Il Blog

Gli “attuativi”

In Politica on gennaio 18, 2017 at 12:42 PM

Bisogna sempre attendere i decreti attuativi.
Di ogni porcata.
Fino a che la legge e’ al vaglio dell’aula, giù titoloni, talk show e quant’altro.
Poi, dopo un paio di mesi,ecco gli “attuativi”, che se va’ di lusso li trovate sulla stampa con il lentino da orafo.

Di quelli della PA già sappiamo, tutti da riscrivere.

Ieri hanno attuato quelli della Buona Scuola.

Ebbene, in un paese dove il 99,5% dei diplomandi viene ammesso agli esami di maturità, dove la regione Calabria e’ prima in Europa per i 110 e lode dati ai laureandi, la riforma prevede che non si debbano più avere tutte le materie sufficienti per accedere agli esami di fine quinquennio.

Fantastico.

Così fantascientifico da chiedere a chiunque se, all’epoca della presentazione della legge, avesse sentito parlare di questa, ennesima, virata verso l’ignoranza.

Si dovrà avere la MEDIA del 6, e tutte le materie concorreranno al conto, compreso “comportamento” ed “educazione fisica”.

Un 9 in ginnastica e un 9 in comportamento, permetteranno 3 in scienze e 3 in storia.

Un decreto davvero disdicevole.

  1. Ed i risultati di queste politiche, caro il nostro portinaio Zac, sono certificati dall’Istat: il 70% degli italiani sono analfabeti funzionali. Sanno leggere, scrivere, parlare quasi correttamente ma non hanno alcuna capacità di riflettere, vivono prevalentemente di stereotipi, di frasi fatte e di televisione… se poi consideri che 1 su 5, nel 2015, non ha letto un libro e neanche un quotidiano, perché meravigliarsi se l’ignoranza dilaga? E’ il popolo perfetto per la politica che ci rappresenta. Sto preparando un post su questa ultima statistica, roba da provare autentico terrore e ribrezzo!

    Poi, ci si lamenta se per una perdurbazione, seppur anomala, gran parte del nostro Paese è in ginocchio! Dovremmo estinguerci per poter rifare questo Paese!

    Un saluto a tutto il condominio e vado a leggere il precedente post (hai messo il turbo??)

  2. Ciao a tutti.
    Oggi mi sono presa un’oretta per leggere bene le linee guida che l’ANAC ha appena emanato sull’accesso civico, ovvero sulle modalità che un cittadino ha di accedere ai documenti di una pubblica amministrazione. Tutto molto bello, il legislatore ha voluto offrire a chiunque la possibilità di partecipare e di CONTROLLARE l’attività amministrativa del suo comune o della sua regione, ad esempio. Cosa che, se fatta sul serio, potrebbe aiutare a risolvere i casi di mala gestione delle risorse pubbliche (sprechi, tempi di attesa lunghi, favoritismi e corruzioni varie). Già, peccato che, in sostanza, si deve dare tutto a tutti, come regola generale, a parte alcune eccezioni. Ecco, la regola generale è scritta in una pagina e le eccezioni nelle altre 33 che formano il documento! Quindi, chiunque può chiedere l’accesso a qualunque documento, tranne….. tutto! Mettici la privacy, i dati sensibili, i dati ultra-sensibili, addirittura i segreti di Stato, la sicurezza pubblica e la difesa militare!! e viene fuori che nessuno ha accesso ad un cazzo di niente! Seppur ci fosse qualcuno – qualche cittadino X – che abbia la buona voglia di chiedere gli atti emessi, al fine di controllarne la correttezza… chi mai sarà, questo fantomatico cittadino, che si prenda la briga di controllare i suoi funzionari? Mah!

    Ecco, tanto per rincarare la dose al concetto di Zac sui decreti attuativi… sempre belli gli intenti del legislatore, molto meno la loro applicazione nel mondo reale. E che dire della forma? Paragrafi interi a ripetere i medesimi concetti, infarciti di latinismi (e ci sta, dato l’utilizzo del latino in ambito giuridico da sempre) e di inglesismi (che mi fanno girare le scatole a duemila giri, dato che si tratta di un testo legislativo ITALIANO).

    Mio caro Zac, ultimamente ho visto un paio di film molto belli di Dino Risi: Il profeta e In nome del popolo italiano; se non li hai visti, fallo! Ah, e anche Il giovane favoloso (mi sembra che si chiami), quello sulla vita di Leopardi con Elio Germano…

    Un abbraccio
    J.

  3. Caro Zac,
    ti ammiro per essere riuscito a fare un post su questo ennesimo, aberrante risvolto della Buona Scuola per cui si può andare avanti a forza di ginnastica e religione (come nella scuola americana, del resto). E infatti lo hai fatto breve, è ovvio, perché che cazzo vuoi commentare?!
    Saltando di palo in frasca, anzi no, penso che seguirò Pisapia. È veramente l’ultima chance. Ma è una chance vera. Pisapia ha resuscitato Milano. Come avvocato è stato sempre l’avvocato dei più deboli. È il nostro Robert Redford bruttarello. Può farcela. Deve farcela.
    Buonanotte
    David

  4. Ciao Zac
    e questa è l’ennesima assurdità un specie di colpo di grazia allo stato della nostra scuola, a questo punto mi domando davvero come si possa continuare a lasciare in mano a questa gente la gestione della cosa pubblica…
    hasta

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