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34 primavere

In Politica on luglio 5, 2018 at 10:32 am

Diverse persone, dall’amico curioso sino al professore universitario, mi continuano a chiedere di scrivere a proposito dell’attuale premier reale, nonché ministro dell’Interno, nonché segretario della Lega, nonché vicepremier virtuale, nonché esperto di banche, immigrazione, nomadismo, vaccini, confini subsahariani, pensioni, armi da sparo, istruzione, industria, Milan e felpe.

Più o meno, Dio.

Come si fa’ a scrivere di Dio da atei? A me riesce male.

Nel 1984 un signore anziano mi avvicino’, su di un pullman di linea che avevo preso per raggiungere la costa veneziana partendo dalle valli prealpine.

Mi regalò una spilletta con un leone di San Marco e la scritta Liga Veneta.

34 primavere sono trascorse.
Né ho viste, vissute e sentite di ogni sorta, al punto che ascoltare oggi Salvini è come riprendere in mano un fumetto datato dei Fantastici Quattro, giri le pagine con noncuranza, ti limiti a dare una veloce occhiata ai disegni, niente di più che un noioso passatempo.

Ora, alla 34ima primavera, il resto dello stivale fa’ conoscenza con la Lega e con il suo attuale Dio (loro ce l’hanno intercambiabile, rispetto ai trasteverini di nero vestiti), ma non vi pareva quantomeno strano l’ampolla dell’acqua del Po’ benedetta per farvi un’idea?

Evidentemente no, viceversa avreste prodotto per tempo gli anticorpi.

Mi allargo fino a sostenere che il Dio Padano che ammirate in ogni dove ci sia da parlare, si sia migliorato, di certo ha fatto un corso comportamentale ai massimi livelli con qualche guru d’oltreoceno, il vero Salvini non si è ancora visto, e forse non si rivedrà mai più.

Il risultato di questa ignavia porterà un elettore su tre a votare il Dio padano.

Si pensi solo al PD e a la stragrande maggioranza di proposte e leggi propinate negli ultimi ventanni e si riporti quante e quali non abbiano subito giravolte, liti interne e alleanze con il centro destra.

Solo la legge Fornero ha subito 8 salvaguardie, OTTO, a scriverla devono averci messo il mago Otelma.

Loro, invece, da 34 primavere non vogliono gli extracomunitari, adorano trovare un pertugio per aggirare legalmente il fisco, molti neppure quello, e lo evitano del tutto (i “Venetisti” né sono il plastico esempio), vanno pazzi per i cowboys, gli extraterrestri, l’edilizia self made , e non vanno pazzi per quei strani cosi rettangolari, ripieni di pagine, che il resto dell’umanità chiama libri.

E così hanno conquistato almeno 10 milioni di cittadini italiani, ovunque, perché l’assioma è pressoché definitivo:

Con le regole leghiste, nel triveneto si vive piuttosto bene, noi da bravi altruisti vorremmo farvi vivere tutti come noi.

È tutto qui, un chiaro messaggio progressista, io faccio star bene tutti come sto bene io, pronunziato da un establishment conservatore, un vero incubo, dato che è, e sarà, pura utopia.

Ci credono in tantissimi, pure a Cefalù.

Io la prossima volta scrivo di arte o di pallone.

  1. Noi Veneti siamo i migliori. Parliamone.
    Qui da me – soprattutto oggi, dopo le elezioni – vedi bandiere col leone di San Marco sventolare a ogni finestra, a ogni palo, l’ho vista perfino salendo a Castelvecchio (che è periferia collinare, dove vai quando non vuoi vedere ambiente urbano) sui recinti per le mucche!! C’è gente che se la mette – bandierina – sullo specchietto della macchina!!
    Fieri di essere Veneti. Con nostalgie per il ventennio e addirittura per la Serenissima. Il duce o il doge. Ci piace.
    Ieri sera parlavo con un’amica: si diceva preoccupata. Parlavamo di quanto la gente, avendo ottenuto Salvini ministro, si senta legittimata a urlare quello che prima si limitava – per decenza – a sussurrare. Adesso, dirsi esplicitamente razzista non è più tabu, è quasi sinonimo di “difensore del proprio popolo”. Ne parlavamo in un bar, davanti a due boccali di birra, quando si avvicina un ragazzo africano, venditore di braccialetti e cose intagliate nel legno… Ci fa: avete paura dell’uomo nero? E noi, quasi all’unisono: Nooo, ci fa più paura Salvini!
    Detto fatto, si è seduto, ha bevuto, noi abbiamo comprato, e va vene così…
    Aveva un sorriso splendidamente candido.

    Io spero che nelle altre regioni la situazione sia migliore… qua la vedo nerissima

    Un abbraccio a tutti
    J.

  2. ciao Zac
    come dimenticare la Lega, come dimenticare il carro armato artigianale in piazza san marco. Salvini il volpone poi ha capito come fare, non parlare più di Lega Nord, andare al Sud parlare bene dei suo abitanti e puntare il dito su altro.
    Un argomento al giorno che segue una sorta di programma da Fake News… vaccini, migranti, Rom, giustizia fai da te per non parlare dell’ultima uscita sulla 180.
    Provo schifo e siamo accerchiati perchè anche gli insospettabili hanno votato lega o i compagni di merende pentastellati.
    a presto

  3. Ciao Zac e ciao a tutti.

    Sempre più convinto che questo spazio rimane, pur sempre, un bel condominio di teste pensanti.

    Già, teste che ancora svolgono quella funzione per cui madre natura le concepì e destinò al genere umano: pensare, riflettere, considerare, ponderare, speculare e perché no, fantasticare, sognare, immaginare… e tante altre belle e positive cose.

    Ho letto questi tuoi ultimi due post e tutti i commenti agli stessi collegati.

    Vorrei dire brevemente la mia. Prima, però, l’annuncio. Ho il nuovo pc! O meglio, un imac. Presto tornerò anche al blog…

    Detto questo, vengo alle tue riflessioni. Credo di poter condividere quanto da te espresso ma anche quanto contenuto in tutti i commenti, sul conto del fascista verde. Il quale ha ragione di esistere solo perché in Italia ci sono tanti fascisti come lui, verdi o neri non fa differenza. Sempre e comunque teste che servono da contenitore ad una massa molle e maleodorante… come la merda, per capirci. C’è anche chi dice che sia proprio merda!

    Sono un po’ meno d’accordo sul conto dei pentastellati. Personalmente, stavolta ho dato loro il voto. So’ bene che questo susciterà scandalo. Non mi giustifico affermando che a “sinistra” sono stati tanti quelli che hanno dato il loro voto ai 5 stelle, per motivi che ho condiviso.

    Il mio, di motivo, era il provare a dare una scossa al trentennale “sistema” politico vigente prima delle elezioni, vero cancro di questo nostro paese. Speravo in una vittoria dei 5 stelle e nel fatto che l’anima non renziana del centrosinistra avrebbe fatto accordi di governo con i pentastellati, sottraendo gli stessi dall’orbita del centrodestra e del fascista verde. Purtroppo così non è stato e, per quanto mi riguarda, stramaledico tutto il Pd. Ma anche gran parte della galassia dei movimenti di sinistra.

    Ho votato 5 stelle perché non avrei di certo dato il mio voto al Pd renziano. Tuttavia, non l’avrei neanche destinato a quello che poi sarebbe stato un inconsistente zero per cento, di questa o quella formazione di sinistra. Ancora una volta, hanno dimostrato di essere totalmente e caparbiamente incapaci di trovare un’intesa in grado di coalizzare le stesse, al fine di formare una forza politica non dico in grado di governare ma quanto meno di costituire un’alternativa di opposizione, decente. Oggi manco un’opposizione abbiamo, grazie a sti miserabili, perennemente attaccati ai loro meschini interessi di botteguccia.

    Purtroppo, il resto è storia e lo stiamo vedendo. Non ho rimorsi sul mio voto. Oggi, mi sembra più di sinistra un “decreto dignità” alla Di Maio che decenni di belle parole pronunciate a sinistra e rimaste solo belle parole. Ma soprattutto, mi sembra la prima cosa di sinistra che si prova a realizzare da decenni, visto che la stessa da fastidio al nanopriapo e a tutto il centrodestra, irrita la confindustria che scrisse il jobs act al fancazzista, è criticata da tutto il centrosinistra il quale, ancora una volta, politicamente è in completa sintonia con il centrodestra.

    Se poi penso che certi giornalacci al soldo del nanopriapo o dei renziani, trovino scandaloso che a suggerire le leggi a Di Maio sia il così detto “giglio rosso”, consulenti provenienti dall’area rossa ed ex comunista… beh, ripeto, non mi pento del mio voto.

    Purtroppo c’è la questione degli accordi con il fascista verde che, a sua volta, ha dato voce e vigore alla peggior parte di questo paese. Non so proprio come andrà a finire però so che detesto sempre più gran parte dei nostri connazionali.

    Ciao Zac, a presto.

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