Il Blog

Eruditi vs. Ignari

In Politica on febbraio 4, 2013 at 3:34 pm

E pensare che avevo pronosticato un altro tipo di boutade.

Il web e’ impazzito nel trovare la battuta successiva alla restituzione farlocca dell’IMU.

Ne conio una anch’io:

Se mi votate vi restituiro’ l’intero ammontare delle spese sostenute per andare in ferie dal 1994 ad oggi, ma solo se mi esibite gli scontrini come Formigoni.

Scusatemi per l’incipit.

La questione oggi valica i confini nazionali.

in Egitto, lo saprete, decine di persone hanno perso la vita per una partita di pallone, altrettante la perderanno per la condanna a morte emessa dal tribunale di Port Said, altrettante ancora l’hanno persa esultando per la sentenza, accoppati dai parenti dei condannati, a loro volta accoppati dai poliziotti.

Un casino.

Un casino che porta un solo nome:

IGNORANZA.

Qui in Italia anche i giornalisti piu’ attenti sostengono la tesi che le due tifoserie siano all’atto pratico la protuberanza fanatica delle fazioni che si contendono il potere in Egitto, cosi’ come sostennero a suo tempo la stessa ipotesi per il derby fra Partizan e Stella Rossa in quel di Belgrado.

Non e’ cosi’.

La storia e’ piu’ semplice.

Vi sono, e purtroppo vi sono sempre stati, degli uomini capaci di imporre le proprie disgraziate idee alle masse informi che altro non chiedono di essere fanatizzati.

E questi uomini non sono ignoranti, tutt’altro, e sta nelle loro corde l’indottrinamento alle masse reattive e reazionarie.

Prendono un testo sacro, un trattato di Erasmo da Rotterdam, infarciscono il tutto trovando il nemico giurato, trasformano uno o piu’ martiri in santi e il gioco e’ fatto.

Gli eruditi che imboccano gli ignari, giochino che dura sino a quando gli ignari cominciano a sfogliare un libro, e allora son cazzi.

La partita di pallone e’ solo l’apice, un pretesto, una forma globalizzata per far passare il messaggio, che con le bombe al mercato nessuno piu’ batte ciglio, ad esempio ieri sono morti in trenta a Kirkuk, piu’ di settanta feriti, ma scommetto che in pochi abbiano avuto accesso alla notizia, dato che si trattava di un attacco a una caserma, vuoi mettere la partita di pallone?

Insomma, io mi son rotto di sentire ad ogni piscia di cane che le colpe sono del tifo violento, dell’esagitazione per lo sport, delle bandiere opposte, e’ solo una questione di eruditi vs ignari.

Non bisogna poi andare troppo lontano, qui per vent’anni e piu’ s’e’ fatto leva sull’ignoranza, e poi si e’ data la colpa ai reality e alle facili chimere che con una fellatio ti avrebbe scritturato Quentin, ma la storia spieghera’ ai posteri la semplice verita’:

Quando il sapere e’ nelle mani di pochi, la restante fauna umana altro non puo’ fare che pendere dalle labbra dei depositari delle nozioni, senza chiedersi il benche’ minimo perche’.

Una volta un pontefice disse la celeberrima

“bla bla bla andate a casa e date una carezza ai vostri bambini e bla bla bla”

Anch’io sostengo da una vita questa frase, con una piccola differenza, al posto della carezza, date loro un libro, qualsiasi libro, anche se non sono ancora capaci di leggere, regalatelo lo stesso.

Io non sapevo leggere e scrivere ma ancora oggi ricordo che sul como’ regnava incontrastato “Il richiamo della foresta” di Jack London, poi, dopo anni, sono comparsi i posters di Jim Morrison, i libri del Che, le videocassette di Platini, i racconti di Pennac.

Ma senza Zanna Bianca sarebbe stato tutto inutile.

Annunci
  1. Caro Zac,
    non mi dilungherò, perché voglio solo dirti che hai centrato il punto. In Nord Africa il problema sta esplodendo da mesi, ma ormai è guerra vera, ed è un bene. Si va verso lo scontro finale, la popolazione è giovane e pretende un futuro, sono convinto che ce la farà. Da noi, invece c’è un’altra categoria di persone che non hai preso in considerazione. Non sono ne’ ignoranti ne’ eruditi, sono italiani nel peggior senso della parola. Sanno bene come stanno le cose, fanno solo finta di essere ingenui, non gliene frega di niente e di nessuno, ma pur di potersi mettere in tasca dieci euro senza che nessuno se ne accorga sono pronti a votare uno che di euro se ne ruba dieci miliardi. Sono ancora qui. Sono ancora dappertutto. Ho fiducia in queste elezioni, ma alla fine voglio contarli. Tutti. A destra, a sinistra, al centro, negli scantinati, nelle fogne, dietro le sigle più vistose e quelle più improbabili. Confido che non vinceranno, ma voglio sapere quanti sono. Dopo averli contati, ragioniamo.

  2. caro Zac,
    ho letto il saggio di un saggio ed un commento (di David Grieco) che è la fotografia di ciò che penso di una categoria, ancora molto vasta, di italiani. La mia rabbia di questi giorni (che trasformo in caustica ironia per fare sentire anche la mia piccola voce) aspetta quel conteggio indicato da David per capire se è ancora il caso di ragionare solo con la testa.

    Hasta. robi

  3. Caro Compagno Zac
    sai come la penso e il Compagno David ha messo il punto esclamativo al tuo post.

    Voglio solo ricordare una frase che, non ricordo chi ha pronunciato durante la guerra del Kosovo, quindi anni 90.

    “fate tacere i capi religiosi o questo inferno si estenderà all’intero globo”

    Se vogliamo andare indietro nel tempo, Voltaire, le religioni sono l’oppio dei popoli.

    Sulla cultura o scolarizzazione…le famiglie hanno una grossa dose di responsabilità, ma non tutte le famiglie sono scolarizzate e la scuola pubblica sta avvicinandosi pericolosamente a quanto diceva Calamandrei, sta diventando “una bassa cucina”.

    PS
    nel tuo post precedente, trovi parziale risposta “all’embolo del tifoso” che ti è esploso dalle mie parti ;-))

    Hasta Compagno ;-))

  4. Il richiamo della foresta è stato il primo libro che mio padre mi regalò dopo quelli di Salgari.
    Leggevo tutta la notte con una pila sotto le coperte x non farmi vedere….
    Hai ragione Zac, bel post.
    Ciao

  5. Caro David, sul nord africa credo anch’io che la chiave di volta sia l’eta’ della gente “civile”.
    Da noi:
    la categoria che descrivi e’ lo zoccolo duro del nano, mettiamoci l’animo in pace che tanto ci saranno sempre, ma sono certo che sia una % in continuo calo, direi che potrebbe attestarsi al 10%.
    A tal proposito cito l’esempio della colonizzazione commerciale della Cina in territorio australiano.
    Agli inizi degli anni ottanta i cinesi monopolizzarono per un quinquennio il commercio in Australia, arrivarono a detenere il 50% della quota di mercato, poi passarono altri cinque anni e le quote tornarono alla normalita’, difatti oggi la cina detiene l’8% del mercato australiano, e da quel valore non si scostano gia’ da dieci anni.

    I nomi.

    Io li conosco, nel mio microcosmo so’ chi sono, cos’hanno combinato, quali sono i loro pensieri e quanto e’ immensa la loro voglia di inculare il prossimo, ma sono sempre quelli, non sono aumentati, il che mi rallegra.

    Hasta
    Zac

  6. Caro Robi, fosse per me avrei gia cominciato a ragionare con il kalashnikov da decenni, ma poi mi rendo conto che non risolverei nulla, ma il prurito rimane.

    Hasta
    Zac

  7. Cara Compagna Tina,
    hai toccato il punto focale, quando scrivi che “non tutte le famiglie sono scolarizzate” hai ragione da vendere, ma io non credo che la colpa sia solo delle famiglie in oggetto, ma di chi era preposto a far entrare in quei nuclei il concetto di scuola, che nello specifico si chiamavano ministero della pubblica istruzione, televisione, aggregazioni sociali come gli oratori di una volta (e non sai quanto mi costi fare un complimento alla creazione di don bosco).
    E oltre a cio’ v’e’ il problema inverso , gran parte di quelle famiglie non hanno mai voluto che un messaggio di cultura, solidarieta’ e altruismo entrasse nei loro loculi, preservando cosi’ il nucleo risalente agli anni cinquanta dove v’era il capofamiglia piccolo imprenditore e deus ex machina, la moglie fornitrice di prole a comando e i figli dipendenti dalle verita’ pronunziate dal capobastone, qui nelle valli prealpine se ne incontrano ancora un sacco.

    Per concludere, io ripongo una grossa fetta di speranza nella attuale scuola pubblica, i miei nipoti frequentano la scuola elementare e ti garantisco che le maestre sono eccellenti, sanno fare il loro lavoro, che e’ una missione, e potrei arrivare a dire che vengono istruiti meglio di come lo siamo stati io e mio fratello quarantanni fa’, continuando cosi’ e’ impossibile paventare un altro nano al potere per i prossimi cinquantanni.

    Hasta
    Zac

  8. Carissimo Raf, tale e quale.

    Grazie
    Zac

  9. Caro Zac,
    anche stamane il cielo è grigio e io non so come condividere il tuo ottimismo. Faccio sforzi immani da un po’ ma non ci riesco e non immagini quanto la cosa mi addolori, il sentimento è proprio questo. Provo esattamente quello che prova Tina e sottoscrivo il più fosco dei pensieri a proposito della religione. I wahabiti in Nord Africa tentano il tutto per tutto. La distruzione dei mausolei, dei manoscritti, di tutto ciò che rappresenta la cultura. Il velo per le bambine a 4 anni e l’esaltazione della pedofilia che è la forma di sfruttamento dell’uomo sull’uomo (o meglio sulla donna) più horror che ci sia. I contorni non potrebbero essere più netti, le istanze più feroci. Non prevarranno, è garantito. Costi quel che costi.
    Da noi è diverso. Non meno orribile, ma nettamente diverso. Marcinkus, il capo della Banda della Magliana sepolto in chiesa, i tanti preti pedofili, Comunione e Liberazione, i soldi a pioggia per le chiese cattoliche a scapito della scuola pubblica, il misticismo di certa estrema sinistra come Lotta Continua (“vivono nel mito del sacrificio di Cristo come battaglia politica”, scriveva Moravia), i ginecologi obiettori, diventati più del 90%, che non praticano più l’aborto nonostante la legge e il referendum, i fascisti che riempiono le chiese per le loro macabre ricorrenze, Monti che si arrampica sugli specchi per non fargli pagare l’IMU. E, su tutto, Berlusconi. Sempre protetto ufficialmente o ufficiosamente, nonostante i soldi, le mignotte, la corruzione. O in virtù dei soldi, delle mignotte, della corruzione.
    Dicono nel mondo che siamo gente anomala. C’è tanta gente animale oggi nel mondo, noi siamo gente anomala. Preferisco gli animali. Gli animali non guardano per 25 anni Canale 5, non eleggono il capo del branco più lurido che riescono a trovare, non lasciano indietro i cuccioli e i vecchi non troppo malandati. Come si esce dal berlusconismo? Non lo so, non lo vedo. Mi viene in mente quello che diceva Sergio Citti a Pasolini quando gli fece scoprire le borgate che stavano morendo. “Puoi togliere l’uomo dalla borgata, ma la borgata dall’uomo come la togli?”
    Scusa Zac, mi sono svegliato così.
    Un abbraccio
    David

  10. Caro David, io mi sono svegliato meglio, la camera inglese ha votato per i matrimoni gay, quella francese idem, Obama vuole cinque miliardi da Standard and poor’s, e in piu’ ha annunciato il wifi libero in tutti gli USA, e su quest’ultimo punto forse scrivero’ un post.

    Qui e’ ancora meglio, maroni che comincia a prendere le distanze dal nano, la base leghista deve aver compreso che andando a braccetto con i viagrini rischia di scomparire, ingroia che non raggiungera’ il 4%, il clero che inizia a fare le prime aperture alle unioni di fatto, l’Italia del rugby che da’ una lezione ai galletti francesi, quella del tennis che fa’ lo stesso trattamento a quella croata, il nano che torna sul condono tombale (almeno il 3% perso per tale scempiaggine).

    In piu’ Ambrosoli vincera’ in Lombardia, Zingaretti nel Lazio e i viagrini, nella loro fucina di voti che mio malgrado corrisponde alla terra in cui vivo, prenderanno un scoppola mai vista, qui andranno a votare in massa Grillo.

    Ti ho reso un filino piu’ ottimista?

    Hasta
    Zac

  11. No Zac,
    non mi hai reso più ottimista, nemmeno un po’. Se posso dirti fuori dai denti quello che penso, ritengo che dalle urne uscirà fuori il peggior disastro ingovernabile del dopoguerra. E se penso che l’unico che ci sta facendo risalire un pelo sui sondaggi veri e rari di cui dispongo, è Matteo Renzi la vedo brutta. In politica in Italia ormai conta soltanto la capacità di comunicare, ciò che si comunica è del tutto irrilevante. Mi dispiace dirtelo, ma oggi in Italia quelli come Civati e la Serracchiani non servono a niente. Sono giovani, sono perbene, ma chi cazzo sono? Cosa hanno fatto nella loro pur breve vita?Sembrano chierichetti. Di quale parrocchia, non importa a nessuno.
    Scusami ancora per la durezza, ma hanno appena ammazzato sotto casa l’uomo più coraggioso della Tunisia laica. È ora di menare le mani. Certamente in Tunisia. Ma anche in Italia. Il dibattito politico vero non esiste più da tempo in questo paese. In questo paese chi non ce la fa a sopravvivere è stato obbligato da tempo a tacere e vergognarsi come chiunque subisca ogni giorno ogni forma di ingiustizia. Con questo presupposto non si costruisce niente. Bisogna passare all’azione. Ma non sto invocando le Brigate Rosse o la sinistra extraparlamentare che ho sempre considerato dei balordi, che ho sempre avversato apertamente. Sto invocando un popolo, un popolo intero che trovi il coraggio di dire ogni giorno e in ogni dove cosa pensa dei ladri, dei corrotti, dei ruffiani, dei barbari, dei nuovi ricchi arroganti e analfabeti, dei fascisti, della chiesa, degli omofobi, dei razzisti. Un popolo il cui identikit somiglia parecchio a te, caro Zac. Ma so che sto sognando. E allora preferisco tornare in Tunisia.
    David

  12. Cazzo, ho visto, una cosa indicibile, ma non era scortato a modo?

    Per il resto evito ogni risposta dato che il mio cuore la pensa esattamente come hai scritto tu, ma la mente mi porta a pensare che ce la faremo nonostante tutto, che ridurremo i fascisti, gli omofobi, i preti, i razzisti, i ladri e i puttanieri ai minimi storici.

    Se non pensassi cosi’ non avrei piu’ il coraggio di guardare negli occhi i miei due impareggiabili nipoti,
    anche se il cuore e’ sempre in ribellione.

    Ma ci sto provando, baby, ci sto provando…

    Hasta
    Zac

  13. Caro Zac
    non era scortato no, e aveva una Punto. Come Berlinguer, come i compagni di una volta. Ieri sera aveva detto in TV che quelli di Ennahdha, come quelli di Al Qaeda, non sono musulmani bensì criminali. Due mesi fa, avevano tentato di metterlo in galera in base a una denuncia fasulla per un reato fasullo. Lui si trovava a Parigi. Ha preso il primo aereo ed è tornato a Tunisi. L’aeroporto era pieno di militanti accorsi a proteggerlo. Lui li ha scansati tutti, si è messo al centro della hall e ha detto ad alta voce: “Eccomi, sono arrivato. Arrestatemi pure”. Nessun poliziotto si è azzardato ad avvicinarlo. Quelli come lui sono gli unici, veri politici rispettabili. In Tunisia ce ne sono tanti. Da noi, sarò orbo, manco l’ombra.
    Questo delitto è come il delitto Matteotti. Gli estremisti islamici sono puri fascisti. Fra i tanti fascisti che oggi pullulano in tutto il pianeta, con le barbe o senza. E con i fascisti è inutile discutere. Ci abbiamo provato fin troppo. Non dobbiamo farlo più. Anche perché sul film del consumismo e del falso benessere i titoli di coda stanno scorrendo da un pezzo. Adesso è loro o noi, il passato o il futuro. Un match secco, senza ritorno. E tutti devono correre in campo.
    In Tunisia in questo momento tutti stanno correndo. Se il governo stasera si dimette, forse può fermarli. Ma non succederà. I salafiti vogliono il caos. In poco tempo, hanno rubato al popolo anche più di Ben Ali. Ho visto con i miei occhi documenti di vendita di società pubbliche a 100 pound, passate per le solite, misteriose, lerce società d’affari londinesi, quelle dove si è servito anche Berlusconi.
    E caos sarà. Ma sarà tutto contro di loro. La Rivoluzione è adesso. Quella di due anni fa, tu lo sai, è stato un colpo di Stato salafita andato male. Ma poi i golpisti mancati hanno vinto le elezioni pagando i voti uno ad uno con i soldi degli sceicchi, quelli che comprano i calciatori e cagano in tazze del cesso d’oro massiccio. Un giorno questa storia la scriverò. Ma non adesso.

  14. ciao Zac,
    mi inserisco fra i tuoi commenti e quelli di David per ringraziare il tuo richiamo all’ottimismo con dati sempre aggiornati sulla situazione del nostro Paese, ma la sfiducia che ho negli italiani mi sposta verso il sofferto pessimismo di David. La sua frase che in Italia conta solo la capacità di comunicare ed è irrilevante ciò che si comunica è la sintesi del nostro degrado culturale e morale, Dare voce ad un farabutto su tutte le televisioni che fa solo leva su questo degrado per dirottare voti nella sua pattumiera è inaccettabile.
    Invocare quel popolo che ha descritto David è pura fantasia e altrettanta fantasia sarebbe che la sua soluzione di tornare in Tunisia (o altrove) fosse estesa a tutti i possessori di dignità, lasciando la feccia a fottersi fra loro.

    Così si sfogò cipralex1

    Hasta
    robi

  15. Cara Roberta,
    condivido quello che dici a proposito delle mie fantasie ma disgraziatamente non riesco a fermarle da più di un decennio. Ho provato a vivere in altri paesi, mi sono trovato sempre bene, ma sono sempre tornato per via dei figli. Non vorrei lasciare il paese in cui sono nato in balìa della feccia ma spesso mi sento solo e l’unica consolazione, come per molti di voi, è questo blog. Ora che molti figli sono diventati grandi, mi pongo il problema in altri termini, anche perché so che non alzerò mai il telefono per chiedere una raccomandazione. Proprio oggi, in questa mattina così concitata, un mio vecchio cognato parecchio più giovane di me, che ha due bambini, mi ha comunicato che ha appena venduto la casa e si trasferisce in Francia. E’ stato un pioniere dell’informatica, ha perso il lavoro da un anno. A un certo punto, ha pensato persino di comprare un furgone e di diventare gelataio. Si è informato sui permessi. Glielo darebbero in due anni, ufficialmente. In via breve tre mesi, previa tangente. Ha chiesto la stessa informazione in Francia. La domanda si fa online, il permesso arriva tassativamente entro 6 giorni. Ha deciso di mettersi a fare il gelataio a Strasburgo. Farà freddo, ma sembra essere l’unico problema.
    Buona serata
    David

  16. caro David,
    a volte, usare diminutivi del proprio nome, causa problemi di “messa a fuoco”. Robi sta per Roberto, anziano sognatore comunista e di mondi non come questo, ma che riferito ai pensieri non cambia proprio niente. Ho invidiato molto le tue conoscenze femminili incontrate nel corso del prestigioso lavoro artistico. (A conferma della “messa a fuoco”… )

    Non ho figli, per mia profonda ma non irresponsabile scelta. Nel blog, trovando fortunatamente le persone giuste, ho dato senso all’autunno della mia vita, isolandomi dalle banalità per condividere pensieri ed emozioni.

    Lontana da me l’idea di sviolinare la Francia, ma penso che tuo cognato, malgrado il ripiego forzato di abbandonare la sua professione, abbia scelto la Nazione giusta per avere quel rispetto e quella serietà di rapporti che in Italia sono diventati rari accessori.

    Domenica, al ristorante con mia moglie, ho sentito una frase da un giovane cameriere che vorrei fosse la sintesi di tutte le nuove generazioni: “se vincesse Berlusconi, lascerò immediatamente l’Italia perchè rimanere sarebbe un’offesa alla mia serietà”. (Il ristorante è ben avviato ed il proprietario è suo fratello!)

    Ti ringrazio per il commento. Buona serata anche a te, robi

  17. Scusa Roberto,
    appena averlo spedito, me lo sono chiesto: ma non sarà che Robi è Roberto? Poi mi sono detto: ho il 50% delle possibilità e di solito in questi casi perdo sempre. Infatti. Scusa ancora. Felice di conoscerti.

  18. di niente David,
    è stato un vero piacere ricevere un tuo commento e devo dirti che non è la prima volta, sul blog, che quel 50% di possibilità non viene azzeccato. Risolvo tutto con un sorriso in più nella giornata.
    Sto seguendo gli sviluppi del grave episodio tunisino e non posso che riconoscere che a dignità ci fanno cappotto.
    Felice di conoscere i tuoi pensieri che passano sul blog, perchè il David Grieco ufficiale l’ho conosciuto ed apprezzato atrraverso la sua prestigiosa biografia.

    Un caro saluto. robi

  19. Caro Compagno David, il tuo dolore è il mio dolore, la tua rabbia è la mia rabbia, il tuo pensiero sulla nostra miserevole classe politica è il mio pensiero.

    Nel leggere la notizia mi sei balzato alla mente, nei tuoi tuoi ultimi commenti in questo spazio, mentre parlavi della speranza riposta nei giovani che si opponevano al regime religioso, alla speranza che le varie primavere arabe avrebbero portato a una democrazia laica in quella parte del mondo dove le religioni la fanno da padrone.

    Ho sentito un colpo allo sterno, come se le pallottole le avessi ricevute al posto dell’uomo che rappresentava la laicità di uno stato democratico.

    Si Compagno David, è ora di menare le mani, ma credimi, le prime sberle le darei a Bersani, non ha ancora capito che si, lui è il segretario candidato, è l’ex chierichietto…ma cazzo, si ricordasse che la sinistra, quella reale, non ha niente a che spartire con lui, se vuole i nostri voti, la smetta di lanciare messaggi al professore, non deve far pagare a noi la sua paura di dare una svolta al porcellum, l’ha voluta?…se la goda.

  20. Carissimi, a parte le ristae che mi son fatto con quel “roberta”, ma soprattutto con quel 50% che di solito David non azzecca, prerogativa essenziale di noi gambling man, dicevo, a parte questo, noto una leggera rabbia nei commenti qui sotto, e me ne compiaccio, la rabbia fa’ sempre emergere la verita’.

    Non so perche’, ma oggi vorrei abbracciarvi fisicamente tutti, un abbraccio unico, un concentrato di mani, pensieri e azioni che si stringono, creando una forza sconosciuta, in pieno stile fumetti della Marvel, con la quale sconfiggere una volta per tutte le forze maligne di questo paese.

    D’altronde, e’ da quando avevo sei anni che TUTTI mi dicono che sono un sognatore, continuo ad esserlo, e combattendo giorno dopo giorno qualche sogno si e’ concretizzato, alla faccia di chi pensa che sognare e’ inutile.

    La discussione fra i Compagni Robi, Tina e David non necessita di un mio commento, va solo letta e metabolizzata.

    Vi ringrazio di cuore.

    Zac the dreamer

  21. Cara Tina e cari tutti,
    come dice Zac, metabolizziamo. Ce ne sono parecchie di cose che non riesco proprio a metabolizzare. Faccio un esempio. Immagino che Tina voterà Vendola. E qui non mi dovrei sbagliare. Avrebbe votato Vendola tre mesi fa, lo voterebbe oggi, lo voterà il giorno delle elezioni. Mi spiegate perché, dal giorno in cui Vendola ha deciso di fare squadra con Bersani la metà di quelli che lo votavano adesso di punto in bianco votano Ingroia? Come si fa a passare con tanta disinvoltura da Vendola a Ingroia? Vi sembra la stessa cosa? Ma che hanno gli elettori di sinistra, giocano a Risiko?
    Michele Serra oggi nella sua amaca dice una cosa a mio parere fondamentale. In questa campagna elettorale, ancora una volta, si parla soltanto di soldi e di IMU. Non esistono altri argomenti. E i grandi temi, i temi etici, le idee cardine di un progetto di società migliore di questa, che è come sparare sulla Croce Rossa? Silenzio. Oblio.
    Hai ragione a lamentarti di Bersani, Tina. Anch’io mi lamento. Mi lamento insieme a Serra del fatto che noi nascondiamo sempre i contenuti importanti. Perché lo facciamo? Boh. È un riflesso da cani di Pavlov. E il nostro Pavlov, rendiamoci conto come cazzo stiamo combinati, è nientemeno che Berlusconi. Allunghiamo la zampetta solo sui temi cari a Berlusconi. Le tasse mai più, l’IMU va abolita, gli stipendi dei parlamentari difendiamoli, ecc. Siamo carenti sulla gnocca per tutti, ma lo siamo da sempre solo perché tanti dei nostri sono bigotti davvero, mica perché abbiamo a cuore la dignità delle donne.
    Berlusconi è il peggior uomo politico del dopoguerra a livello mondiale. E se ne vanta. Noi siamo tutto sommato brave persone ma abbiamo sempre la coda di paglia. Prendete il Monte dei Paschi. È gestito da secoli dalla massoneria. Hanno visto passare Napoleone, Garibaldi, Mussolini, la DC, il PCI, Forza Italia, il PD e se anche a Siena dovesse mai vincere Grillo gli chiederebbero quanti mutui vuole per non rompere i coglioni. Ma noi ci facciamo dire che abbiamo una banca, che la banca è rossa, che siamo sporchi, che è meglio tacere.
    Ecco alcune cose che non riesco a metabolizzare. Forse, come Zac, sono un sognatore. Ma di questo non mi dolgo e non mi dolgero’ (?) mai.
    Buona giornata
    David

  22. eh Zac
    il nuovo comandamento è “non date un libro ma una Tv possibilmente con molti reality per cervelli da monopolizzare…”
    un saluto

  23. Caro David,
    si voto Vendola e voterò Vendola, non lo so cosa gira nella testa degli elettori di sinistra, come te mi chiedevo se giocano a risiko o se hanno un concetto di sinistra stereotipato e andare a votare Ingroia li faccia sentire duri e puri.

    Davis, le domande che poni, me le pongo dal giorno del congresso della Bolognina, ancora oggi non sono riuscita a capire cosa ha portato Occhetto a cambiare nome al PCI di Berlinguer, come ho detto, sono una Lombardiana e provengo da Lotta Continua, a proposito, mentre tu eri a Tunisi, Adriano Sofri era in Grecia, ma i fatti della sinistra li ho seguiti tutti, lo sfascio della stessa è cominciato da quella data.

    Oggi, l’unico che parla di stato sociale è Nichi Vendola e gli si vuole tappare la bocca per questo?

    Più che i cani di Pavlov, mi pare che siamo alle papere di Lorenz, so che sono stanca di discorsi vuoti.

    David, i nostri dirigenti a sinistra soffrono l’abito rigido che si sono dati nella notte dei tempi, probi, bigotti più di un curato di campagna rompicoglioni, saturi di perbenismo e morale da quattro soldi, sempre con l’occhio vigile al vaticano, per carità, non inimichiamoccelo troppo, non scordare la storia tra Nilde Iotti e Palmiro Togliatti tenuta per anni al chiuso, ecco, oggi la sinistra continua a pagare il pedaggio al peccato originale e non si scrolla di dosso il “bacchettonismo” (licenza poetica) che a suo tempo portò a definire il PCI “cattocomunista”.

    Se il PD si levasse di dosso questo peccato originale, passerebbe al contrattacco, sciorinerebbe una parte dell’elenco che hai fatto, in MPS non c’è nessuno che possa dirsi intonso, da destra a sinistra, hanno succhiato tutti il latte da quelle mammelle, ma il PD è ancora fermo a “abbiamo una banca?”

    E che cazzo, mi pare la ragazzina che un anno fa a Torino presa dalla fregola si è fatta la scopata della rpima volta e poi terrorizzata per le conseguenze è andata a casa urlando di essere stata stuprata da un rom, è scoppiato l’inferno, gente in strada, roulotte dalle alle fiamme…e quando la verità è venuta a galla, ci siamo posti la domanda, c’è ancora gente che preferisce lo stupro al “disonore di una figlia non vergine”?

    Bersani dovrebbe fare suo il principio di Sandro Pertini:

    A BRIGANTE…BRIGANTE E MEZZO.

    Non la vuole capire, se gli danno addosso una palata di merda, bene, gliene restituisca una betoniera e non belare.

    Notte buona David, notte buona Compagno Zac…e notte buona a tutti ;-))

  24. Cara Tina,
    evidentemente, proprio come dici tu siamo tutti prigionieri di una sceneggiatura scritta tanto tempo fa, esattamente al tempo della P2, e tutti continuiamo a interpretare i nostri personaggi senza riuscire a sottrarci in un alcun modo. Non è un reality, come dice Ernest. È qualcosa di molto più costruito, molto più elaborato. Oggi i ragazzi non guardano più i reality, guardano le lunghe serie americane. La nostra vita mi fa pensare a Lost. Noi siamo come quei naufraghi, nell’isola, che non riescono a trovare una via d’uscita e sono costretti a rivivere tutti il loro passato sotto forma di incubo.
    Stamane vedo che Repubblica festeggia il suo primato di giornale più letto dagli italiani. La notizia principale è che Berlusconi ha dimezzato lo svantaggio e che gli indecisi stanno confluendo su Grillo. Nel 1994, dopo il primo sondaggio che dava in testa la “novità” Forza Italia, ci fasciammo subito la testa e Berlusconi trionfo’ per la prima volta. Nel 2008 partimmo con una dozzina di punti di vantaggio e prevalemmo, all’alba del giorno dopo, per un pugno di voti. Il meccanismo della rimonta e’ un meccanismo drammaturgico estremamente avvincente. Al cinema, nello sport, nella vita. Se sei in testa devi scappare via, devi scavare un solco scoraggiante tra te e gli avversari. Se te li tieni addosso sei fottuto. Perché il pubblico fa sempre il tifo per loro. Da ragazzino ero un miler promettente, ma in fondo al miglio ci arrivavo a malapena. Il mio allenatore mi faceva partire da centometrista e mi ordinava di prendere tutto il vantaggio possibile. Mi drogava. Mi faceva ingollare un intero tubetto di dentifricio. I miei polmoni erano assetati d’aria. Diventavano due mongolfiere. E io volavo con loro.
    Purtroppo, in questa gara in cui è prigioniera la nostra vita si usa un doping molto più pesante del mio vecchio dentifricio. Ma il pubblico non dice niente. Sopporta tutto. Come nel calcio.

  25. Scusatemi ma ho distrutto l’iphone e il pc e’ di nuovo dal meccanico.

    Caro david, il miler, tu mi stupisci sempre, appena l’ho letto mi sono tornati in mente Sebastian Coe, Marcello Fiasconaro e Steve Owett.

    Poi c’ho pensato meglio, e ho deciso di paragonarti a Alberto Juantorena.

    Hasta
    Zac

  26. Caro Zac,
    lasciamo perdere certi paragoni. Come dicevo, non sono mai riuscito a trovare la misura. Sono passato agli 800, con la stessa tattica, ma quelli mi stavano sempre alle costole e a cento metri del traguardo ero sempre cotto. Le mie migliori performance, del resto, le ho ottenute inseguendo i fascisti del quartiere impugnando la catena della Vespa.
    Pensavo non ti manifestassi per non parlare del nano osceno. Ora, per fortuna, si è dimesso il papa e gli ha tolto il palcoscenico. Notizia bellissima, straordinaria. Che spero apra una nuova èra, in cui le religioni dovranno tornare al loro posto e smettere una volta per tutte di spaventarci, di ricattarci, di stuprarci in tutti i sensi e di cercare di riportarci al Medioevo. Il tramonto delle religioni e l’alba delle donne. Sono queste le grandi, vere, nobili battaglie che ci attendono.
    Buona giornata a tutti

  27. Magnifico Compagno David ;-))

    Qualche trascorso giovanile in comune lo abbiamo, tu inseguivi i fascisti con la catena della Vespa, io volavo sulle scale della facoltà umanistica di Palazzo Nuovo con una dispensa rinforzata a caccia di Giuliano Ferrara che, alla testa dei giovani comunisti voleva prendere a bastonate noi di Lotta Continua che occupavamo la facoltà…noi non avevamo paura, infatti, lo abbiamo mandato dai mandanti con le nocciole indolenzite;-))

    Sulle dimissioni del papa…non aggiungo altro alla tua lirica sul tema, posso aggiungere che, era un pezzo che non seguivo con attenzione una trasmissione televisiva, ieri sera Piazza Pulita mi ha rapita.

    Hasta David, Hasta Zac ;-))

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: