Il Blog

Come i parrocchetti.

In Politica on aprile 24, 2019 at 8:28 am

I parrocchetti, vivaci pappagalli subsahariani, vivono in gruppi di poche unità, una decina al massimo.
Quando uno di questi trova tracce d’acqua, succede l’incredibile, una sorta di magia.
Con un rapido passacinguettio, arriva un altro gruppo, poi un altro ancora, e in men che non si dica, eccoli la’, più di 300mila, un unico macro organismo verde smeraldo che fluttua sopra al deserto.
Sino a quando trovano lo stagno.

Il 25 Aprile 1945 questo successe, centinaia di piccole formazioni di partigiani scesero dai monti per prendersi la libertà, l’acqua vitale di ogni essere umano.

La stragrande maggioranza di questi uomini e donne non aveva mai vissuto un giorno di libertà, combatteva per un’immagine, per una sensazione, per una visione, gente da applausi.

Son trascorsi più di sei decenni, e la memoria latita;
I ragazzi non sanno cosa significhi “partigiano”, i giullari che ci governano se nè stanno alla larga, ogni anno siamo sempre un po’ di meno.
Ma questa è solo una constatazione di dati, il 25 aprile batte in tutti i cuori, di tutte le persone, in qualsiasi angolo del pianeta, quando toccano la libertà, spesso anche se è una libertà sussurrata,riuscendo a produrre eventi indelebili nella storia dell’umanità.

È la rivolta del the a Boston,
È l’ “I have a dream” di MLK a Washington.
È l’elicottero che evacua l’ambasciata USA A Saigon.
È la marcia del sale di Ghandi in India.
È lo stupore dei berlinesi dell’est passando per la prima volta il Check point Charlie.

È persino per i no-vax, per i teorici delle scie chimiche, per i negazionisti, per i vegani (che senza il 25 Aprile col cazzo che mangereste le bacche di gogi).
La libertà concede pure questo, anche i cretini possono parlare, bisogna ricordarlo sempre.

Ai ragazzi che non sanno, non va’ spiegato il 25 Aprile come evento storico, va’ centellinato come la conquista della libertà, che non è mai una passeggiata, ed è sempre costellata da ostacoli e vituperata dalla gran parte degli esseri umani che io mi ostino a chiamare ominidi.

Imparate una lingua “straniera”, viaggiate, annoverate fra le vostre amicizie le etnie più disparate, leggete a piacere, abbracciate i vostri nonni, amate le grandi menti illuminate.
Sarà il vostro 25 Aprile, non ve ne pentirete.

E come i parrocchetti, troverete l’acqua della libertà, il sale della vita.

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Come gli Struzzi

In Politica on gennaio 31, 2019 at 3:26 pm

Cari elettori “di sinistra”, mi rivolgo a voi, che avete votato M5S per tutti i motivi che ci avete sciorinato per mesi, adducendo le scuse più pazzesche, che avete amato Grillo(che forse amate ancora), come vi eravate innamorati di Renzi (che forse amate ancora), dovreste vivere come gli struzzi, con la testa ficcata dentro la terra di un campo di patate.

Siete stati così miopi da consegnare il paese a Matteo Salvini e alle orde di no vax no tav no triv e soprattutto no miseri e no poveri che ci stan sul cazzo.

Siete contenti?

Voi, elettori “di sinistra” del centro sud, avete idea di cosa vi succederà se passa, e passerà, l’autonomia in salsa gialloverde?
Tento di spiegarvelo con l’esempio del protocollo della Regione Veneto:
A oggi, per ogni tre miliardi che il Veneto versa a Roma mensilmente, né ritornano due.
1 va a voi, quasi tutto per la sanità.
E dato che tutti gli ospedali del nord Italia, fortunatamente, curano in modo eccelso una moltitudine di cittadini che, ahinoi, si devono sorbire una trasferta di mille e più chilometri per sperare di VIVERE, se nè evince che il miliardo mensile che il Veneto destina al centro sud, non basta.
Decine di ragioni, ma non basta.

Ecco, con l’autonomia (che se la chiamassero secessione sarebbe uguale) quei 3 miliardi diventeranno 300 milioni, perché la Regione tratterà il 90% delle tasse pagate.

Siete contenti?

Voi, elettori “di sinistra”, che nonostante il grossolano scivolone (che ci costa questi fantacalcisti a governare una nazione, dove uno che si chiama Toninelli crede di essere Renzo Piano), vi sentite ancora umani e caritatevoli, non venite afflitti da conati di vomito quando vedete come trattano i poveri cristi bianchinerirossiegialli con i vostri voti? Eh?

No, credo non siate contenti.

E credo anche che ci siano tante persone che sperano di riconquistare il vostro voto.

Io no.

Io non spenderò un pensiero per farvi tornare savii.

Auspico che ce la facciate da soli.

Buona fortuna.

L’oscenità

In Politica on novembre 23, 2018 at 4:02 pm

Geert Van Poelvoorde, vice presidente esecutivo di Arcelor Mittal,uno con il pelo sullo stomaco da far invidia alla schiena di Lucio Dalla, ha detto: “Pensate che io sia in grado di convincere il nostro management e i nostri ricercatori a venire qui e a dare una mano all’Ilva quando qualcuno dal primo giorno gli dice “attenti perché appena arrivati in Italia vi mettiamo in galera?”

Così, con un’oscenità mai vista, si è inserito nel contratto d’acquisto un comma: “viene inserita l’immunità penale per i nuovi proprietari subentranti, che non potranno essere messi sotto accusa anche in caso di accertamento del danno.”

A onor del vero, sempre a detta dei nuovi proprietari, la norma verrà fatta valere dai nuovi dirigenti solo fino a quando gli inquinamenti prodotti dalla famiglia Riva non saranno del tutto bonificati.

Traduzione: Mai.

Ci si aspettava una mezza sollevazione popolare, macché, accordo siglato da tutte le sigle sindacali a braccetto con l’ex steward del San Paolo.

In aula, nel mentre, tutto tace.

Scorrono le settimane e cominciano a spuntare le prime interrogazioni parlamentari, chi si lamenta della diversità di trattamento fra un dirigente di Arcelor Mittal e uno di qualsivoglia altra azienda sita in territorio naaionale, chi parla di norma anticostotuzionale, insomma, le solite domandine del giovedì meriggio quando tutti hanno gia i trollies pronti per il weekend lungo.

Ancor più grave, le interrogazioni sono presentate da deputati pentastellati, 4 se non ricordo male, nessuna notizia dall’opposizione.

Si fanno di Xanax, altro non mi sovviene.

Tralasciando l’ennesimo buon argomento in mano ai, come cazzo li devo chiamare, centrosinistrini, che come da prassi non sfruttano, il nocciolo della questione è davvero dirimente, sia per la carta costituzionale, che fra un po’ troverò in offerta 3×2 vicino a quella Scottex, sia per la disparità di trattamento fra lavoratori dello stesso livello, che se sei un dirigente della AST di Terni, spedisci subito un curriculum a Taranto.

Uno dice: “Ma se non concedevi ai nuovi proprietari, non compravano”
Quell’altro risponde:”Già, e poi assumono 10mila persone”

Ah bè, se questa è la soluzione, il silenzio assordante su un’oscenità che credo non abbia problemi a definirla tale neppure la Meloni, allora è meglio che torni di là a dipingere.