Il Blog

Un regalo, e che regalo!!!!

In Politica on dicembre 15, 2016 at 7:49 am

Infatti, mentre non c’e’ una donna che sposerei eccetto mia sorella Baby perche’ son tutte oche, ci sono molti uomini che sposerei. Tipo Henry Fonda, per esempio, o tipo Lorenzo il Magnifico.

A dire la verita’, il mio tipo d’uomo lo immagino un po’ come Cristo.

Il Cristo di Giotto.

Io ho la tendenza ad adorare gli uomini magri e spirituali un po’ come mio padre, che pero’ non ho mai conosciuto, l’ho visto solo in fotografia.

Poi, sono irresistibilmente attratta dai signori di una certa eta’ dai capelli grigi e bianchi che hanno l’aria di saggi. Forse perche’ mio zio, mio padre adottivo, era cosi’, tipo Albert Einstein.

Con questi signori che assomigliano allo zio io sento il desiderio di sedermici sulle ginocchia e di farmi abbracciare. A sentir le mie compagne di scuola, io soffro di vari complessi e di amori incestuosi.

Vedono dappertutto il sesso, sarebbero capaci di dire qualsiasi assurdita’. Si sono perfino scandalizzate quando ho detto che il mio tipo d’uomo era simile a Gesu’.

A me, d’altronde, piaciono anche gli uomini grassi.

Questa e’ una terza categoria di uomini tra le braccia dei quali vorrei stare e farmi abbracciare.

Tipo Budda per intenderci. Eppure ho ricevuto un’educazione cristiana. Ma i signori grassi esercitano su di me un fascino tutto particolare, essi mi calmano.

Se mi sposassi un uomo tipo Gesu’ dovrei avere un tipo Budda vicino.

Il primo lo adorerei e il secondo mi adorerebbe.

Le mie amiche dicono che sono un’immorale. A sentir loro,sarei una ninfomane prima di essere mai andata a letto con un uomo.

Il fatto e’ che io ho un tremendo bisogno d’affetto e vorrei che tutti, dico tutti, mi abbracciassero e coccolassero. Sono anche epilettica, ma il dottore non trova lesioni. Ho sempre la febbre ma quando viene il dottore sparisce. Sono sempre stanca, non ci vedo e non posso studiare, ma quando vado dall’oculista dice che ci vedo benissimo.

D’altra parte non so spiegare tutte queste contraddizioni in me:

Come conciliare il desiderio che ho di far fuori tutti uno dopo l’altro, a cominciare dal mio tutore in giu’, con questo desiderio che ho di farmi abbracciare da tutti?

Io sono effettivamente molto contradditoria. Piena di contraddizioni.

Per esempio, come spiegare che vorrei tanto essere un uomo ma non sposerei mai una donna?

Come spiegare che io amo allo stesso modo san Francesco e Robespierre?

Forse pero’ ho tanto desiderio di affetto perche’ i miei parenti sono tutti morti.”

 

Care lettrici, esimi lettori, io regalo questo libro per natale, a me l’ho gia’ regalato, lo strastrastraconsiglio anche a voi.

Ah, quasi scordavo:

Titolo: CON RABBIA

Autore: LORENZA MAZZETTI

casa editrice: la nave di teseo.

 

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  1. Anche questa è una contraddizione. Ho scritto “mi piace”, ma non sono poi mica così sicuro. Ho abbiamo tutti qualche contraddizione?
    Ciao. Buon Giorno.
    Quarc

  2. Grande!!!
    In effetti, e’ assai probabile che questo libro provochi anche dis-piacere.

    baci
    Zac

  3. Caro Zac,
    questo sì che è un gran bel copia e incolla. “Con rabbia” è il primo libro che ho letto della mia matrigna (“Il cielo cade”, il più importante, l’ho recuperato dopo), mi ha cambiato la vita e mi ha fatto innamorare di lei nonostante fosse l'”usurpatrice” dell’amore di mio padre.
    Grazie amico mio
    David

  4. Copia e incolla?
    Ho trascritto dalla versione cartacea, parola per parola, in grassetto.
    Problema: ogni volta che premi spazio il grassetto se ne’ va’.
    Risoluzione problema: mignolo SX su tasto alt.

    E poi, Lorenza utilizza le punteggiature in modo difforme da me, na fatica.

    Hasta
    Zac

  5. Oh, che chiccha! Ma si trovano in libreria questi due romanzi?
    Che brano meraviglioso, nemmeno in mille anni riuscirei a riassumere tanta vita in una pagina!
    Complimenti affettuosissimi all’autrice, e un abbraccio a voi tutti.
    J.

  6. In vetrina alla Feltrinelli di Padova, io c’ho sbattuto contro li’.
    Credo che si trovi anche da galla a Vicenza, anzi, lo spero proprio.
    Hasta
    Zac

  7. Caro Zac,
    proprio stamattina, nel salone Feltrinelli della stazione Porta Nuova, dove ci siamo conosciuti in live, ho dato il peggio di me in un litigio senza senso per una banale priorità nella lunga coda verso la cassa. Ecco, se avessi letto prima il tuo post mi sarei soffermato di più nel cercare il libro che hai consigliato e la mia avversaria di scambi avvelenati, a quel punto, sarebbe già stata fuori dalla libreria. Esco raramente e sempre di meno, ma le occasioni per alterarmi sembrano aumentate. Forse l’educazione sul nostro virtuale mi ha reso infiammabile a tutte le scintille della deludente realtà quotidiana. Stop, scusa lo sfogo.
    Tornerò nella libreria da sconfitto, non aprirò bocca se non per pronunciare il titolo “Con rabbia” che acquisterò e leggerò immaginando quell’attimo di vita che l’Autrice mi ha regalato con il suo sorriso indimenticabile.

    Hasta
    robi

  8. Direi davvero un ottimo regalo… dovrò fare posto in libreria 🙂
    hasta

  9. Caro Robi, hai fatto bene, altro che banale priorita’, se uno mi passa davanti, in libreria, in banca, al supermercato, sugli impianti di risalita e persino all’ufficio imposte, lo sbrano vivo, lo ingiurio pubblicamente, divento veramente antipatico, ma non mi interessa, e’ così e basta.

    Buona lettura

    Zac

  10. Bravo Ernest, vedrai che capolavoro.

    Hasta
    Zac

  11. Ehi ragazzacci, davvero limpidi, onesti e integerrimi questi grillini romani….

  12. Caro Zac e cari tutti,
    prima di andare da dormire, è successo di tutto. Per la buonanotte, segnalo una notizia di scarsissimo appeal: dopo essersi presa Telecom, Vivendi sta strangolando Berlusconi per Mediaset alla stregua di un pitone. E l’Italia assiste impotente, grazie alla Legge Gasparri a suo tempo confezionata su misura per il corsaro Berlusconi, alla più corsara e clamorosa scalata di un gruppo straniero in Italia.
    Un gruppo francese. Come se non bastassero i supermercati (Carrefour), le banche (BNP/BNL), la benzina (Total), ecc.
    Già che ci siete, prendetevi tutto. Tutto non lo so, il cinema sicuramente.
    Bonne nuit
    David

  13. A parte che nei casi total, banche, supermercati e soprattutto telecom nessuno ha mosso dito.
    Ferrero s’è comprato Grand Marnier, e in Francia mica han spaccato il cazzo.
    Si tocca mediaset e subito si sbraita al furto, alla scalata scorretta (dopo l’affare imi sir ci vuole coraggio solo a proferir parola, vero Confalonieri?)
    Hanno voluto la globalizzazione totale?
    Hanno voluto il biscione in borsa per salvarsi dalla bancarotta?
    Mediaset!!!! La società PRIVATA italiana con più conti offshore!!!

    Ecco, non solo auspico che vivendi continui, ma che prosegua sino al 25,01%, così da far scattare automaticamente l’opa sul biscio.

    Anche con i trucchi più meschini.

    Hasta
    Zac

  14. E meno male che a Natale “siamo tutti più buoni”!! Se no, il nostro portinaio Zac azzannava qualcuno! Comunque, sono un po’ dell’idea di David… non è per Mediaset ma è che qua ci stanno comprando pezzo per pezzo, industrie e territorio compreso!

    Comunque, ero passato per augurare a tutto il condominio serene feste… almeno provarci a passarle serene! Ora vado che m’aspetta una gallina da mettere in pentola e i cappelletti!!!

  15. Carissimo Carlo,
    Buon Natale a te e a tutto il condominio.
    Ma questo è pur sempre un Natale di guerra e non posso che condividere il pessimo umore di Zac.
    Non sto parlando del terrorista ucciso a Sesto San Giovanni. La liquidazione, il fallimento, la vendita totale del nostro paese significa proprio questo. Ci ritroviamo in mutande come all’indomani della seconda guerra mondiale.
    Non possediamo più niente e ora ci tocca subire una vera e propria manovra economica per salvare una banca. Mentre le nostre infrastrutture sono le più disastrate d’Europa, la sanità pubblica e la scuola vanno in pezzi, e il Job’s Act ha sancito il precariato nel mondo del lavoro.
    Il bovaro Poletti e il comico Grillo, con la rozzezza che li contraddistingue, hanno messo il dito nella piaga. I giovani italiani non possono che continuare ad andarsene e i giovani immigrati non possono che continuare ad arrivare. Fino al momento in cui italiani e stranieri si scanneranno per gli stessi stipendi da fame.
    Renzi ci ha tenuti agganciati agli anglo-americani come se avessimo perso l’ennesima guerra. Ma gli inglesi sono andati via dalla comunità europea e in America ha vinto Trump. Ora siamo alla mercé di chiunque. Ci tocca sperare di diventare una colonia francese prima che arrivino Quatar, Arabia Saudita, Kazakstan.
    Aridatece Babbo Natale!
    David

  16. Cari,
    ogni anno di più, pronunciare o scrivere Buon Natale mi fa sentire sempre più finto.
    Spero di trovare la forza di procurarmi una stanza di scatolette alimentari per seguire fuori dal mondo questo mondo che va alla deriva di tutto.
    Allegria per tutti!
    robi

  17. Caro, amatissimo Robi,
    non ti angosciare, siamo già tutti dentro le scatolette.
    Un grande abbraccio
    David

  18. Grazie amatissimo e puntualissimo David.
    Un lungo abbraccio
    robi

  19. E’ davvero difficile augurare un buon anno nuovo, con l’aria che tira nel mondo e nel condominio… dunque, vi scrivo solo i miei buoni propositi, non quelli che si fanno ogni capodanno, persi nell’ennesima bollicina che ci beviamo, tipo: dal nuovo anno smetto di fumare, mi metto a dieta, o roba simile. I buoni propositi quelli veri. Quelli che so di poter attuare:
    – leggermi bene Proust: Alla ricerca del tempo perduto
    – cambiare luogo di lavoro
    – scrivere di più
    – scrivere di più

    Non so di preciso cosa augurare a voi, ma di sicuro che possiate dedicare il vostro tempo a quello che vi fa stare bene.
    Un abbraccio singolo per ognuno.
    J.

  20. Cari tutti,
    mi hanno mandato dalla Svizzera un video di un tipico romano incazzato nero ma vero che lancia un appello a tutti quelli che conosce affinché non gli venga augurato alcunché.
    Non so mettere link, confesso. Mo’ lo mando a Zac.
    Buonanotte
    David

  21. Carissimi, vi leggo, ma son 5 giorni che non vedo tv e leggo giornali.
    Sul Pordoi gli unici collegamenti con il virtuale sono dati dai corvi che volano attorno al Sass Bece’.
    Vi bacio tuttissimi.

    David, non mi è arrivato il link del romano.

  22. Caro Zac,
    non sei ancora sceso giù dalla montagna? Dopo il link del romano consiglio vivamente a tutti lo sciampo che ha fatto la sorella della Taverna a Virginia Raggi.
    Già la Taverna deputata è un personaggio. Ma la sorella dice cose, tante e tutte insieme, che non ho mai visto uscire dalla bocca di una donna. È un picco di volgarità sconosciuto prima, un record di violenza da tastiera.
    Il vero guaio però è un altro. Fa obbiettivamente ridere e le sue parole credo siano condivise dal 99% dei romani.
    Stamo messi così, caro Carlo.
    David

  23. Tornato, ma riparto fra mezz’ora, stavolta Fai della Paganella, curve da superG.
    Quanto ho riso sulla sorella della Taverna, che manco al Pigneto ho sentito parlare così.
    Torno attivo sul blog lunedì prossimo venturo.
    Volevo scrivere del “nuovo” esecutivo, ma a parte Zanetti, e’ l’esatto clone, altro che pecora Dolly.

    Ho due temi:
    1) le palestre e i loro derivati
    2) quando le stelle non contano.

    Quale volete per primo?

    Hasta a tutti

    Zac

  24. Caro Zac,
    io voto le palestre e i loro derivati. Le stelle ho paura che, dati i tempi, mi cadano sulla zucca.
    Un abbraccio
    David

  25. Un veloce (purtroppo) saluto a tutto il condominio, dopo aver letto i vari interventi… però, dovendo scegliere tra i due temi del nostro portinaio, direi che “le palestre…” mi incuriosisce di più! Temo che sulle “stelle”, constatato quello che è sotto gli occhi di tutti, ci troveremmo ad affrontare una riflessione dai contenuti ben noti e condivisi!

    Però, David, su Roma, Raggi, fratelli e sorelle di deputate, carrozzoni a 5 stelle e, soprattutto, supporters grullini ci torneremo! Ho da raccontarvi cosa ho scoperto su “Pomezia”, roccaforte 5 stelle, dopo mesi e mesi di silenziosa e costante osservazione dei tipi di cui sopra, su alcuni social.

    Per ora un saluto a tutto il condominio e buon proseguimento “festaiolo”! Ciao Zac.

  26. Scriverò di palestre, ma le stelle non erano dei grillini, era una sola, quella del garni che mi ha ospitato a campitello di fassa, una stella, ma né valeva cinque.
    Se David lo vede ci gira un film.
    Solo una: il marito della titolare, Luciano, e’ il responsabile comunale della discarica, e non avete idea quanta roba di qualità le persone buttano via, specialmente nei posti di villeggiatura.
    Risultato: l’albergo Sott Pie’ e’ zeppo di cose riciclate, io utilizzo almeno il 50% di materia riciclata per la mia arte, ero a casa.
    Se volete andare in montagna e sentirvi a casa, andateci.
    Lei si chiama Alma, una signora dolcissima.
    Sono rimasto veramente colpito.

    Le cinque stelle le lascio ai nuovi Neroni de Roma, che se gli danno un cavallo, altro che senatore, quelli se lo mangiano.

    Ci si legge lunedì.
    Buon weekend
    Zac

  27. Caro Zac,
    quando ho letto il tuo argomento “quando le stelle non contano”, l’ho subito preferito alle palestre. Ma poi, leggendo, ho visto che si intendevano le stelle grilline… che tristezza, mi sono detta, che una stella negli ultimi tempi mi debba per forza riportare alla mente il movimento politico! Io, di getto, ti avrei risposto: parla delle stelle! E sentivo in sottofondo Nietzche che mi ricordava che solo dal caos può nascere un barlume così luminoso e danzante, come una stella. Intendendo che si deve passare per la demolizione totale del mondo, per poter ricostruire qualcosa di sensato e bello. E, dunque: vuoi vedere che da ‘sta situazione alla deriva, così priva di senso e giudizio, com’è quella odierna, possa nascere qualcosa di buono, così spontaneamente, senza troppi programmi, solo perché la natura stessa lo esige?
    Mi è piaciuto un sacco, invece, che ti riferissi alla piacevole ospitalità dei tuoi albergatori e alle risorse che hai scovato! Che bella cosa! Visto che sono di ritorno da 4 giorni passati a Riva sul Garda, dove sono entrata in un paradisiaco mondo fatto di cibi strepitosi e vini migliori, terse mattinate a visitare pinacoteche e musei di storia (terre molto martoriate dalla guerra, vedi in una teca maschere antigas pugnali baionette fucili e morte, e accanto colorate locandine propagandistiche a dirti di correre a salvare la patria – di scegliere il coraggio alla viltà!), e freddissime serate di tramonti sul lago, dico un immenso grazie a tutti i ristoratori locandieri albergatori baristi che ci hanno allietato le vacanze!
    La bellezza e il calore che i luoghi italiani ci offrono mi ha consolato veramente tanto.

    Un abbraccio a tutti
    J.

  28. L’unico limite a frequentare, in questa stagione, posti come quello da te raccontato, Zac, per me è il “freddo”! Da me (come a Roma), sono alcune notti che si scende di qualche grado sotto lo zero. Stamattina, appena sveglio, ho incaricato il camino e la stufa di fare il loro benedetto lavoro e sono uscito di casa solo per il tempo necessario ad andare alla legnaia, fare un bel carico di legna e tornare a blindarmi in casa! Proprio non ce la faccio e forse è anche l’età. In passato sopportavo di più il freddo. Comunque, se quel posto che tu ci hai raccontato, fosse aperto anche d’estate… chissà! Magari può essere la meta di prossime possibili vacanze!

    Un saluto a tutto il condominio e ciao Zac.

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