Il Blog

La frangia senapata

In Politica on giugno 2, 2017 at 10:04 am

L’uomo dalla frangia senapata ha detto no, eravamo abituati a quello Del Monte che diceva sì.

Dopo aver sputato sui nativi americani, dopo aver tolto fondi alle associazioni che si occupano delle donne sole che hanno appena abortito, dopo averne già combinate di ogni sorta, la frangia senapata ha detto no anche all’accordo di Parigi.

Gli Usa si aggiungono alle sole due nazioni non firmatarie del trattato transalpino, la Siria e il Nicaragua (ah, è stramazzato Noriega, alla buon ora), sembra una barzelletta.

A sentirlo, va pazzo per le miniere di carbone, i pozzi petroliferi, le armi da vendere agli arabi, e la scarsa voglia di lavorare, quella sua.

Però poi mangia pappardelle mozzarella e pomodoro, salumi e formaggi italiani e ossobuco alla milanese, tutte le domeniche, con la sua botulinata combriccola.

Innanzitutto, non facciamone un dramma, la climexit è prevista dopo tre anni dalla manifestata voglia di uscirne.
Qualcuno crede che frangia senapata arrivi a un secondo mandato? Controllare le quote dei bookmakers londinesi per avere ulteriori certezze.

400 città statunitensi gli hanno già risposto picche, la Tezla è furente, seguita a ruota da decine di multinazionali che hanno puntato, come razione vuole, sull’abbassamento dei gas serra.

Che poi, ma forse questo non gliel’hanno spiegato per bene, l’accordo di Parigi è stato siglato principalmente contro i flussi migratori, dato che per ogni grado di temperatura in più, si stimano in 100 milioni gli esseri umani che dovranno abbandonare terre torride e aride, per creare il più massiccio esodo che la storia abbia a memoria.

Che sia il caso di cominciare a isolare il tale e la “sua” nazione?
Per molto meno si sono imposte le sanzioni alla Russia.
Tassare significativamente Faccialibro, Microsoft, Apple e Coca Cola sarebbe un buon inizio, evitare di mangiare burro di arachidi (non mi sovviene altro prodotto made in Usa commestibile), non comprarsi il Cherokee e nemmeno la Jeep, non andare in ferie là, il mondo è così grande, ci sono un sacco di posti migliori, io vi scrivo da uno dei più spettacolari, si chiama Italia.

Si narra che l’esiliato dittatore paraguaiano si fosse comprato un villone appena al di là del confine; ogni mattina si alzava e usciva sul balcone rivolto alla patria che lo aveva cacciato, estraeva un elenco telefonico di Asunción e cominciava a urlare liste di cognomi, presi a caso dall’elenco, per farli condannare, poi rientrava ed era contento.

Ecco, cari statunitensi, un bel villino a Tijuana con balcone vista muro, un elenco telefonico e un megafono, vedrete, si divertirà più di adesso.

Sic transit gloria mundi.

  1. Pagherei 100 flute di prosecco per averlo inventato io “Frangia senapata”.
    Ciao Zac, sempre più dettagliate e divertenti le tue frecciate.
    Sono appena passato dalla piazza della paura che ha visto ancora una volta tradursi in amarezza una giornata tanto attesa dai tifosi della nostra squadra del cuore.
    Un abbraccio. robi

  2. Ciao Zac
    davvero bisognerebbe iniziare a boicottarli quelli a stelle e strisce perché non è da oggi che fanno danni in tutto il mondo. Ma credo sia una missione impossibile purtroppo… anche perché il nemico peggiore, più vado avanti, mi sembra sia vicino a noi il nostro collega di lavoro che vede il pericolo immigrazione ovunque, il nostro vicino di casa che vota uno perché dice di uscire di casa con un giubbotto antiproiettile… che tristezza
    hasta

  3. Leggevo oggi su il Fatto un’interessante sunto delle minchiate fatte fino ad ora, perfino tra l’imbarazzo dei suoi collaboratori e/o alleati politici. Un vero record perché realizzate in pochissimo tempo! Però, pare che stia rischiando grosso ed abbia i giorni contati! Forse anche in questo caso potrebbe battere ogni record: il primo presidente americano ad essere buttato fuori dalla Casa Bianca in pochi mesi!

    Ciao Zac e un saluto a tutto il condominio.

  4. Caro Compagno Carlo, controlla le quote dei bookmakers londinesi, così ti sarà tutto più chiaro sui tempi di defenestrazione della frangia senapata dalla white house.

    Personalmente, non escludo pure la visita futura del tale in qualche penitenziario statunitense, ma questo non lo quotano ancora.

    Hasta
    Zac

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