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Di Pippo Civati.

In Politica on dicembre 2, 2016 at 12:45 PM

E vi beccate pure sto papiro:

Di Pippo Civati.

“Bisogna difendere il meglio quando non si può raggiungere l’ottimo”, scrisse Errico Malatesta.

Chi ha voluto proseguire la legislatura e fare le riforme nonostante il premio di maggioranza con cui le ha approvate fosse stato dichiarato incostituzionale?

Chi ha scelto di fare un’unica legge di riforma che poi è diventata un unico quesito monstre, dal titolo accattivante e dallo svolgimento che puntualmente lo contraddice?

Chi ha inteso approvare una riforma pur sapendo che non rappresentava una reale condivisione delle forze parlamentari, dentro e fuori dalla maggioranza?

Chi ha stabilito che si debba votare «il referendum di ottobre» a dicembre, utilizzando praticamente l’ultima data utile?

Chi ha speso milioni di euro in una campagna elettorale sfarzosa e eccessiva, piena fino all’inverosimile di messaggi demagogici, confondendo il proprio ruolo istituzionale con il messaggio politico di parte?

Chi ha diviso il Paese sulla Costituzione, che invece dovrebbe unire tutti quanti?

Chi dal governo ha lanciato una surreale campagna antisistema, dopo avere incassato il sostegno di confindustria e di tutti gli altri poteri del sistema che vi vengano in mente?

Chi ha usato il trasversalismo per scrivere una brutta ‘riforma’ per poi brandirlo contro tutti gli altri, senza considerare che nei referendum è sempre così, che si vota per ragioni diverse, soprattutto se ci si oppone a qualcosa che per molte ragioni e da punti di vista diversi non si condivide?

Chi ha preferito la quantità alla qualità, cambiando opinione più volte sulle proprie opinioni, che a questo punto è difficile pure capire quali siano?

Chi ha fatto le cose in fretta, per poi trovarsi a smentire completamente il proprio operato, sulla legge elettorale e addirittura sulla elettività dei senatori, negata in Costituzione e ripresa nella fantomatica scheda?

Noi no.

Noi siamo sempre stati nel merito della questione. Fin da quando abbiamo iniziato a discuterne in Parlamento, nel disinteresse generale, va detto, anche di chi, tardivamente, si straccia le vesti.

Ricordo che ho votato così alla Camera dei deputati come farò domenica. Se tutti coloro che votano No avessero fatto come me, in aula, non saremmo arrivati fino a questo punto.

Se tutti avessero seguito fin dall’inizio questa ‘riforma’, nata al Nazareno nella «profonda sintonia», insieme alla legge elettorale, forse avremmo potuto fermare questa deriva plebiscitaria, propagandistica, superficiale e molto poco costituzionale.

In questi anni e in questi ultimi mesi soprattutto ci siamo presi cura della Costituzione, abbiamo presentato proposte e poi emendamenti e poi ancora proposte, abbiamo descritto le incongruenze di una ‘riforma’ pedestre, pensata senza misura e equilibrio e scritta ancora peggio.

Abbiamo replicato punto su punto, articolo per articolo. Abbiamo precisato che non si tratta di votare per altri motivi, come dice qualcuno, ma per la semplice ragione che preferiamo la Costituzione a una proposta di modifica che la peggiora.

Altro che meno peggio: questo è peggio o, se si vuole, è più peggio, perché anche dove interviene sui passaggi che si possono perfezionare del testo costituzionale, non coglie l’obiettivo. Che dovrebbe essere quello di rendere più sovrani i cittadini, più semplici le procedure, meno conflittuali le relazioni, rendendo trasparente il sistema politico e istituzionale più di quanto non sia ora.

Di fronte ai messaggi nervosi e minacciosi del premier, noi non dobbiamo stare sereni: lo siamo.

E siamo appassionati e soddisfatti: abbiamo fatto una campagna fatta di duecento tappe del tour RiCostituente, che proseguirà anche dopo il 4 dicembre, perché la politica si può fare anche così: con piccole risorse e molto entusiasmo, con una rete di persone che non ha scelto il potere, ma la politica, che non sono la stessa cosa, come qualcuno vuole farci credere.

Abbiamo raccolto in un sito – http://www.iovoto.no – i migliori approfondimenti sul testo in discussione.

Abbiamo attaccato manifesti e organizzato banchetti e iniziative in ogni realtà del Paese.

Abbiamo popolato i social – trasformati in una rissa tipo Trainspotting – di messaggi limpidi e precisi.

E lo faremo anche nelle prossime ore, rispettando il silenzio elettorale, chiedendo a ciascuno di voi di prendere parola con i propri familiari, amici e colleghi: di «personalizzare», perché i protagonisti di un referendum sono le cittadine e i cittadini, non i politici, non i partiti. Per spiegare, per chiarire, per convincere con ragioni serie e profonde.

Si vota No, proprio per cambiare. Perché questa storia l’abbiamo già vista. Perché questi toni li conosciamo già. Perché vogliamo preparare giorni migliori.

Per un Paese che si merita di più. E di meglio.”

  1. Finalmente il nostro Pippo a valanga!

  2. Lo sapevo che dovevo venire qua per rilassarmi un po! Mi sono letto questi ultimi tre post, quasi sfornati a raffica, complimenti Zac, e sono un po più rinfrancato! Ebbene si, sto nel panico e non vedo l’ora che passi anche domani e che da lunedì mattina si cominci a capire se questa strafottutissima riforma passa oppure no!

    Ciao Zac e un saluto a tutto il condominio!

    Assurdo, vero? In questi ultimi tre mesi ho speso ogni mia energia per la causa del NO. Ho scritto, ho partecipato ad alcuni incontri ma soprattutto mi sono confrontato con tante persone. Chiunque mi capitava a tiro, era un tentativo. L’impressione che ne avevo ricavato da tutto questo, dalle tante letture fatte e dal tanto osservato in giro tra la gente e nella rete, era che il NO avrebbe superato e di gran lunga i favorevoli alla riforma.

    Eppure, da stamattina sto nel panico, mi hanno assalito mille dubbi, soprattutto non mi tolgo dalla testa che vivo in un Paese dove tanta gente, da sempre, dice una cosa e poi ne fa un’altra diametralmente opposta a quella che aveva detto di fare.

    Però, in effetti e come tu anche hai ricordato, questo Governo ha fatto politiche da schifo, ha solo il sostegno di gente come quelli di Confindustria, della finanza o di tipi come Marchionne, solo quelli tesserati al PD ancora ci credono, solo qualche voltafaccia alla Prodi o saltimbanco alla Benigni ancora li difendono, solo qualche improponibile alleato di governo ancora li sostiene… ma perché mai dovremmo perdere una battaglia sacrosanta e giusta?

    Come ha concluso Pippo, noi siamo “un Paese che si merita di più. E di meglio”. Lunedì sapremo se potremo ancora sperare in questo!

    Ciao Zac, un saluto a tutto il condominio e… Buon referendum a tutti noi!

  3. Caro Zac, caro Carlo e cari tutti,
    sono tornato dalla Francia, ho votato alle 22,30 e ora sono le 23,30. Ho visto i primi exit poll e ora posso andare a dormire.
    Abbiamo tutti fatto tanto, ognuno nel suo piccolo, e il risultato mi pare già inequivocabile. Ora abbiamo bisogno soltanto di un partito di sinistra che ricominci a difendere i più deboli, l’etica e la cultura.
    Sogni d’oro
    David

  4. I renziani stanno già su tutti gli schermi a dire il mantra “ha vinto la democrazia”.
    Che è come dire ” il 25 dicembre è Natale”.
    E se vincevano loro che era???

    Sapete cos’è, invece?

    Che abbiamo vinto noi, ecco cos’è.
    Senza spedire letterine, SMS (6 dal PD ieri dalle 14 alle 22), balle fatte passare come le tavole di Mosè, caccia all’ ex politico e alla star di turno (che la Clinton non ha insegnato, eh), fritture di pesce e promesse da Pinocchio.

    Grazie mille, ragazzacci, vi adoro.

    Hasta
    Zac

  5. 59 a 41 e non resta che un “saluteme a sorata”

    Notte buona condomini, il bimbominkia è servito.

    Hasta Zac ;-))

    Tina

  6. Finalmente un pò di giustizia, cazzo!

    Grazie David di quello che hai scritto per ognuno di noi.
    Grazie Carlo per il grande lavoro sul blog e su Opera incerta.
    Grazie al nostro Comandante Zac che ha illuminato dettagliatamente le trappole di Renzi.
    Grazie a Tina per la capatina nel Condominio.
    Grazie a Jessica per la passione in ogni suo argomento.
    Grazie a tutti i compagni che hanno detto la loro in questi mesi di attesa del Referendum.
    Grazie alla Juve se vincerà il derby con il Toro…

    Consideratevi tutti abbracciati. robi

  7. È qui la festa? Compagni di questo bel condominio, ma che sberla ha preso? Ieri sono andato al seggio alle 22 circa, con una coppia di amici che tornavano apposta da fuori Roma! Oh, al seggio c’era la fila… e non sto parlando di Roma centro ma di una scuola elementare di una frazione urbana sperduta, vicino Pomezia… Santa Procula! Giovani e anziani, parecchi anziani, tutti che volevano votare! Al referendum sulle trivelle, più o meno alla stessa ora, non c’era nessuno in quello stesso seggio!

    Delle due l’una: o in tanti hanno sentito il bisogno di difendere la Costituzione da sta manica di azzeccagarbugli oppure, sempre in tanti, hanno sentito il bisogno di mandare al bimbetto un messaggio più che chiaro: vattene!

    Ora, come giustamente ci ricorda il nostro David, messa in salvo la Costituzione, nel nostro piccolo continuiamo a lavorare per un (degna) ?sinistra.

    Ciao Compagno Zac e un abbraccio a tutto il condominio (sono contento! \credo che questa sarà una settimana di sbevazzate continue, per festeggiare!!

  8. È qui la festa?

  9. Compagniiiii, che gioia!

    Avevo provato a postare un commento con il telefonino, sto fuori casa, ma me lo sono perso! Fa nulla, sono talmente contento che ricomincio!!

    Zac, condomini tutti… ma che sberla ha preso? Ieri alle 22 circa, al mio seggio c’era ancora fila!! E sto parlando di Santa Procula, frazione di Pomezia, mica di Roma centro! Zona di vecchie fabbriche dismesse e fatiscenti, di stalle sopravvissute e di piccoli agricoltori che fanno fatica a campare! Se non sbaglio, la più alta percentuale di No, nel Lazio, dovrebbe proprio essere a Pomezia, feudo 5 Stelle!

    Comunque ha perso e di brutto e penso che in direzione PD finiranno per fargli lo scalpo!

    Per ora, festeggiamo… penso sarà una settimana di bevute alla nostra vittoria!

    Ciao Compagno Zac e un abbraccio contento a tutto il condominio!

  10. Questa bastardissima piattaforma renziana mi ha cassato ben due commenti! Compagniiiii, rivoltaaaa! Adesso ho un pc sotto mano, vediamo se mi sega pure questo!

    Compagno Zac, ciao! Se, dico se, trovi due miei commenti cassati da questa strafottutissima piattaforma renziana, cancellali! Li sostituisco con questo, ammesso che non me lo faccia nuovamente sparire!

    Compagniiiiii… che batosta il bimbominchia!

    Allora, ieri sera sono andato a votare alle 22 perché ho aspettato una coppia di miei amici e vicini che tornava apposta da fuori Roma! Gente, il seggio era pieno! E non sto parlando di Roma centro, mi riferisco ad un seggio di una frazioncina di Pomezia, Santa Procula, fatta di vecchie fabbriche e industrie dismesse e fatiscenti, stalle sopravvissute alla così detta “industrializzazione” del mezzogiorno d’Italia e contadini che faticano a campare, coltivando kiwi… ma vi rendete conto? Una zona dove c’erano solo vigneti, immense distese di vigneti, oggi coltivano kiwi perché così vuole l’Unione europea! Ma dai, scherziamo?

    Comunque, il seggio era pieno e, se non sbaglio, Pomezia è il Comune del Lazio dove si è registrata la più alta percentuale di NO. Perché? E’ una roccaforte grillina! Comuque, quando ieri a mezzanotte si è cominciato a capire che il bimbominchia stava per essere travolto dai NO, sono andato a letto felice!

    Ed oggi sono contento! Al punto che questa sarà la mia settimana di brindisi continui, a costo di diventare alcolizzato!

    E un grazie lo dedico al nostro Robi… ma credo che ognuno di noi, nel nostro piccolo, ha fatto quel che poteva!

    Che gioia compagni! Facciamo che festeggiamo ancora per qualche giorno, poi torneremo ai problemi, quelli veri!

  11. Felicità!
    Ragazzi, è stata dura ieri sera per me, alle 23 ero già carica di ore di lavoro. Mi sono portata al seggio per partecipare allo scrutinio (cosa che, di solito, non faccio mai, dato che già dall’ufficio ho il mio bel da fare, a trasmettere dati in tempo reale), perché mi stavo mangiando il cuore dall’incertezza dell’esito!
    Appena arrivata, già da fuori sentivo scandire i voti: NO, NO, NO, SI’, NO, NO, NO, NO, NO.

    Rincuorata, ho atteso la fine dello spoglio, e sono entrata a compilare i verbali finali: 65% NO. Alla vittoria schiacciante non c’è stata stanchezza che tenga! Badate, condomini, per me si tratta di turno lavorativo notturno e festivo, sottopagato e con l’obbligo di essere presente comunque il lunedì mattina in ufficio. Dunque: pacco assoluto. Ma quando ho visto la piega che prendeva lo scrutinio, vi giuro che mi sono sentita felice di essere lì, alle due di mattina, a sentirmi nelle orecchie tutti quei NO scanditi.

    Bello il discorso del dimissionario: dice che ha vinto la democrazia. Che il fatto che la gente abbia partecipato in massa, è già una vittoria. Stesse parole identiche che diceva qualche mese fa, quando si trattava di votare il referendum sulle trivelle, vero?

    Detto questo, comunque, la maggioranza di governo resta in capo al PD. Dunque, o il PD propone il ritorno alle urne, o nomina un sostituto… chi sarà mai?

    Inoltre, sembra che prima del voto si debba riformare la legge elettorale. Ecco, qua devo informarmi bene, ché non sono molto ferrata, e si tratta di tecnicismi…

    Un abbraccio a tutti per ora, io la mia bottiglietta l’ho stappata e me la sto godendo…

    Ah, un’ultima cosa a renzi: la frase finale del suo discorso è stata “Viva l’Italia e buona fortuna”. Mi sento di ricambiare.
    J.

  12. Cari condomini,
    abbiamo visto il panico diffondersi in tutta Europa, sono crollate tutte le borse, e dal terrazzo scorgo adesso un’orda di cavallette che avanzano come una nuvola nera alle porte della città eterna…
    Non ci mancherà il Cazzaro, proprio no. Leggo nei post sui giornali online che si preannuncia il fuggi-fuggi di tutti i democristiani e i berlusconiani che si erano infiltrati nel PD. Ora gettano la maschera. Speriamo che se ne vadano sul serio. Ma nel dubbio, accompagnamoli verso l’uscita.
    Festeggiamo ma teniamo alta la guardia. Che Matteo Renzi non si azzardi ad intestarsi il 41% del SI. Se lo facesse, i Cinque Stelle potrebbero intestarsi il 59% del NO. Questi voti appartengono agli italiani, a tutti gli italiani di ogni colore che sono andati in massa a votare contro il nuovo dittatore. Grazie a quelli come noi, grazie a Bersani, Civati, D’Alema, Speranza e tanti altri, questa non è stata una vittoria della destra, bensì una vittoria della democrazia più pura. Ricominciamo da qui.
    Buona serata
    David

  13. Cari condomini,
    la nostra Iva Zanicchi ha fatto una lenzuolata di lacrime per Renzi che manco la madre di Padre Pio e si manda i messaggi di cordoglio da sola. Ma che gli fa Renzi? Mica solo a lei, ne ho incontrati un po’. Si sono scannati sul web con i grillini, creando una melassa di insulti insieme a loro. Si somigliano. I grillini sono più cialtroni, e questo in qualche modo li rende spesso simpatici. I renziani non saltano, sono a piè fermo a guardia del re, del tutto privi di senso dell’umorismo. Per giunta.
    Buonanotte
    David

  14. Ho lasciato un commento dopo un anno dalla Zanicchi, manco pubblicato.
    I renziani non hanno ancora compreso la scoppola, da imperatori ad asfaltati in una notte.
    Ora, dopo avermi scassato la minchia per tre anni, fatevi il vostro partito della nazione e lasciateci ricostruire la sinistra che avete, scientificamente, cancellato, persino dai vostri incubi.

    Hasta la Victoria siempre.

    P.s.
    Sara’ bellissimo veder franare le boschi e i guerini (il peggio del peggio) in qualche reality.

  15. Cari David e Zac, mi dissocio dalle vostre polemiche sulla Zanicchi in quanto le sue lacrime hanno dato prova di coerenza generazionale. Da sempre affascinata pazza dal “papi”, è giusto che frigni per l’asfaltatura improvvisa del suo figliolo prediletto…

    Ma secondo voi, pensare che Renzi per farcela pagare, accetti di diventare il successore di Berlusconi è da considerare distorsione patologica per eccessivo desiderio di sputtanamento dell’ex premier?

    Buona seconda giornata di gongolamento a tutti, prima di riprendere le incazzature che non tarderanno ad arrivare.

    Hasta
    robi

    P.s. Ricordo che una mia ex fidanzata, nativa di Ligonchio, descriveva la Zanicchi come una passionaria della sinistra (fino alla fulminazione sulla via di Arcore).

  16. Lo scrivo come commento che un post sarebbe troppo:
    “Ripartiamo dal 40%”.
    Lotti il deputato, non l’impareggiabile “scuro” Marcello, e’ stato il primo di una lunga serie a pronunziare il nuovo mantra.

    Allora, le opzioni:
    A) continuano a credere di avere a che fare con decine di milioni ( numero importante, direi) di cerebrolesi.
    B) non conoscono i rudimenti della matematica. Il 25% dei si’ provengono da Forza Italia, e leviamo 10; 15% fra lega e grillini e mi tengo basso di tre punti su tutte le analisi che si possono leggere ovunque, e leviamo 6; persino 5% di si dall’area di sinistra, e leviamo 2.
    Quindi, gente di malaffare, ripartite dal 22%, ben che vi vada.
    C) Scarseggia la fantasia.
    D) Intendono ricandidarsi, tutti, a un altro giro di giostra, e credono veramente di avere il 40%.

    Secondo voi v’è una risposta esatta, e se sì, quale?
    Avete altre opzioni?

    Hasta
    Zac

  17. Aggiungo, che mi son scordato in questi giorni di:
    A) ringraziare di cuore Jessica, che oltre ad essere una Compagna davvero in gamba, svolge un lavoro essenziale, se non ci fossero segretari comunali come lei, il sistema crollerebbe, altro che jobs act. Grazie Jessica.
    B) Salutare con un abbraccio Castrista la Compagna Tina, che viene qui di rado ma io ce l’ho sempre nel cuore. Smack.
    C) ddirvi di digitare Silvanascricci su google ed andare da lei a leggere il post su Fidel, vi vien voglia di sposarla.
    D) fare un appello a chi di voi, anche poco poco credente, riuscisse a mandare un messaggio a chi di dovere per una nevicata copiosa in quota. Anticipatamente, ringrazio.

  18. Zac, secondo me e per quello che ho sentito e letto oggi, direi che quei celebrolesi del PD che oggi hanno trasformato la matematica in un’opinione, hanno deciso di seguire la strada di cui ai tuoi punti A e D, del primo commento ovviamente!

    Sempre io, una “opzione” alle fantasie di rimonta dei renziani che hanno deciso di usare quel 40% di SI per dedicarsi a masturbazioni mentali, ce l’avrei… ma già ho accennato alle “masturbazioni mentali” mentre qua siamo in un condominio di Signori, Compagni ma Signori, dove da tempo dimorano anche Signore, segretarie comunali o castriste e Compagne ma comunque Signore, quindi mi astengo dal definire con più dettagli a quale opzione mi riferisco perché dovrei far cenno ad alcune parti anatomiche!

    Sulla “nevicata” non posso aiutarti. E non è una questione di “credo” ma… bella la neve, romantica, paesaggi bucolici, seggiovie, sciovie, sci, sciare, cascare, alzarsi e cascare di nuovo, bagnarsi, freddo, vento! Io la neve l’associo al freddo e, profondamente e drammaticamente freddoloso, detesto ogni manifestazione che sia associata al freddo!

    Figurati che il mio ideale di temperatura è quello che mi consente di vivere in maniche di mutante! Pensa un po se posso invocare la neve, anche fosse solamente in quota!

    Va beh.. Compagniiiiii, abbiamo resuscitato i veri brunetta, gasparri e pure la meloni che è incinta ma rimane sempre una grandissima…. no, ci sono le Signore!!!

    Dicevo, va beh io mi sto attrezzando per un lungo week end di riposo, pappa, riposo, pappa, riposo, pappa, riposo…. magari faccio anche una nuova capatina qua nel condominio!

    Per ora saluto Zac e abbraccio il resto dei condomini!

  19. Aggiungo….. figurati che soffro talmente il freddo che il militare l’ho fatto nei vigili del fuoco!!!! 🙂

  20. Mi aggrego a Carlo perché la neve mi rattrappisce, mi angoscia, mi si appiccica silenziosa e poi al caldo mi si piscia addosso.
    Caro Zac, i tuoi due commenti qui sopra li hai scritti in stato di grazia.
    Riepilogando: 60 a 40. Succede la catastrofe. Renzi viene travolto.
    Scatta il piano B: Renzi si intesta il 40% e riparte all’attacco.
    Logiche conseguenze: non avendo realisticamente Renzi molto più della metà di quel 40%, le prossime elezioni le vincerebbe a spasso il Movimento 5 Stelle, cioè quell’Armata Brancaleone che proprio Renzi ha fatto diventare in due soli anni un’Invincibile Armata di cittadini incazzati di ogni foggia e colore.
    Ergo, deve succedere qualcosa.
    Trovo la proposta di Pisapia geniale. Ma da ogni angolo del PD e di Sinistra Italiana giunge silenzio per ora. Vuoi vedere che è troppo tardi?
    Buonanotte
    David

  21. Cari condomini,
    tutto tace. Perché? La campagna referendaria ha stremato tutti, eppure è questa l’ora della politica. Cosa vogliamo fare? Preparare l’albero di Natale e continuare a leggere gli editoriali di Scalfari?
    È francamente nauseante il modo in cui tutti, Repubblica in primis, si affrettano a smarcarsi da Renzi. Scalfari poi è veramente impagabile. Ora dice di aver votato SI’ perché convinto da Romano Prodi, cioè l’ultimo arrivato sul carro di Renzi, salito a bordo all’ultimo istante perché letteralmente bombardato dalle telefonate di Renzi nell’ultima settimana.
    Ma Scalfari, con una faccia tosta degna di Toto’, adesso critica a tutto campo Renzi e rincoglionito com’e’ si permette di dire: “Renzi fa i suoi interessi. È normale. Anch’io faccio i miei interessi”.
    Capito? È normale che un governante o un giornalista facciano i propri interessi. Niente di più normale, almeno in Italia. L’etica, la responsabilità verso i cittadini, la visione politica del futuro del paese, sono solo menzogne da campagna elettorale. Come è “normale” che sia.
    Altri giornalisti meno egocentrici e meno rincoglioniti, come Massimo Giannino, ci raccontano che Renzi stavolta ne ha fatta una grossa, ma veramente grossa, la più grossa di tutte. Ha promesso all’Europa che avrebbe sistemato l’affare MPS prima del 4 dicembre e agli italiani che lo avrebbe fatto soltanto dopo il 4 dicembre.
    Risultato: ora l’Europa ci volta le spalle e serve una specie di manovra finanziaria per salvare MPS, perché se cade MPS vengono giù altre 12 banche e a seguire il paese intero. Ma chiuderle, ‘ste banche, e mettere in galera gli amministratori delegati come hanno fatto negli Stati Uniti con Lehmann Brothers, no?
    Buona domenica
    David

  22. Io sono ancora sconvolto dall’aver sentito dire “siccome non sono riuscito a convincere gli italiani…etc”.

    Convincere????
    Qualsiasi politico, da Gasparri sino all’ultimo dei greci antichi, sa’ che non si usa MAI questo vocabolo, se no casca il palco.
    Tu devi fare quello per cui ti ho votato, casomai convinci in campagna elettorale, ma mai quando sei in carica, e menchemeno se sei pure premier.

    Gli imbonitori convincono.

    Hasta
    Zac

    P.s.
    Il brutto di Scalfari e’ che è stato sempre così, anche quando riusciva a pensare.

  23. Anche se leggo un pò di tutto, per chiarirmi le idee devo ricorrere ai “ragazzacci/e” del Condominio.
    Merci à tous!
    robi

  24. Cari tutti,
    adesso, prima del voto, la riforma elettorale. Dunque, ho studiato: o si applica il sistema proporzionale, con le soglie di sbarramento, oppure il maggioritario. Via di mezzo: il sistema misto. La questione mi sembra obiettivamente ardua. Il proporzionale sembra più rappresentativo di tutte le fazioni, ma si riesce poi a governare? Ovvio che questo sistema sarà appoggiato da tutti quei partiti che non arrivano ad avere una maggioranza assoluta… Sorge spontanea la domanda: ma gli altri come fanno? E così vai a vederti le leggi elettorali europee, ma ti accorgi che non puoi fare un confronto: loro hanno forme di governo diverse dalle nostre (e, soprattutto, sono genti diverse da noi). Dunque? Fatemi sapere i vostri pareri su quale riforma elettorale è da considerarsi migliore… non mi sembra di riuscire a giungere ad una conclusione univoca…
    Diciamo che, ideologicamente, mi sento di fare la seguente valutazione: si dovrebbe scegliere il sistema di governo (e la riforma elettorale) a seconda di che popolazione siamo. Ovvero: se fossimo gente intelligente, democratica, che mira ad un interesse nazionale, andrebbe bene il proporzionale. In questo caso, saremmo in grado di discutere, da differenti fronti, su un problema comune. Ma siccome siamo un popolo gretto, egoista ed ignorante, mi verrebbe da preferire il maggioritario: chi vince comanda e decide per tutti.
    Come al solito, rivedo in me la spaccatura del paese: personalmente, sarei per una cosa, ma vista la società, opto per l’esatto contrario…
    Dubbi amletici, sto tentanto di dipanarli con la solita lettura – già a voi consigliata – de Il politico di Platone. Vi assicuro che i greci antichi ci hanno detto quasi tutto quello che ci serve conoscere, anche ai giorni nostri.
    Aspetto comunque vostre delucidazioni in merito…

    Un abbraccio
    J.

  25. Ragazzi, una doverosa correzione: non sono segretaria comunale (grazie Zac, amico mio!), se lo fossi vi giuro che inciderei molto di più sull’attività amministrativa a cui partecipo… sono una semplice impiegata, ultimo livello anche, ma rompo le balle più che una da primo!! Purtroppo, senza una laurea, lì resto. Ma nel mio piccolo tento ogni giorno di portare alla luce piccoli e grandi anomalie di un minuscolo comune di provincia, considerandolo lo specchietto dell’intera patria. Ché mi pare, limitando i danni sul piccolo, di contribuire anche al grande. Ognuno fa quel che può…
    Comunque grazie Zac dell’apprezzamento… del tutto ricambiato, per altro…

    Un bacio a te, J.

  26. David io abbandonai “la Repubblica”, quotidiano seguito per più di un ventennio nel formato cartaceo, quando cominciai a capire che dal giornalismo si stava trasformando in organo di informazione di questo o quel politico. Oggi lo leggo online e solo per confrontare le notizie ed i commenti che trovo tra quelle pagine, con quelli di altre testate giornalistiche. Trovo impareggiabili le pagine dedicate alla cultura ma per il resto, pietoso!

    Per il resto…. ah la politica! Quello che sta accadendo, più o meno me lo aspettavo! Renzi non ha capito na mazza dello schiaffone che gli elettori gli hanno tributato e, infatti, ha promesso vendetta! Aveva anche promesso di tornare a lavorare se perdeva il referendum! Beh, mi pare ci abbia ripensato!

    Gentiloni non me lo aspettavo, invece! Comunque, mi auguro si limiti a fare quello che deve essere necessariamente fatto (legge elettorale, provvedimenti urgenti per le zone terremotate, salvataggio MPS) e poi che si torni a votare. Vedremo!

    Invece non capisco la polemica dei grillini e di quell’altro Matteo, il leghista! Vorrebbero subito andare a votare e lo capisco! Come si dice? Cavalca l’onda… e loro con la scusa del referendum l’onda l’hanno cavalcata e come! Ma ci sono scadenze ed impegni istituzionali che non possono essere ancora rimandati! Appunto, per esempio, la questione MPS!

    E poi, ma con quale legge elettorale andremmo a votare? Secondo loro l’italicum corretto anche per il senato che non è stato abolito! Ma come? Prima, quando il fiorentino diceva che era una legge che ci avrebbero copiato pure in Europa, loro erano contro (e io pure!) e la definivano una porcata per i motivi che tutti sappiamo. Oggi che stanno sull’onda, vorrebbero andare subito ad elezioni con quella legge che ieri era na porcata è che oggi gli assicurerebbe di vincere e governare da soli? Ma dico: non siete mica migliori di chi ieri criticavate!

    Jessica ha fatto una disamina di una possibile legge elettorale. Mi trova d’accordo quando scrive che “…se fossimo gente intelligente, democratica, che mira ad un interesse nazionale, andrebbe bene il proporzionale…. Ma siccome siamo un popolo gretto, egoista ed ignorante, mi verrebbe da preferire il maggioritario: chi vince comanda e decide per tutti…”

    Ecco, Jessica, è questo il nocciolo della questione per la quale non c’è soluzione… o meglio, una c’è! Perché da un popolo “gretto, egoista ed ignorante”, non ne verrà fuori mai nulla di buono, anche se poi a governare ce n’è “uno” solo! Sarà espressione di quel popolo che l’ha votato, in nulla diverso e, semmai, anche più “gretto, egoista ed ignorante”!

    Pessimista? No, tutt’altro! La soluzione c’è: una bella dittatura dei giusti. Un gruppo scelto delle migliori teste italiane affiancate dalle migliori teste straniere, con un programma estremamente sintetico: rieducazione civica e morale del popolo italiano da svolgere in appositi campi di rieducazione! Una volta rieducato il popolo, si torna ai sistemi democratici!

    Se vi interessa, ho anche i particolari dettagliati di questo mio programmino!

    Ciao Zac ed un saluto a tutto il condominio!

  27. Meraviglioso, Carlo, il tuo programma! (e sì che sono interessata ai dettagli)
    La “dittatura dei giusti” è proprio quello che vorrei! è un concetto su cui da tempo mi sto arrovellando… (non vorrei ripetermi, ma Platone – Socrate – parla appunto di questo: far governare i saggi, nell’attesa che il popolo sappia eleggere i migliori).
    Sono sicura che, se dovessimo nominarli noi, condomini, i giusti verrebbero fuori, e di qualità. Ma l’Italia non siamo solo noi. La gente che conosco è per la maggior parte diversa da me. Tanto diversa. E allora: chi decide chi sono i giusti?
    Le migliori teste italiane, chi sono? Chi le valorizza, chi te le fa conoscere?
    Come al solito, più domande che risposte, comunque l’educazione dei figli è una partenza irrinunciabile. Carlo dice “rieducazione civica e morale”. Mi sa che è proprio un’educazione, da prima volta, quella che occorre alle generazioni odierne…
    E, nell’attesa che il popolo sappia eleggere i migliori, proprio all’educazione dobbiamo dedicarci.

    Io non ho avuto il coraggio di riprodurmi: troppe cose ancora da capire, per poter insegnare ad una creatura il suo posto nel mondo…

    Un abbraccio a tutti
    J.

  28. Non so perché, da quando l’Italia è bipolare a me pare diventata molto più corrotta. Mio padre era terrorizzato dall’avvento del maggioritario. Ci ho litigato lungo dieci anni. Ora è morto da 11 anni, ma è da parecchi anni che credo avesse ragione. L’Italia è così tutta diversa da necessitare una mediazione permanente. Invece siamo diventati una bolgia armata di clava. A Roma siamo avvantaggiati. Ci mettiamo un attimo a prenderci a sanpietrinate sui Fori Imperiali per poi andare a ruttare seduti al Colosseo.
    Saltando di palo in frasca, cioè tornando a noi dopotutto, questo fucksimile del governo Renzi ma senza Renzi (mica poco), potrebbe dirci se intende anche dare un’occhiatina ai problemi del paese o vuole solo fare la legge elettorale?
    Abbiamo votato per mandare via Renzi. Missione compiuta. Ora ci sono ben altri cazzi. I terremotati, che so. Se questo governo è in grado di mettere in fila 3 o 4 priorità di cui occuparsi subito, per quanto mi riguarda può arrivare alla fine della legislatura. E chi se ne frega del vitalizio, solo a nominarlo mi sembra di essere Razzi.
    Buonanotte
    David

  29. Personalmente, ho votato NO per ragioni oggettive e di merito.
    Che poi la cosa collimi con le finte dimissioni dell’attuale premier ombra, francamente, non me né fotte un cazzo.

    Hasta
    Zac

  30. Caro Zac,
    suvvia, sul merito siamo d’accordo, ma credo anche sulla liberazione dal cazzaro, o sbaglio?
    Buonanotte
    David

  31. Ovvio, ma in percentuale conta estremamente di più l’aver bocciato il DDL boschi.
    Baci
    Zac

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