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Normale, sono fatti così

In Politica on settembre 13, 2019 at 7:15 pm

“Per me i meridionali sono sempre meridionali, anche nel 4000, non solo nel 2000. I meridionali, i neri i rom son tutti uguali. Guardi io son proprio una razzista al 100%”, “ciò che importa è quello che c’è scritto sulla carta di identità, non è una Svizzera, è una meridionale, è diverso”
“Mi raccomando, scriva e pubblichi che sono salviniana, sto con Matteo, con il capitano”.

Audio registrato e, fortunatamente, pubblicato, da una ragazza pugliese che così si è sentita apostrofare dalla proprietaria dell’appartamento che le era stato promesso in precedenza.

Si spera che il sud dell’Italia non rivoti mai più sta gentaglia.

Cari fratelli siciliani, pugliesi, calabresi, campani e lucani, prendete nota.

Il loro capitANO, è la rappresentazione plastica di questi xenofobi, e se lo mollate (che ancora non si comprende come avete potuto votarlo), tornerà ad essere acclamato solo e soltanto da questo branco di bestie.

Inoltre, sarebbe carino poter accedere a tutte le pagine social che sono appartenute a tutte quelle merde che nella loro misera vita si sono permessi di malmenare, stuprare e assassinare centinaia di Donne all’anno, e percentualizzare quanti di loro abbiano pubblicato effigi della lega, di casapound e di forza nuova.

E quanti, per contro, avevano il “Che”.

Che l’ultima merda in ordine di tempo viene definito “Gigante buono”, che ammazza per troppo amore, e Olindo e Rosa non si sa’ se sono colpevoli, Bossetti è innocente, lo sparatore Traini uno che era stressato, i due stupratori di casapound hanno trovato un troia drogata.
Se per contro sei un “negro”, fai la fine di Dreyfuss.

Vengono dei dubbi.

Tornando all’inizio, chissà se la razzista avrebbe affittato a una ragazza ungherese che vota Orban, o se sa dov’è, e cos’è, Visegrad.

L’ignoranza porta sempre alla cattiveria e al razzismo, e questi né hanno da vendere, e la cassa di risonanza è sempre affidata al capitANO, che ha definito, fra le altre, Juncker un alcolizzato, la Corea del Nord un posto vivibilissimo.

E la perla l’ha tenuta per ultima: dall’oramai famoso Papeete (sede distaccata del Viminale?), il più grande harakiri della storia repubblicana, persino Gasparri “fra vent’anni ancora si studierà questo enorme errore politico”, con l’aggiunta di richiesta di pieni poteri, l’ignoranza porta pure manie di grandezza.

Ma piazzate un Giorgetti o un Garavaglia, che se non altro qualche libro l’han letto senza sgranare il rosario (pure qui un mezzo suicidio politico).

Da riconoscere una verità, questo si’:
“Tutta l’Europa è contro Salvini”.

Esatto, e quando stai sul cazzo a tutti, ti defenestrano prima o poi, tu hai aiutato il prima.

Un anno e mezzo rappresentati da questo qui, che è riuscito persino a far rimpiangere Berlusconi a molti elettori di centrosinistra, davvero impensabile a priori.

C’è una grande foresta pluviale in kamchakta, piena di orsi che Calderoli potrà cucinare in tutti i modi, potreste trasferirvi li’, tutti quanti, vi portate l’amato amico Bolsonaro per il disboscamento, Borghezio per le eventuali razioni k, l’ampollina del Po come totem, e avrete la vostra Padania in salsa Putin.

Il clima è freschetto, al che verra’ comoda pure la pelle, dell’orso.

Non vi rimpiangerà nessuno, neppure Gasparri.

Cinque cerchi sul Cristallo

In Politica on giugno 25, 2019 at 8:52 am

In questa vita, se tutto prosegue come da prassi, nel 2026 avremo le Olimpiadi e le Paraolimpiadi a tiro di fionda.
E mi ci fiondero’.

Stracciamo subito i pochi miscredenti dell’evento olimpico, già contrari al medesimo a Roma, all’Expo 2015, a Torino 2006.
Motivi?
La pista da bob a Cesana e il trampolino a Pra’ Gelato, le mazzette per l’Expo, l’incompetenza assoluta per Roma.

Un solo dato come risposta a questi peones: Milano prima dell’Expo faceva cinque milioni annui di turisti, dopo l’Expo stanno a 9 milioni.

Sarebbe il caso di andare a cercarsi il doc “Vertigine bianca” sui giochi del ’56 nell’ampezzano, un capolavoro.

In tal modo, chiunque, anche chi non ha mai visto la neve, potrà comprendere quanto l’essere umano possa amare un evento naturale, e fino a quanto lo possa sfidare,

Sulle Dolomiti, in inverno, i torrenti diventano sculture di ghiaccio, il sole fa quasi un giro sulle Tre Cime di Lavaredo, la neve disegna squarci che non riesci a capire se sono cielo o terra, ovunque butti l’occhio rischi il nodo in gola o la pelle d’oca sugli avambracci.

Lo dicono anche tutti quelli che qui non sono nati, ma si fanno migliaia di chilometri per saggiare una Tofana tirata a mo’ di biliardo, e sono tantissimi, da ogni dove.

Qui, in questo paradiso terrestre, si terranno i XXV Giochi Olimpici Invernali.

Ieri a Losanna c’erano molti atleti azzurri nel pieno della loro carriera, che sanno bene di non poter gareggiare fra sette anni, fa’ niente, stessa concentrazione nello sguardo di Armin Zoeggeler di quando inforcava lo slittino, stessa felicità di Christian Ghedina di quando vinceva sulla Sasslong salutando un cerbiatto sul salto finale, e questo è lo sport, il miele della vita.

Zaia e Sala che si abbracciano in mondovisione, alzi la mano chi se lo sarebbe solo sognato fino all’altro ieri, e questi siamo noi italiani, nel bene e nel male, ma siamo fatti così, quando ci inculchiamo qualcosa in testa, difficile che perdiamo, in molteplici settori, da circa 2000 anni.
Un caloroso abbraccio a Michela Moioli e a Sofia Goggia, a Elisa Confortola e ad Arianna Fontana, le quattro moschettiere plurimedagliate che ieri, nell’asettico salone del CIO, hanno conquistato il bene di tutti, svedesi compresi, sfoggiando un inglese perfetto e un lessico davvero emozionante.

Ovviamente, il tutto vale anche per Livigno, Bormio, Anterselva, e le altre piccole località, delle perle, che ospiteranno le gare.

Se avremo la fortuna di conoscersi ancora fra un settennato, vi aspetto al primo mezzo tornante dopo Predazzo, da li’ si vede bene il trampolino del salto con gli sci, e sotto passa la pista da fondo.

Ci si vede in quota.

Cortinaaaaaa!!!!!!!!

In Politica on giugno 24, 2019 at 4:08 pm

Abbiamo vinto!!!!!
È bellissimo!!!!!!!!
Grazieeeee!!!!!

Siete stati fantastici.

Una Caporetto lunga 3 decenni

In Politica on giugno 4, 2019 at 10:50 am

La prima volta che vidi una spilletta con l’effige del Leone di San Marco correva l’anno 1985.

Mi fu regalata su di un pullman di linea da un signore anziano che le distribuiva ai passeggeri.

Se non si parte da qui, non si capirà mai nulla sulla Lega.

Tralasciamo per questa volta gli “ideali” che la reggono, arcinoti e piuttosto banali (stop all’immigrazione, poche tasse, federalismo, tanto lavoro ma di quello che non impegni troppo le sinapsi, odio atavico verso la sinistra).

Tralasciamo perché la Lega non ha mai cambiato i propri cardini di pensiero, e non è che abbia sfondato al Sud perché non parla più di secessione, anzi, fra i primi pensieri del mezzo vice premier v’è sempre il confine sul Po, con buona pace dei “terroni” che sto giro si sono martellzzati le palle sull’incudine e ancora non se ne sono accorti.

Quel giorno un signore mi regalò la spilletta, e io la portai pure, ignorandone per parecchio il significato.

Dopo qualche tempo cominciai a vedere queste strane bandiere verdi, e altre con un leone che di norma vedevo spesso a Venezia, anche presso le sagre paesane.

Li conobbi così, tanti anni fa.

Son passati più di trent’anni, e i leghisti hanno sfornato una nuova generazione, giovani spesso laureati che hanno seguito le impronte politiche dei padri, che quando avevano 16 anni stavano alla sagra a sparecchiare o in una baita a disossare un maiale o un vitello, per poi andare dai nonni per partecipare alla distillazione della grappa, e adesso amministrano la quasi totalità dei piccoli comuni del Veneto.
Ah, per inciso, in Veneto si vive davvero bene, molto meglio di trent’anni fa.
Il trucco è facile: produci cose, lavora sempre, non sperperare tempo ad andare a vedere roba troppo intellettuale (tipo una libreria), e il giochino è risolto e vinto.
Chi non vive nel profondo nord est non può capire come possa essere amato il lavoro, a qualsiasi livello, perché il lavoro porta denaro, e con il denaro faccio star bene la mia famiglia, e anche se con quel che mi rimane stacco baciate con Zonin, poco male, lavoro ancora e ancora e ancora.

Personalmente, non ho ricordi di aver conosciuto un leghista disoccupato, Zingaretti o chi per esso dovrebbe farsi tatuare questo dato sulla fronte alla Leonardo da Vinci, cosi al mattino, allo specchio, lo legge corretto.

Il centrosinistra poteva fare, e non ha fatto un cazzo, è venuta qui a far comunella con i Benetton, con i Calearo (ricordo ancora Veltroni che lo ipotizza ministro dell’industria, Calearo ancor oggi ha il record di assenteismo alla Camera dei Deputati, e a sentir lui a ragion veduta, dato che un giorno di lavoro nella sua azienda dava molti più dobloni di un giorno passato in aula), a candidare la Moretti!!!!!, e ha lasciato tutta la massa operaia, la piu’ significativa dello stivale assieme a quella Lombarda, in balia della Lega.

E la sinistra.
Qui vien da piangere.
Vi viene in mente un nome di un politico di sinistra degli ultimi trent’anni proveniente dal Veneto?.
Se si esclude Cacciari, che non è propriamente un compagno, resta solo Casarini, che dopo aver vissuto tutta la vita fra centri sociali del nord est e comparsate in tv(scelta fra l’altro rispettabilissima) arma un natante e si fa beccare in mezzo al mediterraneo ad insultare i migranti che gli coprono la ripresa televisiva.

Avevano Venezia, si erano liberati dello sceriffo di Treviso, Zanonato a Padova, avevano Bertinotti che governava con Prodi e qui c’era solo l’imbarazzo della scelta sul dove sfondare, il terreno era pronto, invece sono in fase di estinzione dopo aver perso tutto il perdibile.

E allora due sono le cose:
O non ve frega niente, tanto noi qui continueremo a lavorare e a tirare il carretto, e voi il plotoncino di consiglieri e deputati lo tirerete sempre a casa.
O non ci arrivate perché avete così tanto Attak sotto al culo da vivere in simbiosi con la poltrona, quindi, semplicemente, ignorate la realtà.

Anni fa, la Lacoste delocalizzo’ la produzione delle celeberrime polo nel far east.
Il risultato fu che le medesime stingevano al primo lavaggio e il colore perso tingeva il resto del bucato.
Lacoste all’epoca si trincero’ dietro ad un canonico “errore di lavorazione”, ma il bagno di sangue era già irreversibile.
Persero metà della clientela a livello mondiale, e impiegarono dieci anni per riconquistarne neanche la metà.

Per un colore non fissato.

Parimenti, qui in Veneto potrete ripassare fra un secolo, decennio più, decennio meno.

Forse è meglio più.

Grazie Mark.

In Politica on Mag 13, 2019 at 8:36 am

Finalmente.
Facebook chiude una manciata di siti strabordanti di fake news.
Tutti italiani.
Argomenti trattati: immigrazione, vaccini, frasi inventate affibbiate a Saviano,accuse false agli ebrei e altre nefandezze.

Ma la notizia più interessante è che 2 milioni e mezzo di italiani sono iscritti a queste cloache.

Non c’è nulla di più fastidioso che incrociare uno di questi ebeti che ti riporta una fake news, spesso con la spalla accanto che annuisce, e tu hai due vie, o rispondi o cambi argomento.

Io mi sono rotto il cazzo di rispondere.

E più sono avanti con l’età, più ci credono.

Ci credono perché nel loro animo v’è la recondita speranza che tutti i negri muoiano nel mediterraneo, meglio se a casa loro direttamente; che i vaccini facciano morire tutti i bambini ma non i loro; che la terra sia piatta; che sulla luna non ci siamo andati; che Saviano non è ancora stato ucciso dalla camorra perché è un camorrista; che le scie chimiche siano come la bomba atomica; che l’ebola sia diffusa come il raffreddore.

Stamane la discussione verterà sulla bolletta della luce riattaccata dal Vaticano.
Ovviamente, il re di queste bufale, Salvini, spara la quotidiana: “speriamo paghino anche gli arretrati, come fanno gli italiani”.
Ignorante,
Da tempo c’è la richiesta depositata da parte di una società per accordarsi con il fornitore, ma nessuna risposta, solo lo stacco dell’elettricita’.

Le fake corroborate dall’ignoranza sono peggio della diarrea fulminante.

Spettacolare come giustificano le loro panzane, per esempio:
Molti leghisti e pentastellati credono, senza se e senza ma, che i marziani siano fra di noi, con sembianze umane.
Quando me lo dissero chiesi: “Come fai a riconoscerli?”
Questa fu la risposta, in tono serissimo: ” Facile, capelli neri, occhi azzurro ghiaccio, noi qui li chiamiamo “Strii””
Allora, per pura ironia, dissi ” Tipo Dynamo, quello che fa i trucchi in televisione”

“Certo!!! Lui è un vero Strio!!”

Sta gente ha diritto di voto, prende la patente di guida, e in diversi casi fa anche figli.

Orson Welles sapeva fare di meglio.

Segnalo che lo stabile occupato da casapound a Roma, al 30 ottobre 2018, risultava essere moroso per più di 210mila euro nei confronti di Acea.

Qualcuno sa se c’è luce dai fascisti?

P.s.
Strio e’ la storpiatura al maschile di Stria, che in Veneto significa strega.

La merda

In Politica on Mag 10, 2019 at 4:44 am

Breve riepilogo della merda che voleva esporre le sue infami edizioni al salone del libro di Torino.

Perché quando si è merde, vanno riportati solo i dati:

Nel 2008 a Roma guida gli scontri dei giovani fascisti contro gli studenti del movimento dell’Onda che protestano contro i tagli del governo Berlusconi sulla scuola assalendo gli avversari armato di spranga, viene arrestato e condannato ad un anno.

A 21 anni, in vacanza a Porto Rotondo, accoltella un giovane sassarese e ne ferisce altri due davanti ad una discoteca.

Nel 2010 aggredisce assieme ad altri militanti alcuni compagni del Centro Sociale Acrobax. Tutti denunciati.

Il 29 giugno 2017 è a capo del gruppo di militanti di CasaPound che fa irruzione a Palazzo Marino durante un Consiglio comunale con l’obiettivo di chiedere le dimissioni del sindaco Giuseppe Sala, allora coinvolto nelle indagini su Expo.

Il blitz finisce con atti di violenza contro un comitato cittadino della zona di San Siro: questione giuridica ancora aperta.

Si dichiara fascista.

E non è in galera.

Anzi, dopo le cosucce di cui sopra, diventa imprenditore, produce gli stracci con i quali si vestono i suoi simili, compreso un vicepremier.

E voleva venire a Torino a spargere le sue cazzate.

Ma vaffanculo.

P.s.
Patetico leggere i destrorsi sul caso, blaterano di rogo dei libri e libertà di stampa, le prime due cose che fecero il nano di Predappio e il coprofago di Braunau am Inn.
Sono pure ignorantissimi.

Come i parrocchetti.

In Politica on aprile 24, 2019 at 8:28 am

I parrocchetti, vivaci pappagalli subsahariani, vivono in gruppi di poche unità, una decina al massimo.
Quando uno di questi trova tracce d’acqua, succede l’incredibile, una sorta di magia.
Con un rapido passacinguettio, arriva un altro gruppo, poi un altro ancora, e in men che non si dica, eccoli la’, più di 300mila, un unico macro organismo verde smeraldo che fluttua sopra al deserto.
Sino a quando trovano lo stagno.

Il 25 Aprile 1945 questo successe, centinaia di piccole formazioni di partigiani scesero dai monti per prendersi la libertà, l’acqua vitale di ogni essere umano.

La stragrande maggioranza di questi uomini e donne non aveva mai vissuto un giorno di libertà, combatteva per un’immagine, per una sensazione, per una visione, gente da applausi.

Son trascorsi più di sei decenni, e la memoria latita;
I ragazzi non sanno cosa significhi “partigiano”, i giullari che ci governano se nè stanno alla larga, ogni anno siamo sempre un po’ di meno.
Ma questa è solo una constatazione di dati, il 25 aprile batte in tutti i cuori, di tutte le persone, in qualsiasi angolo del pianeta, quando toccano la libertà, spesso anche se è una libertà sussurrata,riuscendo a produrre eventi indelebili nella storia dell’umanità.

È la rivolta del the a Boston,
È l’ “I have a dream” di MLK a Washington.
È l’elicottero che evacua l’ambasciata USA A Saigon.
È la marcia del sale di Ghandi in India.
È lo stupore dei berlinesi dell’est passando per la prima volta il Check point Charlie.

È persino per i no-vax, per i teorici delle scie chimiche, per i negazionisti, per i vegani (che senza il 25 Aprile col cazzo che mangereste le bacche di gogi).
La libertà concede pure questo, anche i cretini possono parlare, bisogna ricordarlo sempre.

Ai ragazzi che non sanno, non va’ spiegato il 25 Aprile come evento storico, va’ centellinato come la conquista della libertà, che non è mai una passeggiata, ed è sempre costellata da ostacoli e vituperata dalla gran parte degli esseri umani che io mi ostino a chiamare ominidi.

Imparate una lingua “straniera”, viaggiate, annoverate fra le vostre amicizie le etnie più disparate, leggete a piacere, abbracciate i vostri nonni, amate le grandi menti illuminate.
Sarà il vostro 25 Aprile, non ve ne pentirete.

E come i parrocchetti, troverete l’acqua della libertà, il sale della vita.

Come gli Struzzi

In Politica on gennaio 31, 2019 at 3:26 pm

Cari elettori “di sinistra”, mi rivolgo a voi, che avete votato M5S per tutti i motivi che ci avete sciorinato per mesi, adducendo le scuse più pazzesche, che avete amato Grillo(che forse amate ancora), come vi eravate innamorati di Renzi (che forse amate ancora), dovreste vivere come gli struzzi, con la testa ficcata dentro la terra di un campo di patate.

Siete stati così miopi da consegnare il paese a Matteo Salvini e alle orde di no vax no tav no triv e soprattutto no miseri e no poveri che ci stan sul cazzo.

Siete contenti?

Voi, elettori “di sinistra” del centro sud, avete idea di cosa vi succederà se passa, e passerà, l’autonomia in salsa gialloverde?
Tento di spiegarvelo con l’esempio del protocollo della Regione Veneto:
A oggi, per ogni tre miliardi che il Veneto versa a Roma mensilmente, né ritornano due.
1 va a voi, quasi tutto per la sanità.
E dato che tutti gli ospedali del nord Italia, fortunatamente, curano in modo eccelso una moltitudine di cittadini che, ahinoi, si devono sorbire una trasferta di mille e più chilometri per sperare di VIVERE, se nè evince che il miliardo mensile che il Veneto destina al centro sud, non basta.
Decine di ragioni, ma non basta.

Ecco, con l’autonomia (che se la chiamassero secessione sarebbe uguale) quei 3 miliardi diventeranno 300 milioni, perché la Regione tratterà il 90% delle tasse pagate.

Siete contenti?

Voi, elettori “di sinistra”, che nonostante il grossolano scivolone (che ci costa questi fantacalcisti a governare una nazione, dove uno che si chiama Toninelli crede di essere Renzo Piano), vi sentite ancora umani e caritatevoli, non venite afflitti da conati di vomito quando vedete come trattano i poveri cristi bianchinerirossiegialli con i vostri voti? Eh?

No, credo non siate contenti.

E credo anche che ci siano tante persone che sperano di riconquistare il vostro voto.

Io no.

Io non spenderò un pensiero per farvi tornare savii.

Auspico che ce la facciate da soli.

Buona fortuna.

L’oscenità

In Politica on novembre 23, 2018 at 4:02 pm

Geert Van Poelvoorde, vice presidente esecutivo di Arcelor Mittal,uno con il pelo sullo stomaco da far invidia alla schiena di Lucio Dalla, ha detto: “Pensate che io sia in grado di convincere il nostro management e i nostri ricercatori a venire qui e a dare una mano all’Ilva quando qualcuno dal primo giorno gli dice “attenti perché appena arrivati in Italia vi mettiamo in galera?”

Così, con un’oscenità mai vista, si è inserito nel contratto d’acquisto un comma: “viene inserita l’immunità penale per i nuovi proprietari subentranti, che non potranno essere messi sotto accusa anche in caso di accertamento del danno.”

A onor del vero, sempre a detta dei nuovi proprietari, la norma verrà fatta valere dai nuovi dirigenti solo fino a quando gli inquinamenti prodotti dalla famiglia Riva non saranno del tutto bonificati.

Traduzione: Mai.

Ci si aspettava una mezza sollevazione popolare, macché, accordo siglato da tutte le sigle sindacali a braccetto con l’ex steward del San Paolo.

In aula, nel mentre, tutto tace.

Scorrono le settimane e cominciano a spuntare le prime interrogazioni parlamentari, chi si lamenta della diversità di trattamento fra un dirigente di Arcelor Mittal e uno di qualsivoglia altra azienda sita in territorio naaionale, chi parla di norma anticostotuzionale, insomma, le solite domandine del giovedì meriggio quando tutti hanno gia i trollies pronti per il weekend lungo.

Ancor più grave, le interrogazioni sono presentate da deputati pentastellati, 4 se non ricordo male, nessuna notizia dall’opposizione.

Si fanno di Xanax, altro non mi sovviene.

Tralasciando l’ennesimo buon argomento in mano ai, come cazzo li devo chiamare, centrosinistrini, che come da prassi non sfruttano, il nocciolo della questione è davvero dirimente, sia per la carta costituzionale, che fra un po’ troverò in offerta 3×2 vicino a quella Scottex, sia per la disparità di trattamento fra lavoratori dello stesso livello, che se sei un dirigente della AST di Terni, spedisci subito un curriculum a Taranto.

Uno dice: “Ma se non concedevi ai nuovi proprietari, non compravano”
Quell’altro risponde:”Già, e poi assumono 10mila persone”

Ah bè, se questa è la soluzione, il silenzio assordante su un’oscenità che credo non abbia problemi a definirla tale neppure la Meloni, allora è meglio che torni di là a dipingere.

Bah…

In Politica on novembre 16, 2018 at 9:14 am

Olimpiadi a Roma: no.
Tap: no.
Tav: no.
Vaccini: no.
Europa: no, no, no.
Olimpiadi a Torino: no.
Dissenzienti: assolutamente no.
Immigrati: nooooo.
Banche: no.
Stampa: no.
Cultura: per dire no a questo, necessiterebbe, quantomeno, conoscerne il termine, un miraggio. Dicono no lo stesso, giusto per coerenza.

E pensare che i capisaldi di ogni esecutivo al mondo sono: sanità, scuola, economia, welfare, lavoro e settore terziario.

Questi qua no, abbattono quattro baracche e condonano Ischia.
Con quale metodo di merito si decide di inserire nel decreto Ponte Morandi un articolo riguardante Ischia??

La risposta di un deputato pentastellato:. “Da qualche parte si doveva iniziare, non c’è solo Ischia”

Se ne evince che è per “iniziare”, altro che metodo.

Anni fa, con lo stesso stratagemma, Bossi e Fini inserirono nella legge speciale per le olimpiadi di Torino l’articolo che equiparava le droghe pesanti alle spezie leggere, giustificandosi che era per l’antidoping.

Cose brutte.

Poi ci sono le cose orride.

Tale Pucciarelli nominata capo commissione dei diritti umani, una che mise un like ai “forni per migranti”, neanche Almirante sarebbe arrivato a tanto.

Tale Toninelli alza il pugno chiuso per un decreto atteso da tre mesi (più veloci di Hamilton), caro Toninelli, venga in Cadore a vedere come stiamo messi dopo dieci giorni dal disastro, così si renderà conto di cosa significa lavorare in emergenza e ripristinare la catastrofe in due settimane scarse, eppure nessuno qui ha alzato pugni chiusi, si fa fatica quando hai un badile in mano.

A sentire Giorgetti, la vera anima grigia della lega, il Coni dovrebbe occuparsi solo di Olimpiadi, e non degli altri avvenimenti sportivi nazionali e internazionali, con “condivisione” nella scelta delle risorse umane.
Neanche Mussolini arrivò a tanto.
Che poi è sempre stato il sogno di un fottio di premier e di ministri: nominare il commissario tecnico della nazionale.

Nel bailamme quotidiano, ieri gli inceneritori, l’altro ieri il Coni, due giorni fa’ gia non ci si ricorda più, lor governanti fanno slittare i due capisaldi del proprio successo politico, flat tax e reddito di cittadinanza, alle calende greche, saranno inseriti in un Ddl (per me ce ne vorranno minimo 2) che però ha gia i fondi stanziati in finanziaria!!!!! Inaudito!!!!

Il tutto, con L’Europa che ancora non s’è incazzata.

Vuoi vedere che hanno trovato l’oro di Dongo e ce lo faranno sapere sotto le feste?
Viceversa non si spiegherebbe questa continua acredine verso gli altri governi europei, dato che son loro che ci comprano il debito, e non viceversa, piuttosto semplice.

Attendo fiducioso la questua natalizia, vorrei una mercedes prodotta a Canicattì, o un pozzo di gas in Valtellina, o meglio ancora, una piccola miniera di rame vicino a Firenze, così poi odierò l’Europa pure io.