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L’oscenità

In Politica on novembre 23, 2018 at 4:02 pm

Geert Van Poelvoorde, vice presidente esecutivo di Arcelor Mittal,uno con il pelo sullo stomaco da far invidia alla schiena di Lucio Dalla, ha detto: “Pensate che io sia in grado di convincere il nostro management e i nostri ricercatori a venire qui e a dare una mano all’Ilva quando qualcuno dal primo giorno gli dice “attenti perché appena arrivati in Italia vi mettiamo in galera?”

Così, con un’oscenità mai vista, si è inserito nel contratto d’acquisto un comma: “viene inserita l’immunità penale per i nuovi proprietari subentranti, che non potranno essere messi sotto accusa anche in caso di accertamento del danno.”

A onor del vero, sempre a detta dei nuovi proprietari, la norma verrà fatta valere dai nuovi dirigenti solo fino a quando gli inquinamenti prodotti dalla famiglia Riva non saranno del tutto bonificati.

Traduzione: Mai.

Ci si aspettava una mezza sollevazione popolare, macché, accordo siglato da tutte le sigle sindacali a braccetto con l’ex steward del San Paolo.

In aula, nel mentre, tutto tace.

Scorrono le settimane e cominciano a spuntare le prime interrogazioni parlamentari, chi si lamenta della diversità di trattamento fra un dirigente di Arcelor Mittal e uno di qualsivoglia altra azienda sita in territorio naaionale, chi parla di norma anticostotuzionale, insomma, le solite domandine del giovedì meriggio quando tutti hanno gia i trollies pronti per il weekend lungo.

Ancor più grave, le interrogazioni sono presentate da deputati pentastellati, 4 se non ricordo male, nessuna notizia dall’opposizione.

Si fanno di Xanax, altro non mi sovviene.

Tralasciando l’ennesimo buon argomento in mano ai, come cazzo li devo chiamare, centrosinistrini, che come da prassi non sfruttano, il nocciolo della questione è davvero dirimente, sia per la carta costituzionale, che fra un po’ troverò in offerta 3×2 vicino a quella Scottex, sia per la disparità di trattamento fra lavoratori dello stesso livello, che se sei un dirigente della AST di Terni, spedisci subito un curriculum a Taranto.

Uno dice: “Ma se non concedevi ai nuovi proprietari, non compravano”
Quell’altro risponde:”Già, e poi assumono 10mila persone”

Ah bè, se questa è la soluzione, il silenzio assordante su un’oscenità che credo non abbia problemi a definirla tale neppure la Meloni, allora è meglio che torni di là a dipingere.

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Bah…

In Politica on novembre 16, 2018 at 9:14 am

Olimpiadi a Roma: no.
Tap: no.
Tav: no.
Vaccini: no.
Europa: no, no, no.
Olimpiadi a Torino: no.
Dissenzienti: assolutamente no.
Immigrati: nooooo.
Banche: no.
Stampa: no.
Cultura: per dire no a questo, necessiterebbe, quantomeno, conoscerne il termine, un miraggio. Dicono no lo stesso, giusto per coerenza.

E pensare che i capisaldi di ogni esecutivo al mondo sono: sanità, scuola, economia, welfare, lavoro e settore terziario.

Questi qua no, abbattono quattro baracche e condonano Ischia.
Con quale metodo di merito si decide di inserire nel decreto Ponte Morandi un articolo riguardante Ischia??

La risposta di un deputato pentastellato:. “Da qualche parte si doveva iniziare, non c’è solo Ischia”

Se ne evince che è per “iniziare”, altro che metodo.

Anni fa, con lo stesso stratagemma, Bossi e Fini inserirono nella legge speciale per le olimpiadi di Torino l’articolo che equiparava le droghe pesanti alle spezie leggere, giustificandosi che era per l’antidoping.

Cose brutte.

Poi ci sono le cose orride.

Tale Pucciarelli nominata capo commissione dei diritti umani, una che mise un like ai “forni per migranti”, neanche Almirante sarebbe arrivato a tanto.

Tale Toninelli alza il pugno chiuso per un decreto atteso da tre mesi (più veloci di Hamilton), caro Toninelli, venga in Cadore a vedere come stiamo messi dopo dieci giorni dal disastro, così si renderà conto di cosa significa lavorare in emergenza e ripristinare la catastrofe in due settimane scarse, eppure nessuno qui ha alzato pugni chiusi, si fa fatica quando hai un badile in mano.

A sentire Giorgetti, la vera anima grigia della lega, il Coni dovrebbe occuparsi solo di Olimpiadi, e non degli altri avvenimenti sportivi nazionali e internazionali, con “condivisione” nella scelta delle risorse umane.
Neanche Mussolini arrivò a tanto.
Che poi è sempre stato il sogno di un fottio di premier e di ministri: nominare il commissario tecnico della nazionale.

Nel bailamme quotidiano, ieri gli inceneritori, l’altro ieri il Coni, due giorni fa’ gia non ci si ricorda più, lor governanti fanno slittare i due capisaldi del proprio successo politico, flat tax e reddito di cittadinanza, alle calende greche, saranno inseriti in un Ddl (per me ce ne vorranno minimo 2) che però ha gia i fondi stanziati in finanziaria!!!!! Inaudito!!!!

Il tutto, con L’Europa che ancora non s’è incazzata.

Vuoi vedere che hanno trovato l’oro di Dongo e ce lo faranno sapere sotto le feste?
Viceversa non si spiegherebbe questa continua acredine verso gli altri governi europei, dato che son loro che ci comprano il debito, e non viceversa, piuttosto semplice.

Attendo fiducioso la questua natalizia, vorrei una mercedes prodotta a Canicattì, o un pozzo di gas in Valtellina, o meglio ancora, una piccola miniera di rame vicino a Firenze, così poi odierò l’Europa pure io.

È matematica, pura e semplice.

In Politica on ottobre 9, 2018 at 2:03 pm

Un nemico al giorno.
I due dioscuri (mi perdoneranno per l’accostamento Castore e Polluce) se li dividono pure, una botta a Soros (Salvini che accusa Soros fa davvero tenerezza), una a Juncker, un colpo alle ONG, uno ai funzionari del MEF.
Si potrebbero scrivere tutte, ma ne risulterebbe un elenco interminabile.

Il nemico che lor geni vorrebbero far passare come un facile boccone, si chiama Parlamento Europeo.

Vanno, sbruffanti, a declinare il mantra : “Fra qualche mese questo Parlamento Europeo sarà finito”.

Berlusconi le raccontava più credibili.

Hanno fatto i conti, abbastanza semplici.

Nella migliore delle ipotesi, prendendo come valore di riferimento gli attuali sondaggi elettorali, dove i neomedievalisti navigano al 32%, sommando la Le Pen, Orban, i nazi tedeschi, il biondo olandese e qualche sperduto gruppo dell’est europeo, a farla di manica extralarge:

Si arriva a un sesto dei seggi disponibili.

Un sesto.

E voi andate a Strasburgo a rivoltare il Louise Weiss come un guanto?

Tornate a studiare la matematica.

Fra due mesi Draghi non ci sarà più, ci si prova a spiegare cosa significhi quantitative easing, ma niente, non ti credono, credono alle scie chimiche.

Non entro nello specifico della manovra economica, dato che non c’è ancora, ma che Draghi lascerà la BCE è cosa certa, come pure il conteggio dei seggi.

Questi due aspetti andrebbero ripetuti a mo’ di cacatua tutte le volte che si mette un microfono di fronte a uno dei due dioscuri.

Che metti che loro abbiano notizie diverse.

Che quando se incazza er romano….

In Politica on settembre 23, 2018 at 4:58 am

Sporchi fascisti vecchi ma soprattutto nuovi,
voi non avete la benché minima idea di chi siete e di perché state al mondo. È venuto il momento di sapere di chi siete figli. Voi siete idioti e razzisti solo perché nessuno vi ha dato uno straccio di educazione o chi ve l’ha data era idiota almeno quanto voi.
Voi apostrofate tutti quelli che non la pensano (pensano?…) come voi o che sono solo apparentemente più deboli di voi sempre con le stesse parole: Froci, Negri, Lesbiche.

Meglio così.

Meglio Froci che Gay. Meglio Negri che Neri. Meglio Lesbiche che Gay.
La più elementare correttezza non la conoscete, il rispetto degli altri non avete la più pallida idea di cosa sia, per il semplice motivo che non avete rispetto innanzitutto per voi stessi e non avete un briciolo di dignità.
Noi siamo Froci anziché Gay perché la parola “frocio” potrà un giorno ricordarvi, se nella vostra mente rinascerà un neurone, che ci avete abusati, seviziati e assassinati per secoli.
Noi siamo Negri anziché Neri perché siamo Fratelli, è così che chi chiamiamo perché ne abbiamo sopportate insieme di tutti i colori, e la parola “negro” prima o poi a qualcuno di voi farà capire che significa deportazione, schiavismo, tortura.

Noi siamo Lesbiche anziché Gay perché qualcuno di voi, non si sa mai, forse un giorno si renderà conto che ci siamo sempre dovute sposare un uomo per forza, ci siamo sempre lasciate stuprare in silenzio, e abbiamo dovuto sempre far buon viso a cattiva, cattivissima sorte.

Noi Froci, Negri e Lesbiche oggi siamo felici, sappiatelo. Viviamo in armonia molto più degli altri, alleviamo figli e probabilmente lo facciamo meglio di tanti maschi e femmine eterosessuali sempre in guerra tra di loro, e se dobbiamo affrontare i fascisti come voi scendiamo in piazza vestiti come ci pare e ve lo diciamo in faccia quanto ci fate pena, una pena profonda, perché siete pur sempre esseri umani come noi.

Quando la smetterete di essere così vili e così idioti da mettervi al servizio, buffi, ridicoli e sull’attenti, di qualunque delinquente che passa fatecelo sapere.
Se un uomo è un uomo, e non un povero fantoccio, merita sempre rispetto.

E noi abbiamo sempre rispettato tutti.

David Grieco

https://www.globalist.it/news/2018/09/22/sporchi-fascisti-noi-siamo-froci-noi-siamo-negri-noi-siamo-lesbiche-2031172.html

Siete microbi

In Politica on settembre 11, 2018 at 5:33 am

Stamane lo sport nazionale è attaccare il neo Alto Commissario per i diritti umani,
Michelle.

Devono sciacquarsi la bocca prima di parlare.

Questa è la storia di Michelle, e della sua migliore amica:

Da bambine giocavano assieme, erano le migliori amiche, Michelle ed Evelyn, tutte e due figlie di generali, Alberto e Fernando.

Poi venne l’11 Settembre, il vero 11 Settembre, quello in cui un popolo perse la speranza, quello in cui la Moneda venne bombardata, quello in cui Salvador Allende venne accoppato (anche se, ancor oggi, si parla erroneamente di suicidio).

Da quel giorno le due bambine, che erano diventate ragazze, si divisero.

Alberto, il padre di Michelle, si schiero’ dalla parte giusta, fu prima torturato e poi giustiziato.

Fernando, il padre di Evelyn, si schiero’ con il potere, e ovviamente non gli fu torto un capello.

Anzi, fu proprio il generale Fernando Matthei e far uccidere il generale Alberto Bachelet.

Michelle, che aveva ed ha stampate nell’anima parole come uguaglianza, rispetto, dignita’, fu’ arrestata, rinchiusa nella oramai celeberrima Villa Grimaldi, e torturata. Ne’ usci viva per miracolo.

Quell’altra, Evelyn, continuo’ a collezionare cristalli di Bohemia come se nulla fosse successo.

Michelle abbandono’ il Cile, visse per ventanni in esilio, crebbe i propri figli da sola, dato che a sfiga si somma sempre altra sfiga, che in questo caso si manifesto’ quando anche il suo compagno fini’ nella lista dei desaparecidos (come ebbe a dire Berlusconi “li portavano a fare una gita in aereo”), poi decise che al cuore non si comanda, che il suo paese avrebbe avuto bisogno di lei.

Cosi’, dopo troppi anni, la compagna Michelle Bachelet e la fascista Evelyn Matthei si sono reincontrate.

Sfidanti per le elezioni presidenziali in Cile.

Ha vinto Michelle, ha stravinto Michelle, senza golpe, senza torture, senza assassini.

Questa storia, che pare essere tratta da un romanzo noir di Mempo Giardinelli, potrebbe essere tacciata come utopica, dato che il cile continua ad essere meta delle piu’ ignobili multinazionali americane, e allora concludo questo racconto con una frase che prendo in prestito da Luis Sepulveda:

“L’utopia e’ come l’orrizzonte,

cammino due passi, e si allontana due passi.

Cammino dieci passi, e si allontana dieci passi.

L’orrizzonte e’ irrangiungibile.

E allora, a cosa serve l’utopia?

A questo:

serve per continuare a camminare”

Chissà quale storia potrebbe raccontare l’attuale ministro per la razza stolta, per giustificare il posto che occupa.

Qui Quo Qua

In Politica on agosto 28, 2018 at 5:09 am

“La propaganda efficace deve limitarsi a poche e semplici necessita’, e quindi esprimerle in poche formule stereotipate; solo la ripetizione costante riuscirà alla fine a imprimere un concetto nella memoria del popolo”

“Non vogliamo che nella nostra società ci siano le diversità, le mescolanze.
Non vogliamo che il nostro colore, le nostre tradizioni e la nostra cultura nazionale si mescolino con gli altri.
Non lo vogliamo affatto!”

“Quando saremo al governo, le forze dell’ordine avranno mano libera per ripulire le città. La nostra sarà una pulizia etnica controllata e finanziata”

Tre citazioni, tre autori, alla rinfusa.
Una é di Salvini, una di Orban, una di Hitler; sapreste metterle in ordine?

Finalmente

In Politica on agosto 16, 2018 at 12:07 pm

Finalmente qualcosa si muove.
Paradossalmente, sposo per intero le dichiarazioni di Conte, Salvini e Di Maio.
Vedete, in questo meraviglioso paese quando succedono le catastrofi ci vuole mezzo secolo per arrivare al dunque.

Il dunque, a sentire i sopracitati, è oggi.

Ripeto: finalmente.

Per cominciare: in tutto il mondo civilizzato si conosce il tempo “vitale” del calcestruzzo: 20 anni.
Poi comincia, piano piano, a diventare qualcos’altro, sino a raggiungere uno stato di equilibrio: sabbia.
La sabbia è in uno stato di equilibrio, ma sfortunatamente non sorregge alcunché, anzi, spiana.

Molti, moltissimi esecutivi si sono succeduti dalla costruzione del Morandi, ma non è questo il punto.

Il punto è che il governo che svendette le autostrade ai Benetton, che poi aprirono la consociata in Lussemburgo, scrisse sul contratto che le manutenzioni obbligatorie dovevano essere svolte SOLO su quei tratti costruiti dopo il 1990 o giù di lì,,se ricordo bene, il Morandi è del 1967; ciò non significa che Autostrade non manutentava, e ci mancherebbe, solo che lo poteva fare per i fatti suoi, senza presentare alcunché all’autorità pubblica, che è una bestemmia, un concessionario di attività pubblica che non deve relazionare il concessionante, da non crederci.

Il punto è che i Benetton, dopo aver aperto in Tunisia una mega azienda per la loro maglieria e aver fatto chiudere centinaia di piccoli lavandai del triveneto (forse perché troppo leghisti e poco frequentatori di Cortina), lasciando con un pugno di mosche chi da decenni lavorava solo per loro (che era uno dei capisaldi della famiglia: se lavori per me sarebbe meglio se lavorassi solo per me), si sono dati alla macchia.
Scrivo lavandai, ma dovete immaginarvi decine e decine di aziende con 50 dipendenti, attrezzate con macchinari all’avanguardia: guardate i jeans che indossate, vengono trattati almeno 10 volte dall’inizio alla fine della lavorazione, tutto portato in Tunisia senza che nessuno, ma proprio nessuno, neppure Bertinotti, all’epoca osò interferire, mica vorrai metterti contro i compagni Benetton.

Il punto è che, nel mentre, i quattro fratelli si facevano regalare le autostrade, una gallina dalle uova d’oro, 1 miliardo di utili a stagione!!!!, rischio d’impresa pari a zero, aumenti progressivi dei pedaggi, se ti fermi all’Autogrill ti serve un mutuo, fatturato in aumento anno dopo anno.
E oggi si permettono pure di dire “per noi quel ponte non era a rischio” e sbandierano la penale per una tanto auspicata revoca della concessione, vergognatevi.
Avete firmato un contratto? E vaffanculo, nun te pago, fame causa, tipo Aronne Piperno l’ebanista nel Marchese del Grillo.

Dicevo, il dunque è oggi.
Salvini dice che Autostrade dovrebbe sospendere i pedaggi.
Io dico di più, evitiamo noi di pagare, ci facciamo sputare fuori la ricevuta di mancato pagamento, e vaffanculo di nuovo.

La Borsa sta già dando del suo.

Di Maio ricorda che dopo due giorni non una parola da Autostrade sulle vittime, solo soldi, solo soldi, solo soldi.

Andrà in galera qualcuno? Difficile, ma ci si accontenta di privarli di un bel pacco di dobloni, per loro sarà peggio della gabbia.

Ah, quasi scordavo, il mega impianto in Tunisia è stato smantellato, resta un decimo dall’insediamento di quattro lustri orsono, han fatto lo stesso giochino utilizzato nel triveneto, c’è sempre manodopera meno cara, e potremmo puntare sulle autostrade spagnole, cosa che puntualmente accade, comprate le quote da Florentino Perez (sì, il presidente del Real Madrid) e in un attimo raggiunto il 50% più un’azione, tradotto: proprietari delle autostrade spagnole.

Ho letto anche il post dove i grillini sostenevano che sarebbe durato altri 100 anni, ma è un post!!!! Mica un contratto miliardario.

All’epoca, quando Prodi e D’Alema gliele donarono, rivedendo il contratto per due volte, la prima non soddisfava i Benetton, mi incazzai moltissimo.

Come leggete, non m’è passata.

Ringrazio la D.ssa Silvia Braccini

In Politica on agosto 15, 2018 at 5:49 am

Riporto questa missiva pubblicata su Globalist.it:

Cara Senatrice Taverna sono estremamente delusa come italiana, come cittadina e come medico, da quello che ha detto in materia di vaccini…
Ha reso questo paese non più libero…ma oppresso dall’ignoranza e dalla cecità.
Ogni anno milioni di volontari sanitari rischiano la vita in giro per il mondo per salvare migliaia di piccole vite da malattie che hanno decimato intere popolazioni.
E noi, del mondo ricco e civile, torniamo indietro di mille anni contro ogni ragione.
I nostri bambini non sono bestiame. Sono solo bambini a cui garantiamo un futuro.

Perché non proibiamo anche tutte le altre scoperte scientifiche che hanno cambiato la sopravvivenza dell’uomo moderno e che hanno comunque possibili complicanze?

Proibiamo TUTTE le chirurgie.

Proibiamo il vaccino anti HPV contro i tumori della cervice uterina.

Proibiamo LE CORONAROGRAFIE CON PCI primarie che ogni giorno salvano la vita a centinaia di persone colpite da infarto.
Proibiamo la trombolisi primaria per tutti i pazienti colpiti da ictus cerebri.
Proibiamo le trasfusioni.

Proibiamo gli antibiotici.

Spegniamo la luce…torniamo nel medioevo.
Ma non ci chieda poi…a noi medici…di fare miracoli che volete distruggere.
Non ci chieda di piangere la morte dei nostri bambini.
La piangiamo da oggi. La piangeremo domani. Impotenti davanti ad una “politica” che riduce a voti politici e twittate la scienza.

Mi vergogno onorevole.
Mi vergogno profondamente.
Mi vergogno di essere rappresentata da lei e chi pensa sia giusto non vaccinare.

Mi vergogno di stare in un paese in cui le decisioni sulla sanità e sicurezza pubblica, perché è di questo che si tratta, vengono prese da persone non preparate sulla materia, non adeguate nemmeno lontanamente al parlarne pubblicamente e criticamente.

Per fare il mio lavoro, il medico anestesista rianimatore, ci vogliono 6 anni di università, 1 anno di abilitazione statale e 5 anni di scuola di specializzazione. Ci occupiamo di vite. È normale. Doveroso. Importante.

Per fare il suo lavoro Senatrice, basta prendere voti. Parlare sui social. Avere fortuna. Essere nel momento giusto con le persone giuste e al posto giusto.
E questo non è giusto.

Perché voi per un voto condannate il nostro paese al ritorno delle malattie che avremmo dovuto debellare.
Condannate bambini al rischio di non poter crescere.
Condannate noi a guardare il vostro irresponsabile scempio con responsabile impotenza.

È un mondo ingiusto il nostro Senatrice
È un paese ingiusto il nostro.

Ma soprattutto è ingiusto che chi come Lei, accompagnata da cattivi consigli ed ignoranza dovuta al suo non essere competente in immunologia e malattie infettive, non sarà costretta a vedere un bambino morire di morbillo.
Lei non lo farà.
Lei e i suoi colleghi politici amanti dei selfie, dei social, dei video mentre siete al lavoro…non li vedrete.
E quando sarà il momento…darete la colpa qualcun altro.

Dorma bene Senatrice stanotte.

Dorma bene Senatrice sempre.

Lo faccia anche per me. E per tutti i miei colleghi a cui ha tolto il sonno, la speranza, e la serenità.

Vorrei avere la sua ostentata sicurezza.
Vorrei poter credere ancora di poter fare il mio lavoro nel migliore dei modi in questo mio paese che non riconosco più…e di cui mi vergogno.

Dorma bene Senatrice.
E si ricordi sempre che il mio lavoro è un privilegio, e dovrebbe esserlo anche il suo.

Silvia Braccini, semplicemente un medico

Colpi di sole, tutto l’anno

In Politica on agosto 13, 2018 at 5:20 pm

Giuseppe Grillo, Beppe per gli adepti, si scaglia contro le cure omeopatiche.
Lo fa’ auspicando una serrata dei farmacisti nei confronti della acque miracolose.

Come si fa’ a non essere in pieno accordo?

Ma a Giuseppe sfugge una cosuccia, chi si “cura” con l’omeopatia, di norma, è pure contro i vaccini, spesso vegano (a parte quando assume la vitamina B per non restarci secco), quasi sempre vegetariano, assolutamente contrario a qualsivoglia prodotto venduto da una multinazionale, a volte complottista.

Ehi, Giuseppe, sveglia!!! Sono i tuoi elettori!!!!

La notizia è di mezz’ora fa’, occhio al putiferio nelle prossime ore.

Per contro, l’altra parte dell’esecutivo, quella che rimpiange l’Apartheid e la vittoria della razza bianca su tutti gli altri colori dello spettro visibile, chiede il ritorno del servizio militare obbligatorio.

Aspetta che controllo, mmmhhhh, meglio se prendo il binocolo, mmmhhh, no, nessuno spara sul Pasubio, manco sul Grappa.
Ho chiamato un mio amico che vive in Normandia, nemmeno li’, nessuna imbarcazione sta approdando a Omaha beach.
Confermo personalmente che il muro di Berlino è caduto.

In Agosto il solleone gioca cattivi scherzi.

Il grosso problema è che per sti cosi qui, è Agosto pure a Novembre.

È arrriiivaaatooooo!!!!

In Politica on luglio 16, 2018 at 12:19 pm

Ha dieci anni in meno rispetto a quelli segnati sui documenti.
Da quando ha l’età della ragione, considera sacro il proprio fisico, mai uno sgarro, diete a km zero iniziate quando nessuno ne’ parlava, centinaia di flessioni addominali appena svegliato, un robot.

Educato, mai uno screzio con un compagno di squadra, un britannico di Ascot nato per caso in Portogallo, che da oggi, perché è oggi che firma, diventa di bianconero vestito.

Un piede divino, una capacità di anticipo impressionante: invito gli amici juventini a guardare su YouTube qualsiasi gol segnato da CR7 sfruttando un calcio d’angolo o una punizione dalla trequarti laterale, soffermatevi solo su di lui, noterete che riesce a prendere un metro sul marcatore, chiunque esso sia, quasi un veggente.

Platini, Zidane e Del Piero, immensi, ma per trovare un piede così, incastonato in un fisico di 1 metro e 85, bisogna tornare a Sivori, dopo di lui non abbiamo più aquistato uno così, proprio mai, e fortunatamente non hanno lo stesso carattere e la stessa altezza.

Più in generale, Maradona al Napoli e Ronaldo Nazario all’Inter erano stati gli ultimi due colpi del mercato italiano; siamo stati gli ultimi del carosello per decenni, da oggi tutti i procuratori reinseriranno l’Italia nel novero di possibilità, mentre prima si proponevano le stelle in Spagna, Inghilterra, Germania, Francia, e se avanzava qualcosa si valicavano le Alpi.

Ancelotti, grande forchetta, agli inizi della sua esperienza al Real Madrid, la sera stava cenando in un ristorante adiacente ai campi di allenamento, e in Spagna si cena davvero tardi; si accorse che c’erano ancora i fari accesi sul campo, telefonò al custode per riferire, e per contro si sentì rispondere

“Mister, c’è Cristiano Ronaldo che prova punizioni”
“Da quanto?”
“Dalle 18, dalla fine dell’allenamento della squadra”.

Telefono’ alle 23.

Media gol da fantascienza.

Verrebbe da dire, troppa roba, i compagni di spogliatoio come reagiranno?

Mai risposta fu più semplice: godranno come criceti, come è sempre successo, nei team che videro fra le loro file

Pele’
Maradona
Crujff
Bobby Charlton
Messi
Zico

Quando hai una stella, te la tieni stretta, e sai che assai probabilmente aumenterà la tua bacheca dei trofei e il tuo conto in banca.

CR7, checché se ne dica (tasse, invidia, megastipendio, etc etc), porterà benefici a tutto il calcio italiano, e Torino continuerà a migliorarsi, come successe dopo i giochi olimpici invernali.

E la Juventus, che non compra giocatori con la stessa metodologia che si usa per la compravendita dell’intero Milan, né guadagnerà un botto.

Ogni 36 secondi si vende una casacca nr 7, se continuiamo così ce lo paghiamo per settembre, il resto è tutto grasso che cola.

Due parole due sui diffidenti: se siete diffidenti sul calcio in genere, risulta difficile comprendere come siate riusciti ad arrivare sino a qui;
Se siete diffidenti sui benefici e sulla metodologia che ha portato al colpo grosso, idem.

Facciamo cosi’, questo post, ed è accaduto solo altre due volte in dieci anni, è dedicato a noi bianconeri.

Né consegue che, educatamente, che lo so che siete bravi, si gradirebbero commenti da lettori bianconeri, gli altri si astengano da critiche, son così gasato che manco risponderei, vi tenete i vostri ragionamenti nel cassetto, e verrete qui a riportarli dopo la prossima stagione, direi dopo la finale di Champions 2018/19, se vi andrà.

Venerdì ero a Treviso, un direttore di stabilimento mi fa’:
“Mio figlio vuole la maglia di Cristiano Ronaldo, è un miglioramento, fino all’anno scorso voleva che lo comprasse il Treviso Calcio, di cui siamo sponsor, così lo poteva vedere ogni giorno, adesso mi toccherà andare la domenica all’Allianz Stadium”.

Per cercare di spiegare lo stato in cui galleggio, vi invito a leggere questo breve post di SilvanaScricci, una penna spettacolare, che lo scrisse per la Bologna del Basket, ecco, io mi sento così.

https://silvanascricci.wordpress.com/2017/01/07/la-principessa-nel-palazzo-incantato/

Vedrete che godimento, cari fratelli e sorelle juventini, lo aspettavo da una vita.