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Una sera con Pippo.

In Politica on febbraio 10, 2012 at 5:11 PM

Pippo Civati e’ un Uomo limpido.

E se utilizzassi lo scrivere del maestro Ungaretti, il post potrebbe essere già finito.

Viso gentile, toni pacati, ironia sottile tipica delle persone capaci e dotte.

Assoluta assenza di peli sulla lingua.

Se i Compagni Tina, Ernest, Carlo e Barabba fossero stati presenti, si sarebbero accorti subito, al pari mio, che le parole pronunziate da Pippo altro non sono che la trasposizione live di quello che noi scriviamo da anni.

In due ore non si e’ mai permesso di cazziare le destre di questo paese, io non ce l’avrei fatta, puntando l’indice contro i filibustieri che abbiamo in casa:

Melandri, D’Alema, Pezzotta, Letta jr., Finocchiaro, Penati.

Mi chiedevo come fosse possibile che un tale pezzo d’Uomo non fosse un parlamentare, gli ho chiesto il perché, e, fra una fetta di soppressa e una polentina al formaggio, questa e’ stata la sua risposta:

“E’ che mi ritengono ancora  un giovane, abbastanza capace, quindi mi hanno chiuso dentro a un ufficio, e mi hanno candidato alla camera come 17esimo in lista”

E li’, mi e’ montata la rabbia.

Ma poi mi sono pacato, perché Pippo ti rende sereno, una sensazione particolare.

Pensate, passa parte della sua vita dentro a un’aula, dove Lui e’ in minoranza e di fronte, fra i banchi della maggioranza, siede il Trota.
Alzi la mano chi, fra gli eretici che capitano qui, riuscirebbe a resistere per più di una seduta.

Principalmente, ha tre priorità:

A)L’ecologia intesa come fonte di sviluppo.

B)Una patrimoniale

C)Dare le chiavi di questo paese ANCHE ai giovani, dove per giovani si intendono i ventenni.

E a proposito di ventenni, alla serata ha partecipato il responsabile dei giovani democratici della vallata:

da togliersi il cappello.

I ventenni non sono come la generazione dei trentaquaranta, sono riusciti a crescere senza la fobia del soldo facile partecipando a un reality o facendo pompini a un settantenne, c’è di che rallegrarsi.

Poi, 
Sull’art.18 si sta’ facendo troppa cagnara, a solo vantaggio della destra e, come penso pure io, non e’ la pietra miliare del mondo del lavoro, e’ si’ importante, ma prima bisogna risolvere la concorrenza sleale, lo sfruttamento dell’extracomunitario prevalentemente al nord, e mettere mano agli ammortizzatori sociali, che non vengono sfiorati dal 97.

Ripeto: un Uomo limpido.

Al punto che, dopo avergli ripetuto più di una volta che a mio modesto parere fra cinque anni diventerà Presidente del Consiglio, stamane ho spedito un email al mio bookmaker londinese per farmelo quotare, attendo risposta e poi vi faro’ sapere.

Concludo con un frase che non conoscevo e che Pippo c’ha regalato, non e’ sua:

“E’ la prima volta che a Cagliari non sono stati i genitori a dire ai figli cosa votare, ma il contrario”

Massimo Zedda, Sindaco di Cagliari, nato nel 1976.

Ecco, facciamo così:

Civati Premier
Zedda Vice Premier.