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Come gli Struzzi

In Politica on gennaio 31, 2019 at 3:26 PM

Cari elettori “di sinistra”, mi rivolgo a voi, che avete votato M5S per tutti i motivi che ci avete sciorinato per mesi, adducendo le scuse più pazzesche, che avete amato Grillo(che forse amate ancora), come vi eravate innamorati di Renzi (che forse amate ancora), dovreste vivere come gli struzzi, con la testa ficcata dentro la terra di un campo di patate.

Siete stati così miopi da consegnare il paese a Matteo Salvini e alle orde di no vax no tav no triv e soprattutto no miseri e no poveri che ci stan sul cazzo.

Siete contenti?

Voi, elettori “di sinistra” del centro sud, avete idea di cosa vi succederà se passa, e passerà, l’autonomia in salsa gialloverde?
Tento di spiegarvelo con l’esempio del protocollo della Regione Veneto:
A oggi, per ogni tre miliardi che il Veneto versa a Roma mensilmente, né ritornano due.
1 va a voi, quasi tutto per la sanità.
E dato che tutti gli ospedali del nord Italia, fortunatamente, curano in modo eccelso una moltitudine di cittadini che, ahinoi, si devono sorbire una trasferta di mille e più chilometri per sperare di VIVERE, se nè evince che il miliardo mensile che il Veneto destina al centro sud, non basta.
Decine di ragioni, ma non basta.

Ecco, con l’autonomia (che se la chiamassero secessione sarebbe uguale) quei 3 miliardi diventeranno 300 milioni, perché la Regione tratterà il 90% delle tasse pagate.

Siete contenti?

Voi, elettori “di sinistra”, che nonostante il grossolano scivolone (che ci costa questi fantacalcisti a governare una nazione, dove uno che si chiama Toninelli crede di essere Renzo Piano), vi sentite ancora umani e caritatevoli, non venite afflitti da conati di vomito quando vedete come trattano i poveri cristi bianchinerirossiegialli con i vostri voti? Eh?

No, credo non siate contenti.

E credo anche che ci siano tante persone che sperano di riconquistare il vostro voto.

Io no.

Io non spenderò un pensiero per farvi tornare savii.

Auspico che ce la facciate da soli.

Buona fortuna.

  1. ho paura che non ce la facciano…

  2. Secondo me non ce la faranno e la faranno pagare a tutti noi.
    Besos caro Zac!

  3. Ogni riga di questo post é stata una coltellata. Meritata ma pur sempre tale.

    Tra le “scuse più pazzesche” che hanno indotto quelli della sinistra come me, e non sono pochi, a votare M5S, non hai però citato la mia, più volte dichiarata anche qua nel condominio. Infatti non ho mai amato Grillo, soprattutto da quando era diventato il santone del movimento. Non sono mai stato innamorato di Renzi e continuo a detestarlo. E non sono neanche un berlusconiano deluso o un tifoso leghista.

    Il mio voto al movimento, stanco di aspettare una sinistra che non c’è e non ci sarà almeno per i prossimi tre decenni, quindi mai in questa mia vita, era “giustificato” dal desiderio di voler cambiare lo stato di fatto, lanciando una granata nei palazzi…. e siccome non sono terrorista e neanche aspiro ad esserlo, la granata che avrebbe dovuto destabilizzare il sistema erano i grillini. Perché il sistema, dei grillini, ha paura e non perché siano inesperti.

    Inoltre confidavo che la strafottutissima “sinistra” del PD sopravvissuto all’opera di distruzione di Renzi, sostenesse quelli che già prima delle elezioni venivano considerati come i vincitori. Infatti hanno stravinto. Però grazie ad una legge elettorale fatta apposta dal centrodestra e dal centrosinistra per non far governare i grillini, non hanno ottenuto una maggioranza parlamentare. E grazie al mancato appoggio degli strafottutissimi rappresentanti della “sinistra” , i quali avrebbero potuto accordarsi su pochi punti programmatici e sostenere il loro governo, invece di dar retta allo strafottutissimo Renzi e consegnare gli stessi alla destra del Capitone Selfini… non è stato così.

    E visto quello che sta accadendo, non c’è giorno che non mi stramaledica per quella croce fatta sulla scheda elettorale.

    Ad oggi le certezze che mi sono rimaste sono tre:

    1) alle prossime europee, per la prima volta in vita mia non sapendo a chi dare la mia preferenza, non mi recherò al seggio;
    2) Stante la situazione della così detta “sinistra”, penso che non mi recherò ai seggi elettorali finché campo;
    3) se la “sinistra” è quella che critica “quota 100” ed il reddito di cittadinanza… ma di che stiamo parlando?

    Ciao portinaio Zac, torno a sanguinare in silenzio ma sicuramente non con la testa sotto la sabbia!

  4. Intanto ciao Silvana, la blogger più interessante che abbia mai avuto la fortuna di leggere, assieme a Barabba.

    Caro Carlo,non mi crederai ma mi ero scordato che avevi votato i grillini, lo sapevo all’epoca, ma siccome tu sei un Compagno con i controcazzi, una rarità, avevo cancellato il ricordo del tuo svarione,.
    Ora che ci penso bene mi sto ricordando anche di altri.

    Va beh, c’entra poco.

    Carlo, ti ringrazio per la spiegazione, ineccepibile, come ho scritto non mi esercitero’ nell’arte del convincimento (fra l’altro con te condivido idealmente tutto, ho pure il pollice verde, risulta impossibile convincere chi la pensa uguale a te), ma sta cosa che c’è un leghista agli interni , uno steward al lavoro, una controfigura di Nicholson in Shining ai trasporti, un devoto di Padre Pio a Palazzo Chigi, il tutto frutto di una marea di voti che venivano dal pd, mi stende, siete stati avventati e gabbati, mi ci vuole tutto il bene del mondo per perdonarvi.

    Hasta
    Zac

  5. Cari tutti,
    intanto dico: bello ritrovare vivo il condominio. Per il resto, purtroppo mi trovo anch’io nel dilemma di chi votare alle prossime europee…ho appena letto un dossier del Parlamento Europeo sulle prossime elezioni; un documento che tenta di spiegare in che modo mai potremmo formare un Parlamento EUROPEO votando ognuno (o quasi) col proprio sistema elettorale diverso. Ogni Stato rappresentato in maniera diversa sia qualitativamente (leggi elettorali diverse) che quantitativamente (numero di seggi diversi). Il tutto, mettendoci dentro gente che (a seconda dell’orientamento “politico”) rema pro o contro all’Unione stessa.
    Votiamo a maggio senza ancora sapere se il Regno Unito sarà dentro o fuori. Ossia: se gli Inglesi voteranno oppure no; se avranno i seggi rappresentati in Parlamento oppure no. Per noi Italiani, ad esempio, vuol dire andare a votare senza neanche sapere (a parte chi votare!!) nemmeno se avremmo nostri 73 o 76 seggi (dico approssimativamente, ma comunque…). Perché magari 3 restano ancora ai quei contromano cazzari che vogliono star fuori ma stanno sempre in mezzo ai……

    E le beghe coi Francesi (tu caro Zac potresti scriverne di sicuro in maniera più informata di me…). Ma dico, mi piacerebbe un’Europa collaborativa. A guardare un fine comune. No a metter muri e dazi. E colpe e accuse. E offese e invidie.

    Siamo anni luce da qualsivoglia unione. Ma perché mai, dopo tutto il Novecento passato?!

    Un abbraccio a tutti
    J

    P.S. Una citazione da un drammaturgo americano socialista (che adesso non mi ricordo e non ho cazzi di salire in libreria a prenderlo…): “Non so se ci siano uomini sulla Luna. Ma se ci sono, di sicuro usano la Terra come manicomio”.

  6. Alle ultime elezioni politiche, dopo una vita da elettore modello, ho scelto di manifestare la mia delusione verso tutta la politica attuale consegnando la scheda bianca. La nausea che provo per il governo attuale e per tutti quelli che ne hanno favorito la realizzazione mi allontana sempre di più da tutto e da tutti.
    Mi mancava, comunque, un post come il tuo per avere conferme del mio pensare.
    Ciao grande Zac.

  7. Ciao Zac e buona giornata a tutto il condominio.

    Stavo leggendo il solito quotidiano quando sono passato di qua a vedere se c’erano novità. Ho letto il commento di Jessica e due sue affermazioni mi hanno particolarmente colpito.

    La prima quando scrive, a proposito dei diversi sistemi elettorali degli Stati dell’Unione e di come vengono assegnati i seggi “…Perché magari 3 restano ancora ai quei contromano cazzari che vogliono star fuori ma stanno sempre in mezzo ai……”

    La seconda, quando dice “…mi piacerebbe un’Europa collaborativa. A guardare un fine comune…”

    Mi vengono le lacrime agli occhi ed un groppo alla gola, giuro. Forse sarò diventato “vecchio” oppure pessimista ma ciò che mi viene subito da obiettare a Jessica è che i “cazzari che vogliono star fuori” non sono tre ma parecchie decine di milioni in tutta Europa. Sono sempre più e sono così tanti solo per colpa di questa Unione e di come l’hanno realizzata.

    Vallo a dire ai greci, oggi, di rimanere nell’Unione, dopo che la stessa e la BCE (e non il F.M.I. come la stessa racconta) li ha scorticati vivi; dopo che hanno svenduto porti e aereoporti ai cinesi; dopo aver venduto isole da favola agli arabi; dopo aver rinunciato a diritti e garanzie democratiche; senza più una sanità pubblica….

    Vogliamo parlare di ciò che abbiamo “ceduto” noi a questa Europa, per la competitività ed il “debito”?

    E i francesi che sembravano un popolo felice e che da mesi scendono in strada per alzare barricate ed oggi, addirittura, minacciano la guerra civile?

    Vogliamo parlare degli spagnoli o degli stessi tedeschi che pensavamo in una botte di ferro?

    Nell’Unione sta accadendo ciò che in piccolo accade anche in Italia. La gente è stanca di continui sacrifici, imposti da una classe politica spesso corrotta ma comunque ben determinata a mantenere i suoi privilegi mentre svuota le nostre tasche ed è a busta paga dell’economia. Ecco perché il successo 5 stelle e poi, per altri motivi, di quell’indegno di salvini. E’ vero, forse hanno anche vinto con la storia della pensione o del reddito di cittadinanza. Ma qualcuno mi spieghi perché io avrei dovuto ritenere “giusto” lavorare fino a 69 anni e, dopo una vita di lavoro, avrei dovuto prendere un assegno pensionistico da miserabile ed il mio sacrosanto TFR forse dopo 15 mesi e per il 50% (il resto, forse, dopo altri 12 mesi). Qualcuno mi dica se è di sinistra considerare uno scandalo un reddito di cittadinanza superiore a taluni redditi da lavoro attuali e non uno scandalo questi secondi, come sentito per bocca di certi insigni rappresentanti del centrosinistra!

    Grazie a questo sistema mercantilistico il mondo intero sta andando a rotoli. Forse nessuno se ne è ancora accorto ma da noi si sta per realizzare la più grossa e disastrosa riforma che potessimo mai concepire e mi auguro che i “grillini” si oppongano alla stessa, come sembra. Non posso sperare nel “centrosinistra” perché sono proprio loro che ne hanno tracciato i presupposti, con il precedente governo. Sperare nella “sinistra” è come credere ai marziani (o alle scie chimiche!!)

    Sto parlando della così detta “autonomia regionale”. In parole povere, le tre regioni più ricche d’Italia nel prossimo futuro potrebbero essere autorizzate, grazie alla riconosciuta autonomia in quasi tutti i settori oggi riservati allo Stato, a fottersene di quelle più povere. Loro saranno ancora più ricche e il resto del paese ancora più povero. Ma quel che è peggio è che lo Stato potrebbe cedere competenze che oggi sono gestite dallo stesso per garantire diritti e doveri uguali da nord a sud e un domani, una volta ceduti, non sarebbe più così.

    E’ questo che sta muovendo oggi il mondo. Il denaro, l’economia ed il potere che dalla stessa deriva. E’ sempre stato così ma dopo il secondo conflitto mondiale ed il pericolo dell’ecatombe nucleare sembrava che l’uomo fosse rinsavito.

    Invece si è scordato tutto. Oggi la guerra tra paesi si fa con lo spread, la finanza speculativa, il commercio globale. Saremo fortunati se riusciremo a concludere questa nostra parentesi di vita, senza vedere di peggio. Molto peggio.

  8. Caro Carlo,
    mi rimane il dubbio sul motivo del tuo groppo in gola nel leggere i miei commenti… ti sono sembrata troppo dura con gli anglofoni? O condividi la mia speranza di vedere un’Europa unita negli obiettivi?
    Con gli inglesi ce l’ho su, perché mi schifa questa posizione che assumono, di voler essere sempre diversi – e superiori – agli altri.
    Chiaro che il problema è la gestione di un’Europa che quasi nessuno ad oggi sente come propria Patria. Uso un termine nazionalista, ma tant’è. Il sentirsi parte di una comunità, mi sembra la base per poterci fare politica sopra.
    Finché i popoli guarderanno solo dentro ai propri confini (e non riusciranno ad essere rappresentati in maniera intelligente) non vedo tanta speranza…
    E concordo in toto con te, quando dici: “Saremo fortunati se riusciremo a concludere questa nostra parentesi di vita, senza vedere di peggio. Molto peggio”

    Buona fortuna a tutti, per fortuna abbiamo un minimo di consapevolezza e di voglia di migliorare!
    J.

  9. Carissimo Carlo,
    non ho capito bene se il groppo in gola ti sia venuto per la mia critica agli inglesi, o per la mia speranza di un’Europa condivisa… gli anglofoni mi urtano per la loro supponenza sempre diversa e divisa…
    Avevo scritto un post corposo, ma mi si è cancellato… la mia proverbiale dimestichezza con il mezzo tecnologico.
    Dunque, non lo riscrivo…ma il senso era il seguente: finché i popoli non sono identitari, e non si sentono di appartenere a qualcosa…non c’è politica che tenga. La politica si fa su una base di identità comune. E non ci siamo.
    J.

    Mi spiace, l’avevo scritta meglio, ma tant’è…

  10. Jessica, il “groppo alla gola” mi viene perché ho il tuo stesso desiderio di vedere un’Unione costituita da paesi più coesi tra loro… mentre la realtà, almeno a parer mio, non solo è completamente diversa ma è sempre più preoccupante. I popoli non solo si chiudono dentro i confini del proprio paese ma se guardiamo a quello che sta accadendo da noi, limitano i loro orizzonti non oltre le regioni in cui vivono! E qua, ricordo quella che potrebbe essere l’autonomia regionale che vuole la Lega.

    Il nostro “buona fortuna”, ci sta tutto!

  11. Sì, appunto. Noi siamo ancora ai muri regionali!
    Anni luce da un’identità comune. E guarda che – almeno qua in Veneto, non ricordo la regione in cui vivi tu – Salvini è quasi un dio.
    Dialoghi tra colleghe in ufficio. Tipa: la canzone che ha vinto il festival di Sanremo fa parte di un complotto contro Salvini e Trump.
    Io: ??? Prova a fare l’analisi del testo della canzone che ha vinto il festival di Sanremo, e ti accorgerai che la stai sopravvalutando; non è un testo. Non è un saggio politico, nemmeno un editoriale… è un’accozzaglia di rime becere e senza senso. Ma perché mai dovresti vederla come una critica alla politica leghista? (Perché Salvini è dio, e tutto il resto…)
    Tipa: hai sentito del fatto di cronaca dell’insegnante che fa alzare l’unico nero della classe e – per esperimento sociale – lo umilia davanti agli altri, per vedere le reazioni?
    Io: sì, ho sentito.
    Tipa: è un complotto contro Salvini e Trump. La stampa che riporta certi fatti travisati, lavora per la propaganda di sinistra.
    Io: ??? E se l’avessero fatto a tuo figlio?
    Tipa: non dovresti credere a quello che leggi sui giornali.

    Io mollo la pezza. La smetto di cercare di far ragionare i miei corregionali. Ma però mi indispettisce. Mi urta. Mi spiace, mi strugge.
    E spero sempre che sia solo questa regione…e invece no. Siamo tutti.

    Se qualcuno sa come fare per abbattere culturalmente questi limiti, questi deficit, questa cattiveria insoddisfatta, lo dica…che qua siamo pronti a provare la qualunque!
    J.

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