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L’oscenità

In Politica on novembre 23, 2018 at 4:02 pm

Geert Van Poelvoorde, vice presidente esecutivo di Arcelor Mittal,uno con il pelo sullo stomaco da far invidia alla schiena di Lucio Dalla, ha detto: “Pensate che io sia in grado di convincere il nostro management e i nostri ricercatori a venire qui e a dare una mano all’Ilva quando qualcuno dal primo giorno gli dice “attenti perché appena arrivati in Italia vi mettiamo in galera?”

Così, con un’oscenità mai vista, si è inserito nel contratto d’acquisto un comma: “viene inserita l’immunità penale per i nuovi proprietari subentranti, che non potranno essere messi sotto accusa anche in caso di accertamento del danno.”

A onor del vero, sempre a detta dei nuovi proprietari, la norma verrà fatta valere dai nuovi dirigenti solo fino a quando gli inquinamenti prodotti dalla famiglia Riva non saranno del tutto bonificati.

Traduzione: Mai.

Ci si aspettava una mezza sollevazione popolare, macché, accordo siglato da tutte le sigle sindacali a braccetto con l’ex steward del San Paolo.

In aula, nel mentre, tutto tace.

Scorrono le settimane e cominciano a spuntare le prime interrogazioni parlamentari, chi si lamenta della diversità di trattamento fra un dirigente di Arcelor Mittal e uno di qualsivoglia altra azienda sita in territorio naaionale, chi parla di norma anticostotuzionale, insomma, le solite domandine del giovedì meriggio quando tutti hanno gia i trollies pronti per il weekend lungo.

Ancor più grave, le interrogazioni sono presentate da deputati pentastellati, 4 se non ricordo male, nessuna notizia dall’opposizione.

Si fanno di Xanax, altro non mi sovviene.

Tralasciando l’ennesimo buon argomento in mano ai, come cazzo li devo chiamare, centrosinistrini, che come da prassi non sfruttano, il nocciolo della questione è davvero dirimente, sia per la carta costituzionale, che fra un po’ troverò in offerta 3×2 vicino a quella Scottex, sia per la disparità di trattamento fra lavoratori dello stesso livello, che se sei un dirigente della AST di Terni, spedisci subito un curriculum a Taranto.

Uno dice: “Ma se non concedevi ai nuovi proprietari, non compravano”
Quell’altro risponde:”Già, e poi assumono 10mila persone”

Ah bè, se questa è la soluzione, il silenzio assordante su un’oscenità che credo non abbia problemi a definirla tale neppure la Meloni, allora è meglio che torni di là a dipingere.

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Bah…

In Politica on novembre 16, 2018 at 9:14 am

Olimpiadi a Roma: no.
Tap: no.
Tav: no.
Vaccini: no.
Europa: no, no, no.
Olimpiadi a Torino: no.
Dissenzienti: assolutamente no.
Immigrati: nooooo.
Banche: no.
Stampa: no.
Cultura: per dire no a questo, necessiterebbe, quantomeno, conoscerne il termine, un miraggio. Dicono no lo stesso, giusto per coerenza.

E pensare che i capisaldi di ogni esecutivo al mondo sono: sanità, scuola, economia, welfare, lavoro e settore terziario.

Questi qua no, abbattono quattro baracche e condonano Ischia.
Con quale metodo di merito si decide di inserire nel decreto Ponte Morandi un articolo riguardante Ischia??

La risposta di un deputato pentastellato:. “Da qualche parte si doveva iniziare, non c’è solo Ischia”

Se ne evince che è per “iniziare”, altro che metodo.

Anni fa, con lo stesso stratagemma, Bossi e Fini inserirono nella legge speciale per le olimpiadi di Torino l’articolo che equiparava le droghe pesanti alle spezie leggere, giustificandosi che era per l’antidoping.

Cose brutte.

Poi ci sono le cose orride.

Tale Pucciarelli nominata capo commissione dei diritti umani, una che mise un like ai “forni per migranti”, neanche Almirante sarebbe arrivato a tanto.

Tale Toninelli alza il pugno chiuso per un decreto atteso da tre mesi (più veloci di Hamilton), caro Toninelli, venga in Cadore a vedere come stiamo messi dopo dieci giorni dal disastro, così si renderà conto di cosa significa lavorare in emergenza e ripristinare la catastrofe in due settimane scarse, eppure nessuno qui ha alzato pugni chiusi, si fa fatica quando hai un badile in mano.

A sentire Giorgetti, la vera anima grigia della lega, il Coni dovrebbe occuparsi solo di Olimpiadi, e non degli altri avvenimenti sportivi nazionali e internazionali, con “condivisione” nella scelta delle risorse umane.
Neanche Mussolini arrivò a tanto.
Che poi è sempre stato il sogno di un fottio di premier e di ministri: nominare il commissario tecnico della nazionale.

Nel bailamme quotidiano, ieri gli inceneritori, l’altro ieri il Coni, due giorni fa’ gia non ci si ricorda più, lor governanti fanno slittare i due capisaldi del proprio successo politico, flat tax e reddito di cittadinanza, alle calende greche, saranno inseriti in un Ddl (per me ce ne vorranno minimo 2) che però ha gia i fondi stanziati in finanziaria!!!!! Inaudito!!!!

Il tutto, con L’Europa che ancora non s’è incazzata.

Vuoi vedere che hanno trovato l’oro di Dongo e ce lo faranno sapere sotto le feste?
Viceversa non si spiegherebbe questa continua acredine verso gli altri governi europei, dato che son loro che ci comprano il debito, e non viceversa, piuttosto semplice.

Attendo fiducioso la questua natalizia, vorrei una mercedes prodotta a Canicattì, o un pozzo di gas in Valtellina, o meglio ancora, una piccola miniera di rame vicino a Firenze, così poi odierò l’Europa pure io.