appartengono dall’inizio dell’estate allo stesso proprietario, cioè De Benedetti.
    David

  29. Sì, proprio questo. Grazie Silvia. Non so a che ora hanno finito per metterlo su Repubblica.it ma fino alle 12 non c’era ed era espressamente indicato che bisognava comprare il giornale, o abbonarsi, per poterlo leggere. Se hai la pazienza di verificare i primi 50 commenti (io non ci sono, non commento sui giornali e non sto su nessun social network), ne troverai alcuni di gente allibita dalla disparità di trattamento.
    Evidentemente, a Repubblica hanno capito che la stavano facendo troppo sporca. Ma questo ormai è un vero e proprio stile del giornale. La mattina presto, le notizie degli scandali che coinvolgono i partiti che stanno al governo vengono sparate in testata con grande evidenza. Con il passare delle ore, i titoli scendono e si fanno sempre più piccini fino a scomparire nel pomeriggio. Delitto perfetto. La notizia è stata data, nessuno li può accusare di averla omessa e chi si è visto si è visto.
    La mattina presto, ho preso l’abitudine di inviare i link a tanti amici che sembrano apprezzare questo piccolo servizio.
    Grazie ancora.
    David

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