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Tutti assieme disgraziatamente.

In Politica on aprile 29, 2013 at 9:10 am

Nel celeberrimo lungometraggio, dove “disgraziatamente” e’ sostituito da “appassionatamente”, a un certo punto v’e’ la frase:

“Non puoi usare il convento per nasconderti dai tuoi problemi! Tu li devi affrontare!”.

Come se bastasse non aver inserito nella carovana i Brunetta, i D’Alema, le Gelmini e gli Amato.

Non solo non basta, e’ anche ridicola come giustificazione.

E’ tornata la DC, annessi e connessi, un agglomerato di ministri che sino a ieri non si stringevano manco la mano, con idee e programmi diametralmente opposti.

Alfano, Di Girolamo, Lupi, Lorenzin, Mauro, Quagliariello, tutti e sei, votarono che Rubi era la nipote di Mubarak.

La sinistra non c’e’.

Il mio amico Civati, che molti lettori hanno conosciuto qui in tempi non sospetti,  pare essere l’unico progressista rimasto nel PD, e l’unico che ancora ricorda cosa si andava professando all’elettorato sino a due mesi fa’, e se non si fosse comportato cosi’ sarebbe gia ministro.

Scelta che lo portera’ alle prossime elezioni con un bacino interessante di voti, che nel paese sono milioni come lui, molti milioni.

Lode a Pippo.

 

Vorrei sapere quanti,  fra coloro che hanno votato la coalizione di centrosinistra, auspicassero nel segreto dell’urna un governo Pd, Pdl e Scelta civica.

Lo stesso vorrei chiedere a tutti gli elettori di che hanno votato centrodestra.

Non ne troverei uno.

 

Stamane, dentro a un bar,  da un drappello di votanti pidiellini esce la seguente:

“I ga meso anca na mora, i vole sembrar come Obama”

Traduzione:

“Hanno messo anche una negra, vogliono somigliare ad Obama”.

 

Il “nuovo” esecutivo.

La prima gatta da pelare si chiama IMU, ci metteranno sei mesi per concludere con un  nulla di fatto, sempre che non si arrivi ad una ulteriore finanziaria (Ah no, ora si chiama legge di stabilita’).

La seconda gatta da pelare sara’ decidere se dare soldi alle imprese o agli operai.

Ci metteranno sei mesi per concludere con un nulla di fatto, sempre che non si arrivi ad una ulteriore finanziaria.

La terza gatta da pelare sara’ l’IVA dal 21 al 22, che non necessitera’ di sei mesi, entrera’ normalmente in vigore da luglio.

Tralasciando le riforme sulla legge elettorale, sulla seconda parte della carta costituzionale, sulla giustizia, sul conflitto di interessi, sull’abolizione delle leggi Gelmini, Brunetta e Gasparri, seguite a ruota dalle leggi “etiche”, il fine vita, la fecondazione assistita, l’uso delle staminali, le coppie di fatto, di queste manco se ne parlera’.

Tutti, ma proprio tutti, sostengono che il problema del paese sia il lavoro, anche se io resto convinto che sia solo una conseguenza, il problema parte da molto piu’ in la’, e si chiama cultura.

E nel “nuovo” esecutivo non v’e’ un ministro uno che provenga dall’ambiente del lavoro vero.

 

Letta.

Letta e’ un pupazzo, sembra Kermit del Muppet Show.

Ha detto, testuale:

“E’ un governo fatto di personalita’ competenti”.

Beatrice Lorenzin, avvocato, ministro della salute.

Spero di non ammalarmi.

 

Tutti assieme disgraziatamente, ma tutti con il coltello in tasca, pronti alla pugnalata in pieno stile Bruto, con l’unica differenza che stavolta non c’e’ un Cesare da pugnalare alle spalle, i Cesari si sono defilati, da veri volponi, lasciando nell’arena le vittime sacrificali.

 

Fra un po’ riapriranno il Colosseo.

Pippo Civati

In Politica on febbraio 7, 2012 at 5:43 PM

“..che i pregiudizi verso ciò che si muove a sinistra del Pd sono infondati, da Vendola a Pisapia.
 Chi ha paura di Vendola, in questa Italia, è un matto vero. Ci vuole coraggio, soprattutto, e costanza, anche quando le sfide sembrano impossibili».

Di norma, scrivo un post dopo aver assistito alla presentazione di un libro.

Questa volta no.

Questa volta, in via del tutto eccezionale, anticipo l’evento.

Il motivo e’ insito nell’autore, che e’ anche il depositario del virgolettato che apre questa pagina.

Pippo Civati.

Da più di cinque anni sostengo la tesi che Pippo Civati sarebbe il premier ideale per questo paese.

Io lo voterei a occhi chiusi.

A parte lo “scivolone” che lo porto’ per alcuni mesi con quel mangiaparticole di Renzi, per il resto e’ l’uomo giusto.

Pippo Civati, misteriosamente, non e’ un parlamentare del PD, ma e’ risultato il secondo votato in un sondaggio dell’Espresso prima delle primarie che sancirono la vittoria di Pierluigi Bersani.

Noi siamo dei geni in tal senso, diamo un seggio a Del Turco, a Lusi e a Tedesco, e un benservito a Pippo.

Quando nessuno credeva nella vittoria di Pisapia a Milano, Pippo fu’ l’unico a metterci la faccia, in tv, sulla carta stampata, in rete.

Cercherò di illustrarvi le linee guida del Civati pensiero:

Come da incipit, il centrosinistra vince con la sinistra.

La rete va’ resa alla portata di tutti.

Con i leghisti non ci si allea, mai.

Marx e’ stato fra i più importanti filosofi economici della storia.

Dimezzamento dei parlamentari.

Legge, seria, contro il conflitto di interessi (fattore che genera da sempre l’italico sistema delle tangenti).

Diritto di voto e di cittadinanza agli “stranieri” nati in Italia.

Sono curioso, non l’ho mai visto dal vivo, e per me anche la fisionomica conta, e non poco.

Presenterà l’ultimo suo lavoro

“Il manifesto del partito dei giovani”

Per ultimo, ha trentacinque anni, piace alle donne, non l’ho mai sentito alzare la voce, vive, come me, circondato dai celtici, indipercui, e’ sicuramente abituato alla vita di trincea.

Io posso procurargli l’elmetto.

Speriamo che non lo brucino, che a Roma sono campioni del mondo nel puntare sul cavallo sbagliato.

Forse qualcuno se l’e’ scordato, ma NOI abbiamo avuto il coraggio di puntare su Rutelli.

Una nefandezza irripetibile, si spera.

L’evento si terra’ giovedì 9 corrente mese, presso la sala “Marzottini”, alle 20,30 in Valdagno.

Il Deus ex machina di tale eccelsa organizzazione e’ il compagno Martinez, fulgida mente applicata alla letteratura, che non finirò mai di ringraziare.