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In Politica on aprile 9, 2013 at 10:23 am

Ah, e cosi’ dovrei tornare con la memoria a quel funesto 1976, dovrei ribattermi le palle sull’incudine con un martello fornitomi direttamente dalla triade Craxi, Forlani, Andreotti.

Ma neanche sotto pagamento di lauta somma, caro Napolitano.

Quell’anno segna indelebilmente due cose:

1) l’assassinio perpetuato due anni dopo di Moro.

2) l’inizio del pentapartito, a cui seguiranno esecutivi a noi ben noti, e una serie indefinite di sconfitte sociali e civili.

Ma vaffanculo.

La commissione europea, seguita a ruota da tutti i media italiani, informa che l’Italia e’ all’ultimo posto come contributi alla cultura.

Personalmente conosco questa notizia da almeno ventanni, faccio i complimenti ai cervelloni di Strasburgo per la celerita’.

Troppo facile citare il famoso

“Con la cultura non si mangia”.

La questione e’ articolata in almeno due filoni, uno ricoprente l’ambito nazionale, l’altro l’ambito personale.

Nazionale:

Fisichella

Veltroni

Melandri

Urbani

Buttiglione

Rutelli

Bondi

Galan

Dal 1994 al 2012, ministri per la cultura e i relativi beni.

Non v’e’ altro da aggiungere, i nomi bastano.

Personale:

Riderete, e’ certo, ma vi giuro che nulla e’ inventato.

Zac:

“Conosci Wilde e Mozart?”

interlocutore/trice:

“Certo, sono due disc jockey della house music”

Zac:

“Chi voterai, Berlusconi o Veltroni?”

interlocutore/trice

“Veltroni chi?”

Zac:

“No, domani sera non posso, vado a teatro a vedere un’opera di Goldoni”

interlocutore/trice:

“Sempre il solito snob”

Zac:

“Ho divorato “Patagonia Express”, di Sepulveda, la Terra del Fuoco mi ha sempre affascinato”

interlocutore/trice:

“E’ un piatto africano? odora di curry?”

Zac:

“Ci vediamo nel meriggio”

interlocutore/trice:

“Parla come i te ga’ insegna’, diocan”

Potrei scriverne altre cento, mi fermo per decenza, non prima di avervi descritto forse la piu’ bella di tutte, perche’ la cultura non e’ solo legata alla letteratura, all’arte, alla storia e alla contemporaneita’, e’ legata a tutti i momenti della propria esistenza, nessuno escluso.

Qualche anno fa’ stavo cucinando per dei conoscenti una grigliata ittica, e come prima pietanza da servire in tavola v’erano degli scampi meravigliosi.

Li servo e poi continuo a cucinare, di spalle ai commensali.

Mi sto apprestando a servire la seconda leccornia e nel mentre tiro su i piatti con i resti degli scampi.

Arrivo al “deficente” di turno (ce n’e’ sempre uno, ben che ti vada) e noto che sul piatto non v’e’ nulla, piatto pulitissimo.

“Ehm, scusa, dove hai buttato le scorze (che se dicevo carapace mi sveniva li’)?

“Quali scorze, non c’erano scorze, ho fatto un po’ di fatica a masticarli ma erano buonissimi”

Ecco.

E poi ci si stupisce.

Io c’ho fatto il callo.

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  1. Che bel post, amico mio!
    Il problema è questo, è tutto qui. Si sono mangiati anche il carapace. Perché? Perché non ne conoscevano il significato. Fatti sono per viver come bestie. Bestie inutilmente tecnologiche che pascolano su Internet, che usano IPhone, IPod, ITouch, ITunes. Bestie che non sanno più nemmeno viver come bestie, che non sono capaci di procurarsi il cibo, che non sono più interessati a difendere i cuccioli e i più deboli del branco. Molti, moltissimi italiani questi sono, senza alibi né appello. Dovremmo fondare il Partito della Superiorità Culturale, senza esitazioni, subito. Leggere non costa nulla, riflettere non costa nulla, coltivare dubbi non costa nulla, studiare non costa nulla. Servono soltanto onestà, sensibilità, buona volontà. Si vergognassero loro della loro inferiorità culturale.
    Mi hai messo di buonumore.
    Un abbraccio
    David

  2. Io, invece, il callo proprio non riesco a farmelo venire! Eppure, non mi reputo un pozzo di scienza ma quello che a cui assisto e ciò che sento, sempre più spesso, non solo mi fa venire i brividi ma mi persuade, sempre più, che se questa è la “materia prima” a disposizione, non possiamo meravigliarci di chi ci governa. Sarebbe da stolti.

    Ciao Zac. Mentre scrivevo un post su un mio viaggio di lavoro a Genova e, soprattutto, di una non prevista visita all’acquario di quella città, sono passato a leggerti. Purtroppo, ho paura che sto descrivendo le tue stesse sensazioni. Purtroppo. Ora mi pongo il problema se completarlo. Che brutta gente c’è in giro, insensibile, incapace di meravigliarsi se non in modo sguaiato, volgare. Gente arrogante armata, come ricorda David, di IPhone e IPod che invece di fermarsi a riflettere al cospetto dello spettacolo della natura, soprattutto in religioso silenzio, si spontona per “catturare” una foto. Grandi e piccini, giovani e anziani… che brutta gente.

    Come afferma David, il problema è questo! E’ tutto qui.

  3. Forse tu ci hai fatto il callo, ma non è facile. C’è tanta ignoranza, non per il fatto che si ignorano delle cose (il che è anche possibile, perché non si può sapere tutto di tutto), ma proprio nel senso che deriva dall’asino. Diceva Camilleri che un 20% di italiani è analfabeta o semianalfabeta, sa appena fare la propria firma, un altro 30% è un alfabeta di ritorno, non ha mai preso in mano un libro, ed un’altra percentuale di italiani che non si fa un’opinione propria di ciò che gli accade intorno.
    Sappiamo che almeno da vent’anni a questa parte si sono sempre sottratte risorse alla scuola, in particolare alla scuola pubblica. L’efficienza dei governi di destra in questo è altissima, si riescono a produrre produrre generazioni di ignoranti, semplicemente derubando risorse alla scuola..Una scusa “moderna” che sento spesso a giustificazione di questa diffusa ignoranza e che mi fa arrabbiare moltissimo è che tanto comunque anche col pezzo di carta (abilitazione o laurea che sia) non si trova lavoro. Non si trova lavoro semplicemente perché manca il lavoro non perché si è diplomati o laureati.
    Quel che è certo è che un popolo ignorante si guida meglio. Lo dimostrano certi fenomeni come la nascita della Lega e adesso del grillismo.
    Ciao Zac, un abbraccio.

  4. Post arguto quanto desolante. Meno male che a tratti ho riso, pur se amaramente.

  5. Caro David, ti ho messo di buonumore, e questo vale piu’ di cento post.

    E ti sei scordato della marea degenerata che utilizza faccialibro per relazionarsi con i propri pari come se stessero sul trono di Attila.

    Hasta
    Zac

  6. Caro Carlo, quando vivi attorniato dai celtici da ventanni, da analfabeti che al bar leggono la Gazzetta a voce alta, da emeriti ignoranti che si credono istruiti solo perche’ hanno ereditato l’azienda dal papa’, e da orde di pseudo amministratori locali attenti solo al proprio interese, ti garantisco che il callo ce lo fai eccome.

    Hasta
    Zac

  7. Cara Spera, e’ tutto giusto, va’ tutto bene, il disastro italiano e’ colpa mia , tua e della Merkel, studiare e’ una perdita di tempo, gli insegnanti sono strapagati, la filosofia una materia per alieni, un museo un posto da demolire per farci una sala bingo.

    Contenti loro…

    Baci
    Zac

  8. Caro Rossomoleskine, benvenuto fra queste eresie, mi stracomplimento per il nome, assolutamente meraviglioso.

    Hasta
    Zac

  9. Si Zac vero… poi leggere quell’elenco di nomi. AHHHH!

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